Venerdรฌ
24
Aprile

Domenico Petrolo

Ospite della ยซFiera dei Libraiยป Domenico Petrolo, che presenta il suo libro ยซLa stagione dell'identitร .ยป, un'analisi sul consenso elettorale in Occidente e un approfondimento sul successo dei partiti populisti.

Se anche solo per un attimo ci trovassimo a pensare che la questione dellโ€™identitร , in politica (e nella vita) occupi un ruolo di secondo piano, poniamoci la stessa domanda che Colin Crouch, sociologo britannico noto per le sue ricerche sulla democrazia contemporanea, si รจ fatto: Perchรฉ votiamo? Perchรฉ andiamo alle urne, ben sapendo che lโ€™impatto di un singolo voto รจ di fatto quasi irrilevante e non produce effetti immediati sulla nostra vita quotidiana? La risposta coglie il punto: โ€œil voto non serve solo a scegliere un governo: รจ, soprattutto, unโ€™occasione per confermare e rafforzare la nostra identitร ...non scegliamo solo un programma, ma riaffermiamo chi siamo e con chi stiamo.โ€

Parole, quelle di Crouch, riportate nel recente saggio di Domenico Petrolo, con la Prefazione di Luigi Di Gregorio e la Postfazione di Alessandro De Angelis. Editore Franco Angeli. Un testo che sin dalle prime righe appare necessario, una trattazione di brillante chiarezza e urgente attualitร . โ€œNon si vota piรน per il reddito, ma per la dignitร . Per il riconoscimentoโ€. Non per i bonus, non per qualche euro in piรน di stipendio, ma per difendere il proprio mondo, i propri valori, la propria identitร .

Petrolo propone unโ€™analisi del consenso elettorale in Occidente e del successo dei partiti populisti e nazionalisti approfondendone le cause senza fare sconti e allontanandosi da ogni controproducente conformismo. Non assolve il populismo, ma spiega perchรฉ la sua grammatica emotiva abbia occupato lo spazio lasciato libero dalla sinistra razionalista. Una sinistra che vede troppo spesso lโ€™identitร  tradizionale come un orpello del passato, mentre esalta le identitร  multiculturali e cosmopolite.

Lo storico Philipp Blom, dialogando con lโ€™autore, racconta come ognuno di noi abbia piรน identitร , ma allo stesso tempo come la โ€œsinistra sia diventata incapace di accettare lโ€™identitร  perchรฉ รจ diventata incapace di accettare la differenzaโ€. Petrolo ripete nel corso dei capitoli, instancabile: รจ necessario accogliere la richiesta di protezione che proviene dalle comunitร , il bisogno di riconoscimento come individui e di ascolto delle paure. Riconoscimento e ascolto che, in Europa โ€“ รจ la denuncia che porta lโ€™autore, confermata da alcuni interlocutori illustri che lo affiancano nelle pagine โ€“ sono ormai prerogativa e capacitร  unicamente dei partiti nazionalisti e populisti. Cosรฌ lโ€™autore nel libro approfondisce il fenomeno dellโ€™immigrazione e la difficoltร  dellโ€™integrazione, la crisi demografica, la fatica a seguire i ritmi dellโ€™innovazione tecnologica, la cultura woke, lโ€™Islam radicale, la globalizzazione: temi che disorientano gli elettori e fanno percepire la propria identitร  sotto attacco.

Affrontando il tema complesso dellโ€™immigrazione e dellโ€™integrazione racconta il disastroso fallimento del modello svedese, con la sua politica dei cuori aperti, e il pragmatico modello danese. Un quadro documentato dellโ€™Europa, dove secondo la politologa franco-britannica Catherine Fieschi, che nel libro dialoga con lโ€™autore, โ€œla politica ha scambiato il laissez faire per integrazione: cosรฌ il multiculturalismo รจ fallitoโ€ Il libro racconta la strumentalizzazione dellโ€™Islam da parte dei partiti nazionalisti ma allo stesso tempo anche il conflitto culturale e valoriale sempre piรน evidente in tutta Europa.

Un capitolo del libro dal titolo emblematico โ€œWoke for Trumpโ€ รจ dedicato alla cultura woke, nata per emancipare ma che ha finito per dividere e censurare. Perchรฉ come sostiene lโ€™ex premier Romano Prodi, dialogando con lโ€™autore, la cultura woke โ€œรจ unโ€™idea cosรฌ avanzata proposta da unโ€™รฉlite da risultare, di fatto, escludente, perchรฉ finisce per allontanarsi dal resto della societร  pur pretendendo di rappresentarlo. Trump ha vinto le elezioni proprio contrapponendo a questa ideologia escludente, che suscitava diffidenza e paura nella maggior parte degli americani, MAGA, unโ€™idea identitaria semplice fondata sul senso di appartenenza.โ€

Il libro attraversa la Rust Belt americana attraverso la ricerca degli accademici Nicola Gennaioli e Guido Tabellini che, dialogando con lโ€™autore, certificano con dati e numeri che โ€œi poveri votano a destra e hanno smesso di chiedere piรน uguaglianza alla politicaโ€, e che i credenti risultano piรน ostili agli immigrati.

Un saggio empirico, coraggioso, che affronta problemi certamente delicati ma di decisiva importanza per lโ€™immediato futuro senza restare imbrigliato nelle maglie ideologiche. Un libro che, nellโ€™offrire molti spunti di riflessione, restituisce profonditร  a fenomeni che spesso sono semplificati e talvolta banalizzati: nel dibattito social, nelle apparizioni pubbliche degli esponenti politici e in alcuni luoghi del resoconto giornalistico sensazionalista.

Il volume รจ arricchito dai dialoghi dellโ€™autore con Romano Prodi, Philipp Blom, Catherine Fieschi, Kwame Anthony Appiah, Guido Tabellini, Nicola Gennaioli, Emanuele Caroppo e Colin Crouch.

Dialogano con lโ€™autore: Ferruccio de Bortoli, giornalista e saggista, Giorgio Gori, europarlamentare

In collaborazione con: Circolo Matteotti di Bergamo

Informazioni

Prezzo: gratuito

Organizzatore

Data e Ora

Inizio: venerdรฌ 24 aprile 2026 21:00

Fine: venerdรฌ 24 aprile 2026 22:30

Giorni di apertura
L
M
M
G
V
S
D
Luogo
Spazio Incontri A2A

Bergamo, Via Torquato Tasso 4