Giovedรฌ
6
Marzo

Invernale

Dario Voltolini, finalista della 41esima edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo, presenta il suo libro " Invernale" in dialogo con Carlo Dignola.

EVENTO CONCLUSO

Il protagonista della storia narrata, che รจ il padre della voce narrante (che si identifica con lโ€™autore stesso, Dario Voltolini) lavora a stretto contatto con la morte. In quanto macellaio, vende al mercato di Torino. Taglia, separa, frange carcasse animali, e cosรฌ facendo scopre le preziose ricchezze nascoste fra le entraglie: i rognoni, il fegato, le animelle, la cervella, i testicoli, che in gergo i carnezzieri chiamano, non a caso, i gioielli... E, cosรฌ facendo, dร  inizio alla storia narrata, che รจ, sรฌ, la sua storia, ma รจ anche la storia del nostro essere mortali.

Tutto nasce, infatti, da un incidente sul lavoro: mentre sta sezionando lungo la spina dorsale un castrone dโ€™agnello, urtato inavvertitamente il padre dellโ€™autore quasi si trancia il pollice. Glielo salvano, ma a che prezzo?

รˆ dal contatto col sangue morto della bestia che il sangue vivo dellโ€™uomo viene contaminato? O รจ lโ€™intervento che impedisce a ciรฒ che di nemico รจ dentro il corpo dellโ€™uomo di fuoruscire?

Questo libro รจ la storia di una morte che accresce il fuoco dellโ€™amore. Dellโ€™amore coniugale, certo, ma sopra tutti dellโ€™amore muto di un figlio che finalmente trova parole. E che parole! Nulla di banale o di prevedibile. Frasi secche, termini tecnici, nessun timore ad enunciare pensieri sotto forma di cortocircuiti: vere e proprie pietre dโ€™inciampo che obbligano il lettore ad ammirare, scoprendo che persino il morso del dolore si puรฒ ammirare, se lโ€™arte lo distilla e depura.

Tutto si apre con la descrizione del lavoro di macellaio di ovini e avicunicoli ai mercati generali. Tutto il primo capitolo รจ preso dallโ€™incalzare di questi gesti esatti nel vociare di fondo della folla che si assiepa e acquista. Sino allโ€™incidente. Poi, in una casa borghese intenta ai riti del sabato, lo squillo del telefono. โ€œNo! Gino? No!โ€ Gino era mio padre, spiega allora la voce narrante, sino a quel punto asettica, esterna, impassibile. E noi capiamo che il Prologo รจ terminato, che il coro dei clienti ha esaurito il suo compito e che Gino, come i protagonisti della tragedia greca, si trova ormai dinanzi allโ€™Incognito, dinanzi al Male che รจ in sรฉ.

Il confronto con la morte si annuncia allโ€™occhio acuto del figlio attraverso minimi mutamenti, variazioni impercettibili che segnano una diversa consapevolezza del tempo, il tempo che ci รจ rimasto da vivere, e una diversa scala di valori, e questo da subito, da prima che i medici pronuncino il nome della sua morte, o che il cervello ne diventi cosciente. Il corpo sa. Ed ecco Gino scarnificare quelle carcasse quasi con la sacralitร  di un pontifex romano che sacrifichi a Giove. Eccolo cercare percorsi nuovi in una cittร  mai veramente conosciuta in ogni sua piega.

E poi, ormai creatura fra due mondi, eccolo insinuarsi nei sogni del figlio. Perchรฉ tutto ciรฒ che il padre fa in questi mesi resta archiviato โ€œin un serbatoio nuvolare che chissร  dove si trova, ma in cui quantomeno alcune immagini vengono accolte e salvaguardate. Infatti molti anni dopo queste immagini andranno a visitare sogni altrui e chi le sognerร  non saprร  distinguere tra sogno e fantasia o allucinazioneโ€.

E questa prosa seccamente scandita, quasi a voler prendere le distanze non dai sentimenti bensรฌ dal sentimentalismo, conduce alla fine, poichรฉ noi viventi siamo destinati a morire.

La cerimonia di premiazione sarร  condotta dal giornalista Max Pavan, responsabile informazione di BergamoTv e professionista appassionato di libri, che intervisterร  i cinque scrittori finalisti. La serata si svolgerร  sabato 3 maggio alle 18 presso il Teatro alle Grazie.

Informazioni

Prezzo: gratuito

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Telefono: 035.4207111
Email: [email protected]

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Data e Ora

Inizio: giovedรฌ 6 marzo 2025 18:00

Fine: giovedรฌ 6 marzo 2025 19:00

Giorni di apertura
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Luogo
Sala Galmozzi

Bergamo, Via Torquato Tasso, 4