Il dono
Alla libreria Incrocio Quarenghi รจ stato organizzato un gruppo di lettura russo, in cui si discuterร del romanzo "Il dono" di Vladimir Nabokov (Adelphi).
Alla libreria Incrocio Quarenghi รจ stato organizzato un gruppo di lettura russo, in cui si discuterร dl romanzo "Il dono" di Vladimir Nabokov (Adelphi).
Scritto fra il 1935 e il 1937, ultimo romanzo russo di Nabokov, "Il dono" รจ forse anche il primo, e certo il piรน inesauribile, romanzo russo del Novecento. Al suo centro incontriamo lโiniziazione alla letteratura, allโamore, allโetร adulta, di un giovane emigrato russo nella Berlino degli anni Venti, figura in cui sin dallโinizio il lettore sarร tentato di riconoscere una trasposizione di Nabokov stesso, mentre alla fine, stupefatto e ammaliato dalla complessitร dei rimandi che costellano tutto il romanzo, sarร tentato di riconoscerla ovunque e in nessuna parte โ e cioรจ appunto in quello stesso vertiginoso gioco di rifrazioni.
Ma, al tempo stesso, "Il dono" รจ il romanzo della letteratura russa, una partitura narrativa dove risuonano, per via di allusioni, deformazioni, ibridazioni, ogni sorta di versi, stilemi, echi di quegli autori che avevano contribuito a comporre la sostanza variegata dello stile nabokoviano; ed รจ anche la storia della ricerca di un padre, qui il mirabile personaggio dellโesploratore Konstantin Godunov-Cerdyncev, lโuomo che ยซsapeva due o tre cose che nessun altro sapevaยป e socchiudeva gli occhi fissando lo sguardo verso ยซazzurri paesiยป.
La peculiaritร del "Dono" รจ dunque innanzitutto quella di comprendere in sรฉ una pluralitร di romanzi inscatolati e rispecchiati lโuno nellโaltro sino al felice artificio di far sboccare la narrazione sulla scrittura di un libro che รจ poi il "Dono" stesso: esempio insuperato di quel libro sul libro e dentro il libro che, come forma di romanzo, avrebbe poi continuato a svilupparsi a tuttโoggi, in quella terra estrema della letteratura dove la parola tenta continuamente di riflettersi in se stessa, quasi applicando alla narrazione quel procedimento che diede origine al teorema di Gรถdel e continua ad abitare la camera segreta di ogni pensiero.
