Giuliano Zanchi
Ospite della ยซFiera dei Libraiยป Giuliano Zanchi, che presenta il suo libro ยซIl bene che vince. L'Apocalisse, libro di speranzaยป.
I mutamenti che vanno investendo il nostro tempo sono cosรฌ radicali e repentini da sembrare una fine. Il clima che cambia, la tecnologia che spadroneggia, vecchi fantasmi nucleari che tornano, e le turbolenze geopolitiche che agitano il mondo, sono ombre lunghe gettate sul domani che ci attende. Il sentimento apocalittico sembra dominare il nostro sguardo sul futuro, e il suo immaginario spopola ovunque. Un antico mondo letterario, prosperato attorno alla cultura biblica, torna a offrire le sue suggestioni, specie nella loro versione catastrofica, che fa della fine del mondo uno scenario nello stesso tempo terrorizzante e spettacolare. Ma il senso cristiano dellโapocalisse, che significa rivelazione di Dio nella storia, non parla della fine catastrofica del mondo, quanto piuttosto del riscatto promesso alla storia degli umani, giร operante nel mondo a dispetto di ogni apparenza. La vera rivelazione riguarda il bene che vince, grazie allโavvento di Cristo, e orienta ogni contraddizione della storia al suo compimento, al suo giungere alla giustizia che il mondo contemporaneamente calpesta e reclama. Nella nostra epoca, agnostica e secolare, occorre riportare il sentimento apocalittico al suo tratto genuinamente evangelico, che invita a leggere anche le contraddizioni della storia alla luce della giustizia che esse invocano, e a scommettere sul bene che ha giร vinto, una volta per tutte.
Dialoga con lโautore: Filippo Pizzolato, professore di Istituzioni di diritto pubblico presso l'Universitร degli Studi di Padova e di Dottrina dello Stato presso l'Universitร Cattolica di Milano.
Giuliano Zanchi (1967), prete di Bergamo dal 1993, licenziato in Teologia fondamentale presso la Facoltร Teologica dellโItalia Settentrionale, รจ direttore della ยซRivista del Clero Italianoยป e docente di Teologia presso lโUniversitร Cattolica di Milano. A Bergamo รจ stato direttore del Museo Diocesano (2008-2019) e ora รจ direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi. Membro del comitato di redazione della rivista ยซArte Cristianaยป, si occupa di temi ai confini tra estetica e teologia.
