Sabato
9
Dicembre

I sentimenti nell'acqua

L'Associazione Artists.Sociologists, in collaborazione con Giada Frana di L'Altra Tunisia, organizza la mostra ambientalista "I Sentimenti nell'acqua" a cura di Patrizia Bonardi.

EVENTO CONCLUSO

L'Associazione Artists.Sociologists, in collaborazione con Giada Frana di L'Altra Tunisia, organizza la mostra "I Sentimenti nell'acqua" a cura di Patrizia Bonardi. Mostra ambientalista dedicata al libro โ€œIl tempo e lโ€™acquaโ€ di Andri Snaer Magnason fra cambiamenti climatici legati in particolare allโ€™acidificazione dei mari e le migrazioni. Opere di: Patrizia Bonardi, Elisa Cella, Alfredo Colleoni, La Chigi, Arianna Iezzi, Mohamed Krit, Piera Legnaghi, Daniela Monica, Ettore Moschetti, Valentina Persico, Carlo Previtali, Dolores Previtali, Katarzyna Serkowska.

La mostra verrร  inaugurata Sabato 9 dicembre dalle 17 alle 19,30 entrata libera e sarร  in esposizione fino al 9 marzo 2024. Visite su prenotazione: [email protected] Guardare tutti insieme in una direzione , mentre il pericolo รจ in corso o si avvicina รจ quanto di piรน istintivo ci possa essere. Eppure quando qualcosa รจ pericoloso, veramente pericoloso siamo in grado di averne vera coscienza? Le nostre autodifese psichiche ci permettono di affrontare con realismo il pericolo imminente? Leggendo โ€œ Il tempo e lโ€™acquaโ€ dellโ€™islandese Andri Snaer Magnason parrebbe il contrario, quasi che lโ€™avvicinarsi del pericolo non possa da noi essere percepito in tutta la sua portata. Nellโ€™acqua del resto siamo nati, in quei nove mesi siamo stati rassicurati da un ventre caldo che ci nutriva costantemente senza merito alcuno se non lโ€™esistere. E anche ora che il mondo รจ un focolaio di guerre da cui fuggire, quando non sono quelle dei proiettili, lo sono quelle delle economie selvagge, il viaggio verso il ventre liquido della terra รจ un grande richiamo.

Nellโ€™ansa del Mediterraneo trova un luogo speciale a cui i piรน grandi scrittori delle nostre eterne peregrinazioni si sono ispirati affacciandosi dalle loro polis a raccontare ciรฒ che ancora mettiamo in scena e tramandiamo su scritti preziosi. Il Mediterraneo con la sua ansa circolare mitiga la violenza degli oceani le cui acque senza soluzione di continuitร  si mescolano ad esso. In queste acque che gli europei, i medio orientali e i nord africani conoscono fin da bambini affacciandoci gioiosi sulle coste per passare i momenti piรน belli dellโ€™anno, qualcun altro vi si affaccia dopo lunghe peregrinazioni, partendo anche dal centro Africa lungo lโ€™inevitabile deserto del Sahara per raggiungere questo posto-anima e molte volte navigarlo su mezzi di fortuna, che paiono non tanto piรน avanzati di quando Ulisse piรน di due millenni prima solcava quei mari, e senza lui al timone come il film โ€œIo capitanoโ€ ha cosรฌ bene narrato. Il pericolo รจ vicino ai migranti quando attraversano le acque eppure siedono lโ€™uno vicino allโ€™altro affidandosi ciascuno alla fortuna che sperano scritta nel loro destino, pregando per le loro vite. Forse pensano che se non sono morti in un luogo inospitale come un deserto o nelle carceri in cui degli aguzzini li hanno incarcerati per mesi e forse per anni, allora la loro vita ha comunque un significato che troverร  nel ventre del Mediterraneo il suo compimento.

Ma nessuno di loro รจ un pesce, il cui habitat รจ da milioni di anni proprio quel mare, di cui spesso conoscono la totalitร , vivendo negli abissi che per il Mediterraneo arrivano a piรน di 5000 m, come ad esempio il beccaccino che vive dai 100 m fino ai 4.300 m. Quante cose non abbiamo mai saputo di quelle profonditร , ammirandone o sfidando solo la superficie per millenni. La scienza oceanografica รจ ottocentesca e in Italia la prima cattedra รจ del 1950. Il grande mistero degli abissi, crea sentimenti di impotenza.

Troppo in pochi hanno pensato che proprio dopo poco di piรน di 50 anni i cambiamenti climatici ci avrebbero portato a un grande vuoto cognitivo e ad avere conoscenze tanto scarse da non poter nemmeno prevedere cosa succederร  realmente con lโ€™innalzamento delle temperature marine e lโ€™acidificazione delle acque. La nostra ignoranza ci ha portato a squilibrare, con economie predatorie il ventre azzurro che ora รจ in pericolo insieme a noi legati a stretto giro al suo modo di agire con i suoi moti ondosi, il suo livello e la vita che potrร  o non potrร  piรน ospitare. Quanti animali negli abissi sono giร  scamparsi prima che li potessimo conoscere? Ma forse la domanda vera รจ: li avremmo veramente voluti conoscere? Ci siamo limitati a guardare per millenni la superficie, a solcarne โ€œla pelleโ€ con le nostre imbarcazioni, ma ora dobbiamo prendere coscienza di tutta lโ€™estensione marina del pianeta, una presa di coscienza emotiva innanzitutto, per aver la percezione reale del pericolo e per essere partecipi realmente delle scelte che possiamo mettere in campo. La mostra "I sentimenti nell'acqua" รจ questo viaggio per poter sentire il cuore pulsante delle persone, quello dei migranti che batte allโ€™unisono su imbarcazioni di fortuna e quello dei piccoli e grandi pesci dalla superficie, fino agli abissi piรน profondi.

รˆ il momento per essere coraggiosi e guardare negli occhi il pianeta terra e prendere la nostra decisione di essere tutti insieme migliori per loro e per noi.

Contatti

Email: [email protected]

Data e Ora

Inizio: sabato 9 dicembre 2023 15:00

Fine: sabato 9 marzo 2024 19:00

Giorni di apertura
L
M
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S
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Documenti

Locandina

Luogo
BACS - Artists.Sociologists

Leffe, Via Donizetti, 42