Io Carmine, tu Agata
La seconda annualitร de "Il Teatro รจ servito" si arricchisce questโanno di nuove realtร teatrali provenienti da tutta Italia. Ognuna di esse propone una peculiare linea di ricerca e unโattenzione verso una fascia di etร specifica da 1 a 16 anni.
Le "stanze" del Carmine e di SantโAgata sono intrise di una loro peculiare natura, ognuna di esse porta dentro di sรฉ segni distintivi, evoca differenti spiriti, chiede di aderire ad un linguaggio fatto di pietre, di immagini, di geometrie.
Un Arlecchino-Cicerone, lavoratore napoletano emigrato al Nord, guida adulti, ragazzi e bambini alla scoperta dei luoghi piรน o meno conosciuti dei due beni storici, invitando ad osservarne le peculiaritร , a coglierne le differenze, a scoprirne i particolari piรน nascosti rivelando qui e lร anche qualche piccolo segreto. La visita teatrale itinerante รจ unโopera dalla struttura aperta, costituita da un alternarsi di momenti spettacolari costruiti di volta in volta a seconda dei luoghi interessati. Ad animarla saranno gli attori del TTB, sebbene il ruolo di veri protagonisti spetterร agli ambienti interni ed esterni dei due Monasteri.
Lโobiettivo infatti รจ quello di mettere fisicamente in relazione i due beni storici e di raccontarne, anche se in maniera insolita, le differenti storie e le imprevedibili opportunitร che ancora oggi, dopo secoli dalla loro edificazione, sono in grado di offrire.
Teatro tascabile di Bergamo
Visita teatrale itinerante ai Monasteri del Carmine e di SantโAgata
Oltre a TTB, dal 17 dicembre al 22 febbraio saranno presenti in Cittร Alta quattro compagnie teatrali per un totale di dieci spettacoli e tre laboratori: Teatro Koreja gruppo internazionale che nasce a Lecce negli anni '80, Isola di confine "teatro laboratorio" fondato a Todi nel 2009, Teatro Immagini che dal 2002 ha sede a Rieti e DelleAli Teatro, formazione lombarda che opera sul territorio dal 1996.
Le realtร invitate si sono sviluppate nellโambito del teatro di ricerca italiano. Il loro rigore tecnico รจ il mezzo fondamentale per trovare un linguaggio comune con i bambini e coi ragazzi, per educarli al bello, stimolare la riflessione, aiutare la crescita interiore e per far contemporaneamente apprezzare il lavoro anche ad un pubblico adulto.
