Vogliamo i colonnelli: la farsa del potere
Per il ciclo ยซCinema Docet. Proiezioni sullโattualitร in UniBgยป, al Cinema San Marco verrร proiettato il film ยซVogliamo i colonnelliยป di Mario Monicelli. Interverranno Jacopo Perazzoli e Federico Trocini.
L'iniziativa di Public engagement ยซCinema Docet. Proiezioni sull'attualitร in Unibgยป propone un nuovo incontro mercoledรฌ 7 ottobre con la proiezione della commedia satirica Vogliamo i colonnelli, diretta da Mario Monicelli (1973). A ottant'anni dalla nascita della Repubblica, l'opera ripercorre con amara ironia le trame golpiste degli anni '60 e '70 e l'insidia delle tentazioni autoritarie. A sostenere il dibattito interverranno Jacopo Perazzoli, ricercatore di Storia contemporanea e Federico Trocini, professore associato di Storia del pensiero politico.
Dopo oltre cinquant'anni Vogliamo i colonnelli di Mario Monicelli riesce ad essere ancora profetico e capace di parlare in maniera lucida alla societร in cui viviamo oggi. Il film esce nel 1973, tre anni dopo il tentativo di golpe organizzato da Junio Valerio Borghese e pochi mesi prima del colpo di stato di Pinochet in Cile. Ci sono molti riferimenti alle trame golpiste degli anni '60 e '70: pensiamo al generale Giovanni de Lorenzo, chiamato il "generale con il monocolo" dallo stesso Monicelli, tra i protagonisti del "Piano solo", e che nel film ha un omologo in de Vincenzo. Nella pellicola vengono mescolati riferimenti a entrambe le vicende, i tentativi di mobilitare i reparti militari in modo da occupare la televisione e i palazzi del potere, l'arresto di figure politiche da parte di finti componenti delle forze dell'ordine. Il partito della "Grande Destra" รจ un chiaro rimando alla Destra Nazionale e il segretario di questo partito ha chiare somiglianze a Giorgio Almirante anche nel nome (nel film รจ chiamato on. Mazzante). In questo film vediamo alcuni espedienti propagandistici ancora attuali: la creazione di alcuni nemici immaginari, l'uso della strumentalizzazione politica di specifici avvenimenti, amplificati dalla stampa e dai social network, per trarne dei vantaggi e consensi. Il film ci fa capire l'importanza della democrazia e di come quest'ultima non risulti un traguardo stabile ma un sistema fragile, continuamente in costruzione. Monicelli, attraverso questa commedia, ci suggerisce che il pericolo risiede all'interno dell'incompetenza e del folklore di chi promette l'ordine all'interno del caos e che, citando Sandro Pertini, ยซรจ meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittatureยป.
ยซCinema Docetยป รจ un'iniziativa di Public engagement promossa dal gruppo di ricerca CiMAv โ Cinema e Media Audiovisivi e finanziata nellโambito delle attivitร open campus dell'Universitร degli studi di Bergamo - progetto KINO-CAMPUS. Le proiezioni si svolgono tutti i mercoledรฌ al Cinema San Marco (piazza della Repubblica 2, Bergamo).
Lโaccesso alle proiezioni รจ gratuito e aperto alla cittadinanza senza necessitร di prenotazione.
