Il confine tra consenso e giustizia nel film Sotto accusa
Per il ciclo ยซCinema Docet. Proiezioni sullโattualitร in UniBgยป, al Cinema San Marco verrร proiettato il film ยซSotto accusaยป di Jonathan Kaplan. Interverranno Monica DโAgostini, Roberta Di Pasquale e Alberta Giorgi.
Il 25 novembre 2026, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, l'iniziativa di Public engagement ยซCinema Docet. Proiezioni sull'attualitร in Unibgยป propone una riflessione sul tema "Vittime colpevoli. Donne, violenza, giustizia" a partire dalla proiezione del film Sotto accusa di Jonathan Kaplan (1988). Un'opera intensa, ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto, che invita a interrogarsi sui meccanismi culturali e sociali che possono trasformare le vittime in imputate, mettendo in discussione il rapporto tra violenza, responsabilitร e giustizia. A sostenere il dibattito interverranno Monica D'Agostini, referente di Dipartimento per le questioni di genere, Roberta Di Pasquale, presidente del Comitato Unico di Garanzia e Alberta Giorgi, docente di Cultura, media e genere.
Il film trae ispirazione da un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1983 a New Bedford, Massachusetts, quando la giovane Cheryl Araujo fu vittima di una violenza di gruppo. Trasporre questa vicenda sul grande schermo ha rappresentato un punto di svolta per il cinema dell'epoca, affrontando, con una efficacia rara per quegli anni, il victim blaming (la tendenza a colpevolizzare la vittima per i suoi comportamenti o il suo stile di vita) e la responsabilitร morale di chi assiste a un crimine senza intervenire. L'opera supera i confini del classico dramma processuale per mostrare con luciditร i limiti di un sistema giudiziario rigido e spesso piรน attento all'efficienza formale che alla tutela della dignitร umana. Il valore del film risiede nella scelta del regista, Jonathan Kaplan, di gestire con misura la rappresentazione dell'aggressione. Per piรน della metร dell'opera la violenza non viene mostrata se non attraverso verbali, deposizioni frammentate, e, soprattutto, attraverso il volto di Sarah. La macchina da presa resta fissa su di lei anche quando si trova al banco dei testimoni, mostrandone l'umiliazione, la rabbia e la difficoltร di tradurre in parole ciรฒ che รจ accaduto in un'aula fredda e ostile. La svolta, sia narrativa sia visiva, arriva con la testimonianza di Ken, uno dei clienti presenti nel locale la notte dello stupro. Nel momento in cui il ragazzo inizia a raccontare, il film compie un taglio netto e, attraverso un flashback, ci porta all'interno del pub. La violenza fino a quel momento soltanto evocata viene mostrata. La forza morale del film risiede in questa sequenza: sebbene lo stupro venga rappresentato senza sconti, la regia sceglie un registro freddo e rigoroso, lontano da ogni voyeurismo. La cinepresa ci costringe a comprendere quanto sia facile, per chi osserva da una presunta posizione di sicurezza, restare immobili, voltarsi dall'altra parte, ridere o giustificare l'inerzia con la scusa di "non immischiarsi". Finiamo cosรฌ "sotto accusa" anche noi: il film ci ricorda che l'indifferenza non รจ mai neutra. Al contrario, รจ una forma attiva e silenziosa di complicitร . Questo sguardo si riflette anche nella complessa dinamica tra Sarah, una cameriera schietta e con carattere fuori dagli schemi e Kathryn (Kelly McGillis), algida avvocatessa borghese legata alle logiche di carriera. Il loro progressivo avvicinamento abbatte i pregiudizi di classe e istituzionali, trasformandosi in una profonda lezione di solidarietร e riscatto. A sorreggere la narrazione รจ la straordinaria interpretazione di Jodie Foster, capace di trasmettere con viscerale intensitร la rabbia, la fragilitร e la determinazione di una donna che rifiuta di vergognarsi per la violenza subita e si ribella all'umiliazione delle aule di tribunale. Sotto accusa rimane cosรฌ un atto di denuncia, ancora oggi di fondamentale importanza, contro il silenzio, il pregiudizio e la cultura dell'indifferenza.
ยซCinema Docetยป รจ un'iniziativa di Public engagement promossa dal gruppo di ricerca CiMAv โ Cinema e Media Audiovisivi e finanziata nellโambito delle attivitร open campus dell'Universitร degli studi di Bergamo - progetto KINO-CAMPUS. Le proiezioni si svolgono tutti i mercoledรฌ al Cinema San Marco (piazza della Repubblica 2, Bergamo).
Lโaccesso alle proiezioni รจ gratuito e aperto alla cittadinanza senza necessitร di prenotazione.
