War Flowers
Lโartista armena Liana Gukasyan si esibirร in un live painting , mentre la cantante, performer e musicista Rita Tekeyan, e i cordofoni di Osvaldo Schwartz, sonorizzeranno l'atmosfera.
Fiori per abbracciare la voce del conflitto.
Fiori di confini mai stabili e tracciati col filo spinato.
Fiori dellโinquietudine e della sopravvivenza.
Lโartista armena Liana Gukasyan si esibirร in un live painting, mentre la cantante, performer e musicista Rita Tekeyan, anchโessa armena della diaspora, e i cordofoni di Osvaldo Schwartz, sonorizzeranno il giardino perduto dellโinfanzia rubata, dove i sussurri e il silenzio sono essenziali quanto le urla.
War Flowers vuole portare la voce del conflitto e del confine, abbracciandola con dei fiori. Due artiste armene che provengono dai confini delle proprie terre; Liana Ghukasyan arriva dallโArmenia sul versante dell'Azerbaijan, e fin da piccola ha sempre visto confini tracciati dai reticolati di filo spinato e dalle linee rosse, Rita Tekeyan รจ di origine armene ma nata e cresciuta in Beirut, Libano.
Il duo si avvia nel 2020 ed ha al suo attivo importanti esibizioni a rassegne sulle culture del medioriente, e per lโanniversario del genocidio armeno.
Il progetto si รจ arricchito dalla collaborazione di Osvaldo Schwartz, polistrumentista, ideatore del gruppo multimedia Officine Schwartz - suono ed estetica della civiltร industriale - canto sociale e rumorismo - fusioni tra media e stili - . Schwartz aggiunge colore alle musiche utilizzando percussioni, chitarra elettrica e un cordofono di sua invenzione: il Tubicordo. Maestro di musica sperimentale e di performance, le sue idee sulla giustizia socioculturale sono in sintonia ed armonia con quelle di Ghukasyan e Tekeyan, e cosรฌ questa imminente edizione di War Flowers vedrร il suo debutto in Trio.
