Videtur - Salvatore Manzi
BACS - Between Contemporary Art and Sociology organizza una mostra site specific di Salvatore Manzi, insegnante Installazioni Multimediali e Tecniche Performative per le Arti Visive all'Accademia di Belle Arti di Lecce.
Mostra site specific a cura di Stefano Taccone
5 โ 26 novembre 2023
Inaugurazione: domenica 5 novembre ore 17.00
La mostra รจ con il patrocinio del Comune di Leffe (BG) nellโanno della cultura italiana Bergamo-Brescia
Videtur: terza persona singolare dell'indicativo presente passivo di vidฤo, dal quale deriva lโitaliano vedo, vedere, e tale รจ il primo significato di questo verbo in latino, a meno che, appunto, non sia volto al passivo. Allora il letterale รจ visto รจ piรน sensatamente traducibile come sembra, e ciรฒ giร spalanca una enorme questione tra logica, fenomenologia ed estetica, che poi va a complicarsi ulteriormente di implicazioni teologiche allorchรฉ si tenga presente la specifica poetica di Salvatore Manzi.Ciรฒ che รจ visto non รจ necessariamente ciรฒ che รจ, anche se potrebbe esserlo. Per stabilirlo sarebbero necessarie una o piรน verifiche ulteriori. Potrebbe anche bastarne una, ma potrebbero non bastarne mille. Ecco perchรฉ ciรฒ che รจ visto รจ prossimo a ciรฒ che sembra. Il sembrare si configura, in tal modo, come una sorta di punto medio tra certezza e ignoranza - luce e tenebre, per curvare la faccenda verso una dimensione maggiormente prossima al simbolico e al teologico stesso, in conformitร alla poetica di Salvatore Manzi.Il salto verso la fede presuppone probabilmente il (mi) sembra, ma lo supera senza approdare alla certezza in una accezione scientifica.
Tale movimento rappresenta uno scatto di un cuore che conosce ed ama e tanto piรน ama piรน vuole conoscere, e viceversa. Manzi fornisce idealmente una risposta a tutti, in qualunque condizione si trovino: credenti e non credenti, gioiosi e tristi, entusiasti e iracondi; โuomini e donneโ, โebrei e greciโ, โliberi e schiaviโ: nellโambito di Il cielo esiste ogni visitatore รจ invitato ad utilizzare la torcia del proprio Smartphone, puntarla su di una superficie apposita e fare lโesperienza del proprio โcieloโ.Il ridurre davvero al minimo gli strumenti per realizzare questo โpseudo-videoโ, parlano ancora una volta โ chรฉ ciรฒ avviene nel percorso di Manzi da ormai quasi trentโanni - di una autorialitร debole. Su tale terreno lโopera รจ accomunabile ai due video affrontati, test471 e test472, che fin dai titoli denunciano il quoziente di alea che lโartista deliberatamente lascia penetrare. Entrambi sono realizzati a partire da immagini prelevate dalla rete, attuando una sorta di operazione readymade nello spazio virtuale. Nel primo emerge prepotentemente la grandiositร del cosmo, e dunque il suo mistero.
La circolaritร รจ figura di perfezione ed infinito, ed il continuo divenire chiaroscurale della figura che ad essa si conforma rimanda allโimpalpabilitร del cielo e dello spirito. Nel secondo la circolaritร รจ piuttosto quella di un pianeta, come ben si comprende dalle irregolari crettature che avvolgono la figura, rimandando alla palpabilitร della terra e del corpo.Il percorso รจ completato dal dipinto quadrato Argenti: un impressionistico universo acceso da corpi celesti oppure un semplice dipinto astratto? Lโambiguitร รจ qui probabilmente un tratto desiderato.
Salvatore Manzi (Napoli, 1975) insegna Installazioni Multimediali e Tecniche Performative per le Arti Visive all'Accademia di Belle Arti di Lecce. Tra le sue mostre personali recenti PER ASPERA AD ASTRA (Sabato Angiero Arte, Saviano, 2023), Deuterologo (Saaci Gallery, Saviano, 2019), Immagine alcuna (Castel Sant'Elmo, Napoli, 2019).
