L'insostenibile leggerezza dell'essere
Prosegue la rassegna di teatrolettura "Fiato ai Libri" con la voce narrante di Maximilian Nisi e le parole di Milan Kundera.
ยซIl corpo era una gabbia e al suo interno cโera qualcosa che guardava, ascoltava, aveva paura, rifletteva, si stupiva. Questo qualcosa, questo resto, lasciato dalla sottrazione del corpo era lโanimaยป. Anima e corpo, leggerezza e pesantezza, fedeltร e tradimento, gioia e tristezza. Una trama che attraversa il tempo. Due coppie, unioni, intrecci, separazioni e una certezza: ยซlโopposizione pesante-leggero รจ la piรน pesante e la piรน ambigua tra tutteยป. Lโinsostenibile leggerezza dellโessere, capolavoro di Milan Kundera, un libro straordinario, un classico-moderno, pietra miliare della letteratura del Novecento, a proposito del quale Italo Calvino scrisse: ยซCi dimostra che nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggerezza non tarda a rivelare il suo peso insostenibile. Forse solo la vivacitร e la mobilitร dellโintelligenza sfuggono a questa condanna: le qualitร con cui รจ scritto il romanzo, che appartiene a un altro universo da quello del vivereยป.
Voce narrante: Maximilian Nisi (Roma)
Pianoforte: Stefano De Meo
