Luigi Pagano
Ospite della ยซFiera dei Libraiยป Luigi Pagano, che presenta il suo libro ยซLa rivoluzione normale. Se proprio di un carcere abbiamo bisognoยป.
In Italia il carcere fa โnotiziaโ solo quando si segnalano, con poche righe di commento, lโennesimo caso di suicidio di un detenuto (o di un agente di Polizia Penitenziaria), o la violenza degli agenti contro i detenuti, oppure un episodio di protesta che agita la popolazione in custodia dello Stato costretta a condizioni di vita inaccettabili per un Paese civile. La nostra gestione della pena e del reinserimento dei condannati รจ sotto osservazione da molto tempo da parte delle autoritร europee e ha anche subito gravi condanne per la mancata difesa dei diritti umani in carcere. Il quadro descritto da questa situazione potrebbe far pensare che โ oltre a una messa in discussione dello strumento carcere โ sia necessaria una radicale riforma del sistema penitenziario, complessa e di difficile attuazione. Ma non รจ cosรฌ. La โrivoluzione normaleโ che Luigi Pagano illustra e motiva in questo libro consiste nellโapplicazione coerente delle leggi che riguardano il sistema penitenziario che giร fanno parte del nostro ordinamento. Esse applicherebbero alla pena il dettato dellโart. 27 della Costituzione (che definisce che essa deve mirare al recupero e al reinserimento del detenuto nella societร ), ma non vengono rispettate e applicate. Se ciรฒ avvenisse, potremmo dire che, se proprio abbiamo bisogno di un carcere, esso sarebbe allโaltezza della civiltร di un Paese democratico.
Dialoga con lโautore: Ivo Lizzola, pedagogista e professore
Luigi Pagano ha prestato servizio in qualitร di Direttore presso diversi Istituti (le Case di Reclusione di Pianosa, Alghero e dellโAsinara, e le Case circondariali di Nuoro, Piacenza, Brescia e Taranto) prima di approdare, nel 1989, alla direzione della Casa circondariale di Milano San Vittore, dove รจ rimasto sino al 2004. Dal giugno 2004 al 2019 ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali come Provveditore Regionale dellโAmministrazione penitenziaria in Lombardia, Piemonte, Valle dโAosta e Liguria, nonchรฉ come Vice-Capo Dipartimento, negli anni 2012-2015. A lui si devono, tra lโaltro, lโideazione della Casa di Reclusione di Milano-Bollate, di cui รจ stato il primo direttore, negli anni 2000-2002, la realizzazione nel 2002 del progetto โLa Naveโ, sezione a trattamento avanzato per i detenuti tossicodipendenti allโinterno dellโIstituto di San Vittore, nonchรฉ lโideazione e la realizzazione nel 2006, a Milano, del primo Istituto a Custodia Attenuata per Madri detenute (ICAM), che avrebbe dovuto preludere alla chiusura della Sezione nido del carcere di San Vittore. Insignito di diverse onorificenze, tra cui lโAmbrogino dโoro del Comune di Milano nel 2000, ha ripercorso i suoi ยซquarantโanni di lavoro in carcereยป nel volume Il Direttore, pubblicato dalla Casa editrice Zolfo nel 2020.
