Ceruti a Gandino. Arte, tecnica e restauro
Accademia Carrara organizza eventi, visite guidate ed esperienza legati alla pinacoteca. Un appuntamento con la presentazione del libro: "Ceruti a Gandino. Arte, tecnica e restauro", promosso da Parrocchia e Museo della Basilica di Gandino.
Allโinterno della basilica di Santa Maria Assunta a Gandino si conserva il piรน ampio ciclo di tele realizzato da Giacomo Ceruti (1698-1767) durante la sua prolifica attivitร . Unโimpresa che annovera trentadue opere, talune di dimensioni imponenti, condotta a termine in un arco di tempo altrettanto esteso che va dal 1734 al 1739. Questo insieme, giร noto alla critica sebbene spesso trascurato, viene ora riesaminato sotto molti punti di vista (storico-artistico e iconografico, documentario e conservativo), approdando a risultati per certi versi sorprendenti.
Leggendo il libro si potrร infatti scoprire un altro Ceruti, che sveste con piena consapevolezza i panni del โpittore della realtร โ per indossare quelli, inconsueti, di โpittore classicistaโ. Per questa e per altre ragioni il ciclo di Gandino costituisce pertanto una tappa fondamentale del suo percorso, rappresentando una vera e propria โcernieraโ tra il soggiorno in Lombardia, terminato nellโestate del 1734, e il trasferimento a Venezia e poi a Padova: i dipinti realizzati tra il 1737 e il 1739 rivelano cosรฌ il profilo di un maestro che tiene il passo con la lezione dei grandi veneti a lui contemporanei. I colpi di scena non si esauriscono qui: i restauri intrapresi con il sostegno di Fondazione Credito Bergamasco offrono infatti preziosi dati per indagare da vicino la tecnica artistica cerutiana, che si dimostra curata perfino nei dettagli piรน minuti. Come solo un grande pittore รจ in grado di fare.
Il volume รจ promosso da Parrocchia e Museo della Basilica di Gandino ed รจ pubblicato da Scalpendi Editore.
Interverranno:
- M. Cristina Rodeschini, Direttore di Accademia Carrara
- Francesco Rizzoni, Rettore del Museo della Basilica di Gandino
- Antonio Zaccaria, Restauro Beni Culturali, Bergamo
- Francesco Nezosi e Filippo Piazza, curatori del volume
