Sabato
27
Gennaio

Il paradiso inaspettato

Continuano gli eventi culturali della rassegna "C'รจ un tempo da scoprire": Teatro Laboratorio Brescia presenta Ferramonti di Tarsia con Sergio Mascherpa.

EVENTO CONCLUSO

Nel 1940 viene aperto a Ferramonti di Tarsia, in provincia di Cosenza, il piรน grande campo di concentramento in Italia: 92 baracche, 4.000 ebrei e antifascisti da tutto il mondo. Uno spazio infinito, perso tra le colline e i casolari dei contadini calabresi. Filo spinato, turche improvvisate nella terra: il progetto del campo, realizzato in una zona da bonificare, era fatto a immagine e somiglianza di quello di Dachau.
E fin qui, nulla ci stupisce. Dal campo passarono migliaia di persone. Eppure nessuno di loro, ebrei per la maggior parte, ma anche greci, albanesi, cinesi, giapponesi, neozelandesi e australiani, subรฌ violenza, nessuno venne mandato in un campo di sterminio. Se, nello stesso periodo, 1940-1943, nel campo italiano della Risiera di San Sabba, a Trieste, si contano 5.000 vittime, qui a Ferramonti morirono quattro uomini, vittime collaterali di uno scontro aereo avvenuto nei cieli di Tarsia. Erano senza libertร , costretti in un campo e alla fame, ma vennero trattati con rispetto e con dignitร . All'interno del campo si mantenevano uniti i nuclei familiari. C'erano scuole per i bambini, una biblioteca, squadre di calcio e di pallamano organizzate in tornei, orchestre che si esibivano in concerti, compagnie teatrali con una loro programmazione.
C'era libertร  di culto: una chiesa cattolica e tre sinagoghe. C'era un parlamento. Un vero paradosso: nell'Italia fascista, sotto dittatura, esisteva un campo di concentramento dove si riuniva regolarmente e in modo democratico un parlamento. Si celebrarono matrimoni e nacquero molti bambini, bambini che, ora uomini anziani, continuano da tutto il mondo a ritornare in questo piccolo paese calabrese per ricordare e ringraziare. La sua รจ una storia dimenticata, eppure sorprendente: grazie al comando che dirigeva il campo con grande umanitร , agli internati che seppero, nonostante tutto, utilizzare al meglio in termini di creativitร  e di crescita la loro prigionia, alla gente di Tarsia, che aiutรฒ e rischiรฒ la vita per gli ebrei, Ferramonti fu davvero un "paradiso inaspettato" come scrisse il Jerusalem Post. Quella di Ferramonti รจ una storia che commuove, una storia dimenticata, che ci aiuta, anche in questo momento difficile della storia, a credere che le scelte di ognuno di noi possono fare la differenza.

Informazioni

Prezzo: gratuito
Prenotazione: consigliata

Contatti

Telefono: 035.62247

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Organizzatore

Data e Ora

Inizio: sabato 27 gennaio 2024 21:00

Fine: sabato 27 gennaio 2024 23:00

Giorni di apertura
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Luogo
Teatro civico

Dalmine, Via J.F. Kennedy, 3