Giordano Bruno Guerri
Ospite della ยซFiera dei Libraiยป Giordano Bruno Guerri, che presenta il suo libro ยซAudacia, ribellione, velocitร ยป, in cui analizza l'importanza del futurismo italiano e la sua ereditร nel presente.
ยซQuello dei futuristi fu un invito a non prendersi sul serio, a scovare le ragioni del torto, a ridere delle ipocrisie, a superare le meccaniche razionalistiche della saggezza con la gioia visionaria dellโentusiasmo: di essere uomini vogliosi di annullare lo spazio, il tempo, tutte le certezze e le relazioni convenzionali per esplorare con slancio immacolato i territori dellโinconscio e dellโignoto.ยป
ยซOgni avanguardia รจ tale quando, mentre uccide, prepara una nuova vita, demolendo insieme al passato il presente.ยป Vale per ogni avanguardia, e non puรฒ non valere piรน forte per lโavanguardia delle avanguardie. Fedele a questa definizione, Giordano Bruno Guerri ricostruisce lโesplosione e la dinamica di quel cataclisma totale โ artistico, politico, di costume โ che fu il futurismo, la piรน importante creazione culturale italiana dopo il Rinascimento. Lo fa partendo dal contesto, dallโItalia e dallโEuropa di inizio Novecento, dal passato che i futuristi sentivano come gabbia e fardello, dal genio rivoluzionario del fondatore, Filippo Tommaso Marinetti, che raccolse attorno a sรฉ e al suo Manifesto del 1909 le energie piรน vivaci dellโepoca, in Italia e nel mondo. Cosรฌ, in una istantanea di gruppo degli uomini e delle donne (giร , lโaltra metร del futurismo) che lo seguirono, Guerri ripercorre la cangiante traiettoria umana e artistica di Boccioni, Prampolini, Balla, Depero, Benedetta Cappa Marinetti, Valentine de Saint-Point, solo per citarne alcuni, e ricostruisce il rapporto del movimento con la guerra e le donne, diverso in entrambi i casi da come comunemente si crede, lโinnamoramento per la modernitร , lโindole ribelle e guascona, lโadesione compatta al mito della velocitร . E il legame con il fascismo, lโambizione di rendere futurista la rivoluzione mussoliniana, ambizione destinata a fallire e a ipotecare il giudizio storico sullโavanguardia creata da Marinetti. Eppure, il futurismo riuscรฌ a impedire che anche il regime si appiattisse nella condanna dellโarte moderna โ โdegenerataโ โ come accadde nella Germania di Hitler e nellโUnione Sovietica di Stalin. E oggi lโereditร del futurismo sopravvive nelle avanguardie, nelle invenzioni piรน contemporanee, da Internet allโIntelligenza Artificiale, nei costumi che i futuristi preconizzarono, nel modo di guardare, intendere, vivere e sopravvivere al progresso. Un libro di storia e di storie, in cui Guerri unisce la perizia del biografo e la brillantezza del narratore allo sguardo del commentatore attento, per stabilire โ tra foto inedite dei protagonisti, manifesti, opere dโarte e idee di propaganda โ cosa รจ stato il futurismo nelle vite dei suoi interpreti, e cosa cโรจ del futurismo nelle nostre (decisamente piรน noiose).
Dialoga con lโautore: Beatrice Buratti, redattrice di Aratea Cultura
Giordano Bruno Guerri ha diretto ยซStoria illustrataยป, ยซChorusยป e ยซLโIndipendenteยป, รจ stato direttore editoriale dellโArnoldo Mondadori Editore, presidente dellโistituto di alta cultura Fondazione Ugo Bordoni, autore e conduttore di trasmissioni televisive. ร presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e del ForumTAL per il Trattamento Automatico della Lingua. Tra i suoi volumi, tutti ancora in libreria, ricordiamo DโAnnunzio. La vita come opera dโarte, nel 2023 ha pubblicato Storia del mondo. Dal Big Bang a oggi, seguito per Rizzoli dal bestseller Benito. Storia di un italiano.
