Princeps Musicae
Concerto dedicato ai 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, uno dei massimi protagonisti della musica occidentale.
In occasione della festa di Santa Cecilia, la Cappella Musicale della Basilica di Santa Maria Maggiore rende omaggio a Giovanni Pierluigi da Palestrina nel 500o anniversario della nascita, celebrando uno dei massimi protagonisti della storia della musica occidentale. Considerato princeps musicae, il โprincipe della musicaโ, Palestrina รจ universalmente riconosciuto come il padre del contrappunto moderno: la scelta del 22 novembre, giorno dedicato alla patrona dei musicisti, conferisce allโevento un ulteriore valore simbolico e spirituale.
Il concerto propone un itinerario sonoro concepito come un percorso meditativo, in cui la sublime polifonia rinascimentale di Palestrina dialoga con le visioni organistiche di Charles Tournemire, tratte dal ciclo LโOrgue Mystique. Due mondi musicali lontani nel tempo โ la polifonia vocale del XVI secolo e la scrittura mistica del Novecento โ si incontrano in modo inedito, creando un attraversamento poetico di secoli di musica sacra, profondamente radicato nella liturgia e nella contemplazione.
La serata si apre e si chiude con due splendide antifone dal proprio liturgico della festa di Santa Cecilia, Dum aurora finem daret e Cantantibus organis, autentici gioielli della tradizione palestriniana. Il programma prosegue con alcune delle pagine piรน celebri del Maestro di Palestrina: il Magnificat Primi Toni, lo Stabat Mater a doppio coro, il mottetto Caro mea vere est cibus e il celebre Super flumina Babylonis.
Accanto a esse, le meditazioni organistiche di Tournemire โ in particolare quelle dedicate alla solennitร di Tutti i Santi (Festum Omnium Sanctorum IโV) e ai tempi post-pentecostali โ amplificano la dimensione spirituale della serata, grazie a una scrittura visionaria e intensa, che si intreccia in modo naturale con la purezza formale della polifonia rinascimentale.
Questo concerto non รจ soltanto un tributo a due grandi compositori, ma un atto di gratitudine verso la musica stessa: custode nei secoli della fede, capace di elevare lo spirito umano verso la trascendenza. Palestrina e Tournemire, distanti quattro secoli, si incontrano in una โliturgia sonoraโ unica, intrecciando voci e organo, Rinascimento e Novecento, per offrire al pubblico unโesperienza artistica e spirituale di rara intensitร . A cinquecento anni dalla nascita di Palestrina, la sua musica continua a parlare con forza, purezza e bellezza, risuonando โ nel dialogo con Tournemire โ come testimonianza eterna del potere della musica di condurre lโanima verso lโAssoluto.
