Oltre lo spettro dell’autismo: l’autonomia nella disabilità
Per il ciclo «Cinema Docet. Proiezioni sull’attualità in UniBg», al Cinema San Marco verrà proiettato il film «La vita da grandi» di Greta Scarano. Interverranno Marcella Messina, Serenella Besio, Mabel Giraldo e Luigi Colombo.
L'iniziativa di Public engagement «Cinema Docet. Proiezioni sull'attualità in UniBg» mette a fuoco il tema della disabilità, tramite una visione incentrata sulla possibilità dell’autonomia e dell’affermazione personale. Il film «La vita da grandi» (2025) mostra l’autismo al di fuori dello spettro, in dinamiche familiari di cura sia verso l’altro che verso se stessi. L’evento di svolgerà in collaborazione con il Festival del Cinema Nuovo; interverranno Marcella Messina, assessora alle politiche sociali del Comune di Bergamo, la prof.ssa Serenella Besio, delegata del Rettore alle politiche su disabilità e diversità, Mabel Giraldo, ricercatrice di Didattica e pedagogia speciale, e Luigi Colombo, direttore del Festival, insieme ai rappresentanti delle associazioni del territorio che si occupano di disabilità.
La regia di Greta Scarano bilancia umorismo e profondità, rendendo il film accessibile e coinvolgente per un pubblico giovane. Il tema dell’autismo viene presentato come motore della storia, ma al centro del film si colloca un percorso di riscoperta personale. In questo senso, la scelta narrativa del parallelismo tra due individualità permette una migliore stratificazione della storia. Emerge così il diverso approccio generazionale al tema dell’autismo, la riscoperta dell’io, che riguarda entrambi i personaggi, fratello e sorella; così come il tema degli “imprevisti” o più in generale dei problemi posti dalle contingenze di vita, siano essi la malattia per i genitori, il doversi occupare del fratello per Irene e l’iper-protettività per Omar. Questa necessità di superare le difficoltà permette allo spettatore di immergersi nella situazione famigliare e di scoprire gradualmente come ogni personaggio, nel tentativo di risolversi, finisce anche per migliorare sé stesso e il piccolo mondo che lo circonda. L’autismo diventa così non più una condizione da spiegare, ma un semplice tratto della persona. La visione risulta così particolarmente coinvolgente: difficoltà e complicazioni sono smorzate dalla comicità, in un trattamento cinematografico che ci riporta nell’alveo della commedia italiana.
«Cinema Docet» è un'iniziativa di Public engagement promossa dal gruppo di ricerca CiMAv – Cinema e Media Audiovisivi e finanziata nell'ambito delle attività open campus dell'Università degli studi di Bergamo - progetto KINO-CAMPUS. Le proiezioni si svolgono tutti i mercoledì al Cinema San Marco (piazza della Repubblica 2, Bergamo).
L’accesso alle proiezioni è gratuito e aperto alla cittadinanza senza necessità di prenotazione.
