Mercoledì
30
Settembre

«Sono furioso e non ci sto più!»: la follia televisiva che conquista il pubblico

Per il ciclo «Cinema Docet. Proiezioni sull’attualità in UniBg», al Cinema San Marco verrà proiettato il film «Quinto potere» (Network) di Sidney Lumet. Interverranno Daniele Bellasio e Francesca Pasquali.

L'iniziativa di Public engagement «Cinema Docet. Proiezioni sull'attualità in Unibg» prosegue mercoledì 30 settembre affrontando il tema del ruolo dei media, dell'informazione e delle dinamiche di mercato con la proiezione del celeberrimo capolavoro Quinto potere (Network) di Sidney Lumet (1976). Un'opera di straordinaria attualità che analizza il potere della televisione, la ricerca esasperata dell'audience e la progressiva mercificazione dell'informazione nell'era contemporanea. A sostenere il dibattito interverranno il giornalista Daniele Bellasio, vicedirettore de Il Sole 24 Ore, e la professoressa Francesca Pasquali, direttrice del Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione di Unibg.

A cinquant'anni dalla sua prima proiezione nelle sale americane, Quinto potere di Sidney Lumet resta uno dei ritratti cinematografici più lucidi e profetici della nostra contemporaneità.

Sullo sfondo del film, si muove la società americana degli anni '70, profondamente disillusa dai risvolti della Guerra in Vietnam, dallo scandalo Watergate e segnata dalle conseguenze economiche della crisi petrolifera. In questo scenario si inserisce la parabola di Howard Beale (Peter Finch), un anziano conduttore del telegiornale che, di fronte al licenziamento imminente, crolla in diretta televisiva minacciando il suicidio. Tuttavia, la sua disperazione, anziché destare preoccupazione, viene trasformata dai vertici dell'emittente in un fenomeno mediatico e una miniera d'oro per gli ascolti dei telespettatori.

Attraverso una sceneggiatura firmata da Paddy Chayefsky, Lumet non si limita ad affrontare il declino dell'informazione tradizionale, ma ne mostra la metamorfosi: la notizia cede il passo all'intrattenimento e il malcontento collettivo diventa merce da vendere. La stessa frase pronunciata da Beale nel celebre monologo "I'm mad as hell, and I'm not going to take it anymore! ", non genera coscienza critica, ma diventa un tormentone d'intrattenimento di massa. La televisione fabbrica illusioni, vende immagini e retoriche a un pubblico disorientato, rendendolo sempre più passivo e distante dalla reale comprensione dei mutamenti politico-economici del proprio tempo. Emblematico di questa deriva è il personaggio della cinica produttrice Diana Christensen ( Faye Dunaway ), disposta a sacrificare qualsiasi codice deontologico sull'altare dello share e della spettacolarizzazione.

Il film illustra come la fame di ascolti non risparmi nulla, trasformando persino la protesta sociale in un prodotto d'intrattenimento. Nell'era dominata dall'informazione frammentata dagli algoritmi dei social media, Quinto potere non si limita a ricordare il passato della televisione americana, ma continua a funzionare come uno specchio implacabile del nostro presente.

«Cinema Docet» è un'iniziativa di Public engagement promossa dal gruppo di ricerca CiMAv – Cinema e Media Audiovisivi e finanziata nell’ambito delle attività open campus dell'Università degli studi di Bergamo - progetto KINO-CAMPUS. Le proiezioni si svolgono tutti i mercoledì al Cinema San Marco (piazza della Repubblica 2, Bergamo).

L’accesso alle proiezioni è gratuito e aperto alla cittadinanza senza necessità di prenotazione.

Data e Ora

Inizio: mercoledì 30 settembre 2026 15:00

Fine: mercoledì 30 settembre 2026 18:00

Giorni di apertura
L
M
M
G
V
S
D
Documenti

Locandina

Luogo

Bergamo, Piazza della Repubblica 2, Bergamo