Le radici del fare
In occasione dell'inaugurazione del Museo delle Arti e dei Mestieri tra saperi e sapori di Grone, un serie di appuntamenti dedicati alla memoria, al lavoro e allโidentitร di un territorio.
Lโiniziativa รจ promossa dal Comune di Grone (BG) e rientra nel progetto โI Sentieri del Gusto e della Tradizione in Val Cavallina โ Enogastronomia, cultura e natura tra monti e lagoโ, realizzato grazie al contributo del bando Lombardia Style. Il progetto รจ finalizzato a valorizzare e promuovere i territori a forte connotazione rurale e artigiana, dove il tempo, le persone e i luoghi conservano ancora un patrimonio immenso di tradizioni, usi e costumi, e dove la cultura del lavoro e della terra si intreccia con esperienze autentiche e a misura dโuomo.
Quattro giornate dedicate alla memoria, al lavoro e allโidentitร di un territorio. Con โLe radici del fareโ, il Comune di Grone celebra lโinaugurazione del nuovo Museo delle Arti e dei Mestieri tra saperi e sapori, un luogo nato per custodire la storia del fare, la cultura del quotidiano e le radici della comunitร .
Il Museo diventa cosรฌ uno spazio vivo, in cui antichi saperi, testimonianze e tradizioni trovano voce attraverso un percorso condiviso tra istituzioni, cittadini, associazioni e realtร del territorio.
Venerdรฌ 5 dicembre โ I mestieri del mio paese
La prima giornata รจ interamente dedicata ai bambini, chiamati a diventare giovani custodi della memoria della loro comunitร . Il laboratorio โI mestieri del mio paeseโ, organizzato presso la scuola primaria, propone unโesperienza che va oltre la semplice attivitร creativa: รจ un vero e proprio primo incontro con la storia materiale del territorio.
Guidati dallโesperienza di Sergio Castelletti e introdotti al racconto di โOl poiร tโ, i bambini scoprono la figura del carbonaio, un mestiere antico fatto di attenzione, pazienza, sorveglianza e conoscenze tramandate di generazione in generazione. Attraverso il racconto delle carbonaie, delle trasformazioni del legno e dellโimportanza del carbone nella vita domestica e artigianale del passato, i piรน piccoli entrano in contatto con un mondo di gesti lenti e sapienti che oggi rischia di scomparire.
La scelta di iniziare il percorso con la scuola non รจ casuale: i bambini rappresentano il ponte tra ciรฒ che รจ stato e ciรฒ che sarร . Gli elaborati che realizzeranno, esposti poi durante la festa dellโ8 dicembre, daranno forma visibile a questo passaggio di conoscenze, testimonianza concreta di come la memoria, per restare viva, abbia bisogno di mani nuove e occhi curiosi.
Sabato 6 dicembre โ Le Tre Torri: storia della comunitร
La giornata di sabato รจ dedicata alla storia architettonica, civile e paesaggistica di Grone. Il convegno โTre Torri: la storia della Comunitร di Grone e delle sue frazioniโ, che si terrร alle ore 16:00 presso il Palazzetto dello Sport, mette al centro gli edifici che nei secoli hanno definito lโidentitร del paese.
Le Tre Torri, insieme alle cascine, ai nuclei storici e alle antiche strutture rurali, non sono semplici costruzioni, ma testimoni silenziosi delle trasformazioni economiche e sociali del territorio. Nel corso del pomeriggio studiosi, architetti e docenti offriranno una lettura approfondita del ruolo che questi edifici hanno avuto nella vita comunitaria: luoghi di difesa, punti di riferimento per lโorganizzazione agricola, spazi di incontro e di lavoro.
Particolarmente significativo รจ il riferimento al catasto lombardo-veneto, un documento che, se analizzato con attenzione, permette di ricostruire con precisione il tessuto sociale del passato. Attraverso mappe e registri si possono intuire gli spostamenti delle famiglie, la distribuzione delle proprietร , la forma delle coltivazioni e delle attivitร produttive. Tutto ciรฒ rende evidente come il paesaggio attuale non sia un insieme casuale di edifici e terreni, ma il risultato di scelte, equilibri e fatiche di molte generazioni.
Il convegno approfondirร anche la storia delle cascine sparse, dei nuclei rurali, delle colonie elioterapiche dei Colli di San Fermo e del recente restauro del nuovo Museo delle Arti e dei Mestieri. Questo intervento, condotto con attenzione e rispetto, ha permesso di preservare le caratteristiche originali dellโedificio, restituendogli la dignitร e la funzione culturale che oggi assume.
La giornata di sabato diventa cosรฌ un invito a guardare al territorio con uno sguardo consapevole, riconoscendo negli edifici non solo il loro valore storico, ma anche il loro ruolo nellโidentitร e nel futuro della comunitร .
Domenica 7 dicembre โ La via dellโacqua e i mestieri di una volta
Il terzo giorno esplora il legame profondo che unisce lโuomo al proprio ambiente naturale. La storia di Grone รจ, infatti, una storia costruita insieme allโacqua, ai boschi, alle rocce e alle cavitร carsiche che caratterizzano il territorio. Nel convegno โAcque, grotte e divinitร : novitร dalla grotta Altro Pianetโ dedicato alla โvia dellโacquaโ, che si terrร alle ore 16:00 presso il Palazzetto dello Sport, studiosi, ricercatori e speleologi uniranno competenze scientifiche e racconti storici per descrivere come la natura abbia modellato i mestieri e le attivitร tradizionali delle genti di montagna.
Lโacqua sarร protagonista come elemento produttivo, simbolico e ambientale. Dalle sorgenti carsiche alle cascate, dalle zone umide ai percorsi dei torrenti, il paesaggio idrico ha determinato gli insediamenti umani, favorito la costruzione di mulini e influenzato abitudini e tradizioni. Il mulino di Via Acquasparsa ne rappresenta un esempio emblematico: un punto in cui ingegno umano e risorsa naturale si incontrano per dare vita a un mestiere fondamentale per la comunitร .
La giornata approfondisce anche la storia delle cave di coti, pietre preziose per lโaffilatura di utensili e strumenti. Lโestrazione e la lavorazione delle coti rappresentano un sapere che combina abilitร manuale, conoscenza geologica e capacitร di leggere la montagna. Accanto a questo si colloca lโarte dei roccoli, vere architetture vegetali cresciute e modellate nel tempo, capaci di raccontare un rapporto di grande rispetto tra uomo e ambiente.
La via dei carbonai in localitร Salvarizza, con i suoi sentieri ombrosi e i segni ancora visibili del lavoro di generazioni, รจ un altro tassello di una storia fatta di fatica, ritmi lenti e profonda conoscenza dei boschi.
La domenica si presenta quindi come un viaggio nella relazione tra natura e cultura, un intreccio in cui ogni mestiere nasce da un ambiente e ogni ambiente trova nel lavoro umano una forma di interpretazione.
Lunedรฌ 8 dicembre 2025 โ La festa della comunitร
Lโultima giornata รจ interamente dedicata alla condivisione e alla celebrazione collettiva. Dalle prime ore del mattino il centro di Grone si anima con la fiera dei mestieri e i mercatini di Natale, che trasformano il paese in un grande spazio di incontro. Artigiani, espositori e figure legate ai mestieri della tradizione mostrano antiche tecniche, strumenti e gesti che raccontano la quotidianitร dei secoli passati. I portali, i cortili e le vie diventano scenografie naturali per unโesposizione a cielo aperto che ricrea atmosfere rurali, profumi e suoni di un mondo che continua a vivere attraverso la memoria.
Alle 10.30 si svolge lโinaugurazione ufficiale del Museo storico, momento centrale dellโintera manifestazione. La benedizione, gli interventi delle autoritร e il taglio del nastro rappresentano la consegna simbolica del Museo alla comunitร , un luogo destinato a custodire e valorizzare il patrimonio immateriale dei mestieri e della vita quotidiana. Subito dopo, il tour tra le Torri e i mestieri accompagna i visitatori alla scoperta di architetture, racconti e dimostrazioni, trasformando lโintero paese in un museo diffuso.
Nel pomeriggio, i giochi antichi โ come il pirlรฌ e le soapbox โ riportano alla luce la semplicitร e la creativitร con cui un tempo i bambini vivevano la strada come spazio di gioco e di libertร . Lโatmosfera festiva รจ accentuata dalla presenza del Coro Alpini Valcavallina, dagli zampognari, dai punti ristoro presso la torre dellโoratorio e dallo showcooking di Via Sabotino, che aggiunge un tocco gastronomico legato alla tradizione locale.
Lunedรฌ diventa cosรฌ il giorno della gioia condivisa, della comunitร che si ritrova e celebra se stessa attraverso la memoria, la partecipazione e la convivialitร .
Lโevento รจ realizzato grazie al contributo del bando di Regione Lombardia โLombardia Styleโ.
