Jerusalem Suite Un hotel in prima linea tra Israele e Palestina
Ospite della ยซFiera dei Libraiยป Francesco Battistini: cโรจ un luogo, lโAmerican Colony di Gerusalemme, che รจ sempre stato sulla prima linea del conflitto arabo-israeliano.
Non รจ solo un albergo storico e di fascino. Nato quasi 150 anni fa nella vecchia casa di un effendi, culla dโuna piccola colonia di presbiteriani americani, il Colony, sul limite fra lโEst e lโOvest, ha sempre cercato dโessere un luogo di neutralitร , di dialogo, dโincontro fra cristiani, ebrei, musulmani. Il libro รจ la storia di questo albergo. Raccontato attraverso i suoi personaggi, le sue stanze, gli eventi che lโhanno abitato. Fu un lenzuolo del Colony, usato come bandiera bianca, a sancire la fine della dominazione ottomana. Qui venivano Lawrence dโArabia a rifugiarsi e Churchill a ridisegnare il Medio Oriente, Selma Lagerlรถf a scrivere il suo romanzo da Nobel e Mark Twain a riposarsi. Nel 1948 da questi tetti si sparavano la Legione Araba e la Banda Stern. Durante le guerre dei Sei giorni e del Kippur in questa reception bivaccavano i giornalisti di tutto il mondo. In questi giardini giocava un piccolo Rudolf Hess, futura anima nera della Shoah, e nella camera 16 ci furono le prime trattative per gli accordi di Oslo. Qui alloggiava Tony Blair quandโera inviato per la Cisgiordania e Gaza e qui passava John Kerry, dopo gli incontri con Netanyahu. Il Colony รจ ancora oggi una piccola Palestina nella Gerusalemme occupata, dove molti leader palestinesi non mettono piede, e insieme un pezzo dโIsraele che pochi politici israeliani frequentano. Una terra di nessuno e di tutti. Plato Ustinov vi piantรฒ due palme della pace piรน volte incendiate e poi ripiantate dal nipote Peter. Durante le intifade, il Colony era una fortezza sicura: un rigido statuto fissa le quote โetnicheโ dei camerieri che vi possono lavorare, e per questo nessuno lโha mai attaccato. Il Colony ha visto ventun guerre, trenta piani di pace, ventidue accordi, ottocento risoluzioni Onu. Lโautobiografia di tre religioni, due popoli, una cittร .
Dialoga con lโautore: Cesare Zapperi, giornalista de Il Corriere della Sera
L'ospite
Francesco Battistini รจ inviato speciale al Corriere della Sera, dopo aver lavorato al Giornale di Indro Montanelli e alla Voce. Ha seguito i Balcani dalla Bosnia in poi. Giร corrispondente da Gerusalemme, si occupa prevalentemente di Europa dellโEst, Medio Oriente e Nord Africa. Ha coperto una dozzina di conflitti dallโAfghanistan allโIraq. Coautore di Che cosa รจ lโIsis (Fondazione Corriere della Sera). Tra le sue pubblicazioni: L' industria della seta in Italia nell'etร moderna (Il Mulino, 2004), Maledetta Sarajevo. Viaggio nella guerra dei trent'anni. Il Vietnam d'Europa (con Marzio G. Mian, Neri Pozza, 2022), Fronte Ucraina. Dentro la guerra che minaccia l'Europa (Neri Pozza, 2022).
