I ragazzi di Feng Kuei
Per la rassegna "Sogni in Pellicola", promossa da Lab 80 Film in collaborazione con Bergamo Film Meeting Onlus, verrร proiettato il film di Hou Hsiao-Hsien: tre ragazzi decidono di trasferirsi in cittร per iniziare una nuova vita, diversa da prima.
Quattro ragazzi che hanno appena finito gli studi, trascorrono le loro giornate annoiati e senza scopi. Dopo lโennesimo scontro con la banda rivale, abbandonano il villaggio natale su una piccola isola di Taiwan, e si trasferiscono a Gaoxiang. La vita nella grande cittร รจ dura, e i quattro finiranno per separarsi. Il film attirรฒ alla sua uscita, lโattenzione del giovane critico dei Cahiers du cinรฉma Olivier Assayas.
Regia di Hou Hsiao-Hsien
Titolo italiano: Fengguรฌ lรกi de rรฉn
Taiwan / 1983 / 101'v. o. / Sottotitoli: Italiano
Interpreti: Niu Chengze, Lin Xiulung, Chen Shufang, Chao Pengju
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Gli anni Settanta e Ottanta tra autorialitร europea e Nuovo Cinema taiwanesea
Il nuovo capitolo di "Sogni in pellicola" si snoda in due percorsi: uno nel cinema Europeo e lโaltro nel cinema Taiwanese. In montaggio alternato si susseguono autori noti al pubblico degli appassionati come lo spagnolo Carlos Saura, lโungherese Bรฉla Tarr, lโinglese Mike Leight, il polacco Krzysztof Kieลlowski, il francese Franรงois Truffaut e due autori taiwanesi che forse pochi conoscono, Hou Hsiao-Hsien e Edwuard Yang. I registi del vecchio continente โ parliamo qui in termini geografici โ sono figure che hanno realizzato film significativi sul piano della costruzione narrativa, dellโespressione stilistica, dellโanalisi sociale e politica. Opere basilari per la conoscenza e la riscoperta di una cultura e di tradizioni le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
Oggi, forse, non si conosce neppure lโesistenza di un cinema taiwanese, ma lungo gli anni Ottanta si sviluppรฒ quello che รจ stato battezzato come Nuovo Cinema taiwanese, del quale Hou Hsiao-Hsien e Edward Yang sono tra i massimi rappresentanti, conosciuti anche in Europa per la loro partecipazione ai piรน importanti festival cinematografici. Film di rara eleganza stilistica, profondamente innovativi rispetto ai canoni occidentali, particolarmente aperti alle storie della gente comune, fecero capire agli spettatori che esistono altri modi di fare cinema. Le loro tracce sono visibili nei tanti film orientali che oggi, dopo piรน di quarantโanni, arrivano nelle sale italiane.
"Sogni in pellicola", oltre a riproporre i titoli e gli autori che hanno accompagnato la storia di Lab 80, riscopre grazie alla proiezione in 35 millimetri le stesse pellicole trasmesse all'epoca, per un'esperienza di visione tanto unica quanto ormai dimenticata.
