Esploda il respiro che rimane
In occasione della pubblicazione del secondo libro di poesie di Sole Fontanella, medico e scrittrice, l'autrice, dialogando con il giornalista e poeta Luca Barachetti, presenterร la sua raccolta di poesie all'Incrocio Quarenghi.
โEsploda il respiro che rimaneโ รจ il secondo libro di poesie di Sole Fontanella, edito dalla casa editrice bergamasca Ikonos, che verrร pubblicato il 4 aprile 2024. Lo stesso giorno, alle ore 18, lโautrice lo presenterร al pubblico, dialogando con il giornalista e poeta Luca Barachetti alla libreria Incrocio Quarenghi di Bergamo (via Quarenghi, 32).
A sei anni dallโesordio โOUTIS - da qui nessuno se ne andrร โ, e dopo una lavorazione di tre anni, Fontanella โ che lavora come medico di Pronto Soccorso allโOspedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo โ torna con un libro suo sin dalla copertina (un quadro della stessa autrice); un volume dal titolo forte, musicale, che รจ programmatico quanto unโinsegna affissa sopra una porta: un endecasillabo mancato per una sinalefe che lo fa decasillabo intercostale, come sono intercostali tante delle poesie de libro.
Seguendo un filo inevitabile, che attraversa tutta la storia della Letteratura, โEsploda il respiro che rimaneโ รจ un corpo a corpo con il dolore e la morte, visti e vissuti a causa della professione dellโautrice. Uno scontro fra malattia e coscienza, espresso in versi che portano (tragicamente, ma anche vitalisticamente) la morte nella vita, gettando la prima nella seconda.
Pagina dopo pagina, il libro narra tra i versi di una crescita e una maturazione psicologica di fronte alla sofferenza, che non diventa abitudine o cinismo, ma incarnazione di tecnicismi che perdono la loro freddezza di numeri e tassonomie per addetti ai lavori e diventano carne viva, mescolandosi a forme liriche moderne con incisiva densitร .
Dunque, lโosservazione โ trafiggente e implacabile โ non รจ solo quella clinica: diviene sguardo intenso sul deperimento dellโessere umano, presa dโatto di una condizione esistenziale che trabocca dalle pareti dellโospedale e si fa status quotidiano, slancio cosmico, a cui viene contrapposta la vita, come una confessione franca e a suo modo dolce, o come un fuoco che sโinfiamma qua e lร .
Nel suo muoversi palpitante e musicale, fra rime interne, magnetiche concrezioni lessicali e riferimenti decisivi, โEsploda il respiro che rimaneโ รจ lโepifania di come consapevolezza e arte si possano interfacciare con la morte, evitando certa stanca retorica della memoria. Sole Fontanella incide le sue parole nellโangoscia della Fine, che i recenti fatti di cronaca ci hanno fatto provare (ma nel libro non compare mai la parola โcovidโ), e lo fa dentro il (nostro) tempo. Che รจ flusso maestoso (frequente la parola โeraโ o โereโ) ma anche sintomo della nostra caducitร .
In fondo, se la poesia serve ancora a qualcosa, รจ a questo che serve: a rimisurare la nostra vita pagina dopo pagina, a rifondarne il respiro nel ritmo dei versi e tenere stretto giorno dopo giorno ciรฒ che (sempre meno) rimane.
