Yūgen – Ciò che resta
Dal 1 al 17 maggio 2026 il Castello Visconteo di Pagazzano ospita «Yūgen – Ciò che resta», mostra personale di Emanuele Grazioli, in collaborazione con il Comune di Pagazzano.
Non una semplice esposizione, ma un percorso immersivo tra pittura materica, installazioni attraversabili e performance dal vivo. Il pubblico non è chiamato a interpretare le opere, ma ad attraversarle, sostando in uno spazio dove la materia conserva tracce di tempo, pressione e permanenza.
Il progetto nasce da una ricerca sulla materia come memoria viva. I legni, segnati dall’acqua di mare, fiume e lago, portano impressi i segni del tempo; i chiodi provengono da un contesto domestico ancora abitato; le superfici pittoriche si configurano come campi stratificati in cui il gesto si ritrae, lasciando emergere le tracce del passaggio. Ne scaturisce un paesaggio visivo che indaga la tensione tra flusso e resistenza, tra erosione e permanenza.
Due le installazioni centrali: UKIYO, ambiente immersivo e sonoro, e La Nostra Pelle, opera partecipativa che si costruisce nel tempo attraverso l’intervento del pubblico.
L’inaugurazione, venerdì 1 maggio alle ore 16, sarà accompagnata dal progetto performativo In 4 ArT-ti, articolato in quattro atti tra fuoco, suono, materia e respiro, con:
- Emanuele Grazioli – coreografie vocali e performance artistica
- Giorgio Santangelo – coreografie chitarristiche
- Matteo Nicodemo – voce guida e narrazione
La performance attraverserà gli spazi del castello, trasformando la mostra in un’esperienza condivisa e il luogo stesso in un corpo da abitare.
«Ciò che resta non è una conclusione – spiega l’artista – ma una presenza che continua a esistere.»
