Caterina Zamboni e Massimo Zamboni
Due steli di pietra nei boschi dellโAppennino emiliano. Una รจ una lapide datata 1870 e ricorda il nome di una donna. Ospiti della Fiera dei Librai Caterina Zamboni e Massimo Zamboni presentano il romanzo ยซLa memoria restituitaยป.
Due steli di pietra nei boschi dellโAppennino emiliano. Una รจ una lapide datata 1870 e ricorda il nome di una donna.
โPregate per eaโ, dice la pietra. Lโaltra รจ un cippo che commemora un eccidio di partigiani uccisi in unโimboscata ai margini di un bosco di castagni. ร a partire da questi due luoghi della memoria che Massimo Zamboni e Caterina Zamboni Russia procedono, grazie ai loro libri (rispettivamente Pregate per ea, Einaudi Editore, e LโEterno Partigiano, Compagnia Editoriale Aliberti), alla riscoperta di un Appennino inapparente, quello degli uccisi e dei sepolti. Un dialogo che riconsegna la voce a una comunitร di montagna, custode di memorie collettive e private e capace di presidiare quelle storie. I due libri si muovono nellโAppennino degli antenati, quella terra verso cui i due autori si sentono radicati e che conserva vive le memorie dei morti.
Dialoga con gli autori: Giulia Weyler, redattrice di Aratea Cultura
Lโeterno partigiano (Editoriale Aliberti, 2025)
ร un paese dโAppennino a permettere di ricostruire la vicenda di un eccidio partigiano, lโeccidio di Bosco delle Tane, di cui a un primo sguardo sembra restare solo una pietra commemorativa ai margini di un bosco. Eppure, attraversando quel territorio, ascoltando le voci del paese, a emergere รจ una trama di eventi che allargano il locale al collettivo, testimoniando lโeternitร di quella storia. La narrazione del paese ricostruisce vicende che il tempo non ha saputo rendere passate, vicende che la vita infligge in ogni tempo. Il vivere e il morire del comandante partigiano Giuda; Alma, la donna che seppellisce i morti; Artenice, madre che la guerra ha reso addolorata per averle ucciso i figli: lโuomo che immola la sua stessa vita nella difesa dei compagni, la donna che cura i propri morti restituendone i corpi alla comunitร , una madre che, la notte, trascina il cadavere di un figlio torturato.
Cosa resta della lotta di Resistenza nellโanno dellโottantesimo anniversario della Liberazione? Come conservare e accogliere lโereditร della vicenda resistenziale, oggi che gli ultimi testimoni diretti stanno scomparendo? LโEterno Partigiano riflette sulla necessitร di conservare la vicenda partigiana nella memoria collettiva, rintracciando nellโidea di eternitร un antidoto alla scomparsa degli ultimi partigiani.
Pregate per ea (Einaudi, 2025)
Durante una camminata nei luoghi familiari, lโapparizione di una lapide nascosta in un bosco. Cโรจ un nome, Domenica Gebennini, una data, il 1870, lโaccenno a una morte violenta. La storia di quel delitto si tramanda da un secolo e mezzo nella Val dโAsta, ma nessuno sembra conoscerla davvero: questo capita nelle valli chiuse, dove la conca delle montagne trattiene le voci, le mescola e le distorce, e in cui ยซil non detto governa piรบ dellโindicibileยป.
Massimo Zamboni, che con quel crinale dโAppennino ha consanguineitร , accoglie come un richiamo lโincontro fortuito con la pietra scolpita, mettendo in moto unโindagine letteraria che รจ anche una discesa nel tempo profondo, dove i documenti storici si confondono con le dicerie, gli atti giudiziari con le leggende familiari.
Pregate per ea รจ il racconto di una uccisione che si fa operazione di memoria collettiva. Massimo Zamboni ci consegna cosรญ il ritratto di una comunitร di montagna in bilico tra due ordini: quello antico, fondato su vincoli di sangue, onore e necessitร ; e quello del nuovo Regno dโItalia, con le sue leggi, i suoi tribunali, le sue carte, la sua lingua che tradisce โ con la pretesa di correggerla โ la lingua dei paesani. Un romanzo che รจ insieme ricostruzione e affabulazione, archivio e canto, un atto di giustizia narrativa e affettiva.
Caterina Zamboni Russia รจ una studiosa di filosofia. ร coautrice del testo La macchia mongolica (Baldini+Castoldi, 2017). ร autrice della monografia La piรน piccola repubblica dโEuropa. Paul Desjardins e le Dรฉcades di Pontigny (Il Melangolo, 2023). Nel 2025 ha curato e tradotto la corrispondenza di Rosa Luxemburg, nel volume Nuvole, uccelli e lacrime umane. Lettere su natura e rivoluzione (NdA Press) e ha pubblicato il saggio Lโeterno partigiano. Frammenti per unโepica della liberazione (Compagnia Editoriale Aliberti). Attualmente segue un corso di dottorato presso lโUniversitร degli studi di Modena e Reggio Emilia dove prosegue le sue ricerche sulla vita e lโopera di Paul Desjardins. Ha pubblicato in alcune riviste come Satisfiction, DEP. Deportate, esuli, profughe e Thaumazein. ร presidente di Terre Native ETS, associazione che si occupa di comprendere la necessitร del radicamento territoriale, praticando e raccontando radici, legami, identitร di luogo.
Massimo Zamboni รจ nato a Reggio nellโEmilia nel 1957. ร musicista, cantautore e scrittore. ร stato chitarrista e compositore del gruppo punk rock italiano Cccp e dei Csi. Per Einaudi ha pubblicato Lโeco di uno sparo (2015), Nessuna voce dentro (2017) e La trionferร (2021).
