Lunedรฌ
8
Dicembre

Presepe dei Lavandai

ll Presepe dei Lavandai viene allestito ogni anno dagli amici del lavatoio delle Ghiaie di Paladina, con lโ€™intento di celebrare non solo il mistero della nascita di Gesรน ma anche per ricordare i lavandai, che in questiโ€จluoghi hanno fatto la storia.

EVENTO CONCLUSO

Il comune di Paladina รจ situato sulla sponda sinistra del fiume Brembo allโ€™imbocco della Valle Brembana e a circa 10km da Bergamo. La parte superiore del paese si trova su una balza a circa 40mt. sopra il livello del fiume, la parte bassa, denominata Ghiaie, si trova ad un livello prossimo a quello del fiume. Fino alla seconda metร  del 1700 la frazione delle Ghiaie era conosciuta per i due mulini che venivano alimentati dallโ€™acqua della roggia Benaglia che nasceva dal Brembo e che correva parallelamente ad esso per poi ricongiungersi circa 2km piรน a valle.

Eโ€™ in questa zona, ricca dโ€™acqua e poco produttiva per lโ€™agricoltura a causa del terreno ghiaioso, che nella seconda metร  del 1700 alcune famiglie, per potersi garantire un sostentamento, intrapresero il mestiere del lavandaio/a. Nel 1894 il gruppo industriale tessile svizzero Legler Hefti e C., avendo la necessitร  di produrre energia elettrica per lo stabilimento di Ponte San Pietro, costruรฌ sul letto di questa roggia lโ€™attuale canale, dando la possibilitร  ai lavandai, dietro stipula di una concessione, di sfruttarne lโ€™acqua. Negli anni trenta i lavandai si fecero conoscere sempre piรน nella vicina cittร  di Bergamo, ma giร  negli anni cinquanta del secolo scorso; con il boom economico italiano si affacciano sul mercato le lavatrici e incomincia il declino dei lavandai.

Gli strumenti di lavoro che si trovavano nelle antiche lavanderie dette laandรจre erano principalmente quattro. La pietra, era solitamente una lastra di arenaria cavata nelle vicinanze, appoggiata davanti alla buca e veniva usata come piano per la battitura della biancheria. La buca, permetteva al lavandaio una volta entrato, di battere la biancheria, sulla pietra e sciacquarla nellโ€™acqua corrente che gli passava accanto. La vasca, solitamente era situata vicino alla caldaia e serviva per mettere in ammollo la biancheria con la lisciva. La caldaia, era lโ€™elemento piรน importante perchรฉ serviva per produrre la lisciva, lโ€™unico detergente che si conoscesse al tempo; aveva una forma circolare costruita in materiale refrattario, del diametro di circa 100/120cm. ed era suddivisa in due parti. Nella parte piรน bassa si trovava il braciere, alimentato con i trucioli della lavorazione del legno, nella parte superiore cโ€™era il contenitore in rame dove veniva scaldata lโ€™acqua e successivamente sciolta la lisciva. La settimana lavorativa iniziava il lunedรฌ con la raccolta e la consegna della biancheria presso i clienti โ€œdette posteโ€. Caricavano la biancheria pulita, con lโ€™ausilio dei carrettieri, sul carro e tutti insieme partivano verso la cittร . Gli anziani ancora oggi ricordano le lunghe file di carri che percorrevano le strade cantando in allegria, anche perchรฉ questo era il giorno in cui raccoglievano i frutti del lavoro svolto la settimana precedente. I clienti provenivano dalle piรน svariate categorie: famiglie benestanti, conventi, caserme, carceri, tutto era buono per racimolare qualche soldo. Dal martedรฌ si iniziava con la segnatura dei panni (ogni cliente aveva un suo segno distintivo di riconoscimento), a seguire la suddivisione della biancheria chiara da quella scura per proseguire con il lavaggio, lโ€™ammollo, la battitura, il risciacquo, la stenditura ed infine la ripiegatura e lโ€™insacco. Il lavoro del lavandaio era molto faticosa e usurante; infatti, oltre al dover stare sempre a contatto con lโ€™acqua per tutto lโ€™arco dellโ€™anno e con ogni tempo e con il rischio di essere contagiato dal contatto con la biancheria sporca. A ciรฒ si aggiunga che lโ€™acqua potabile alle Ghiaie arrivรฒ solo nel 1927. Infatti con lโ€™epidemia di colera scoppiata il 16 Agosto del 1884; arrivรฒ il primo decesso, quello della lavandaia Benaglia Melania e durante tutta la durata dellโ€™epidemia i lavandai infettati furono 20 dei quali 11 perirono.

Il presepe, realizzato in grandezza naturale si suddivide in tre parti: La prima nel prato di fronte al lavatoio dove sono state ambientate le scene della nativitร ,della stenditura del bucato e dei pastori. La seconda nel lavatoio dove รจ sono state riprodotte le fasi del lavaggio della biancheria, con annesso locale caldaia. Nella terza รจ stata sfruttata una delle piรน antiche case del luogo per riprodurre la locanda. Nel pensare il presepe, gli amici del lavatoio hanno voluto che il visitatore non sia solo semplice spettatore, ma che si senta dentro la rappresentazione. Infatti passeggiando per il presepe ci si trova a dover guardare in ogni direzione. Se poi, il visitatore si sente osservato...bene... vuol dire che sono riusciti nel loro intento.

Per tutto il periodo natalizio il presepio รจ visitabile dalle 08:00 alle 22:00, in via dei Lavandai 8, Paladina.

Contatti

Email: [email protected]

Data e Ora

Inizio: lunedรฌ 8 dicembre 2025 08:00

Fine: martedรฌ 6 gennaio 2026 22:00

Giorni di apertura
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Luogo
Via dei Lavandai

Paladina, Via dei Lavandai 8