Io, Daniel Blake: essere cittadini, essere persone
Per il ciclo ยซCinema Docet. Proiezioni sullโattualitร in UniBgยป, al Cinema San Marco verrร proiettato il film ยซIo, Daniel Blakeยป di Ken Loach. Interverranno Stefano Lucarelli, Roberto Lusardi e Santino Maletta.
L'iniziativa di Public engagement ยซCinema Docet. Proiezioni sull'attualitร in Unibgยป prosegue mercoledรฌ 14 ottobre con la proiezione del film Io, Daniel Blake (2016), diretto da Ken Loach. Un'opera che denuncia le disuguaglianze socioeconomiche e digitali che colpiscono le fasce piรน vulnerabili della popolazione, stimolando una riflessione sulla dignitร umana, sui diritti sociali e sull'importanza dell'inclusione. A sostenere il dibattito interverranno Stefano Lucarelli, professore ordinario di Politica economica, Roberto Lusardi, professore associato di Sociologia generale e Santino Maletta, professore associato di Filosofia politica.
Dopo l'annuncio di ritiro dal grande schermo nel 2014, Ken Loach, sulla soglia degli ottant'anni, torna sui suoi passi, tessendo la propria tela di Penelope su una nuova storia di difficoltร e marginalitร sociale. In Io, Daniel Blake (2016) il cineasta britannico ci porta all'interno di una Newcastle fredda, fatta di lavori logoranti e inefficienti centri dell'impiego, un inferno in terra in cui i nostri protagonisti dovranno farsi spazio per sopravvivere e trovare un nuovo equilibrio economico. All'interno di questo quadro decadente, Daniel e Katie ricercano un aiuto dallo stato e dal suo sistema di assistenza sociale, nella speranza di trovare il sostegno di cui hanno bisogno. Si scontrano tuttavia con un sistema apatico di muri insormontabili: la lentezza pachidermica dei sistemi sussidiari, la non curanza del digital divide e la mancanza di comunicazione del personale e degli enti contribuiscono a creare un labirinto amministrativo di attese e rinvii che non sembra avere via d'uscita. In tutto ciรฒ, i cittadini si ritrovano in un limbo interminabile, sospesi tra il restare a galla e l'affondare, costretti a continuare a nuotare anche quando "il vento non soffia in poppa" e la nave arranca. L'unica speranza, suggerisce Loach, sembra risiedere nell'empatia e nella solidarietร reciproca, ultime tracce di luce in un sistema statale che ha smarrito ogni segno di umanitร . Il regista nasconde questa speranza nei piccoli gesti quotidiani, come aggiustare un impianto elettrico o offrire un pasto caldo. Straordinario, sotto questo punto di vista, il lavoro significativo nella fotografia di Robbie Ryan, che alterna toni freddi e algidi degli ambienti istituzionali a toni caldi e avvolgenti dei momenti di compassione e vicinanza umana. Eppure, questa speranza non trova corrispondenza nel welfare statale, le cui carenze e inefficienze continuano ad alimentare il disagio e le disuguaglianze sociali ed economiche. Ed รจ proprio grazie alla figura di Daniel Blake che Loach dร voce a questa contraddizione: con profonda indignazione, ma anche incrollabile determinazione, il protagonista critica i disagi e manifesta i diritti di un'intera collettivitร , rivendicando uno Stato piรน presente e partecipe, capace di ascoltare concretamente i bisogni dei cittadini. In fondo, come ricorda nella sua ultima lettera di ricorso: siamo tutti cittadini, niente piรน, niente meno.
ยซCinema Docetยป รจ un'iniziativa di Public engagement promossa dal gruppo di ricerca CiMAv โ Cinema e Media Audiovisivi e finanziata nellโambito delle attivitร open campus dell'Universitร degli studi di Bergamo - progetto KINO-CAMPUS. Le proiezioni si svolgono tutti i mercoledรฌ al Cinema San Marco (piazza della Repubblica 2, Bergamo).
Lโaccesso alle proiezioni รจ gratuito e aperto alla cittadinanza senza necessitร di prenotazione.
