Tenebrae Factae Sunt
Presso la Chiesa della Beata Vergine del Paradiso di Clusone, รจ in programma una meditazione musicale sul tema della Settimana Santa, a cura di Nova Ars Cantandi.
Sabato 14 marzo, alle 20.30, meditazione musicale sul tema della Settimana Santa, presso la Chiesa della Beata Vergine del Paradiso.
I Responsori dellโUfficio divino, inseriti in questo programma, appartengono al piรน solenne periodo dellโanno liturgico della Chiesa di Roma: il Triduo sacro, ovvero gli ultimi tre giorni (giovedรฌ, venerdรฌ e sabato) della Settimana santa. Sono pagine dense di simboli e di suggestioni visive che offrono una dimensione scenografica di forte impatto emotivo. I testi poetici del triduo pasquale, caratterizzati da un tono espressivo cosรฌ elevato e da una vena lirica dโinesauribile bellezza, ebbero la forza di suscitare, nel corso dei secoli, grande attrazione sui compositori, fino a diventare, a partire dal secolo XVI, un genere dominante nellโambito della musica sacra rinascimentale e barocca. ร il caso dei Responsori della Settimana Santa, A 4 Voci C.A.T.B. di Giovanni Salvatore (1611-1688), proposti per la prima volta in epoca contemporanea, a oltre tre secoli di distanza dalla loro creazione. Il manoscritto di questโopera รจ conservato nellโArchivio musicale dei padri della Congregazione dellโOratorio di Napoli (Girolamini), in una copia personale di Gaetano Veneziano, allievo di Salvatore, datata 1693. Salvatore fu attivo tra il 1611 (anno in cui nacque a Castelvenere, vicino a Benevento) e il 1688 (probabile anno della sua morte, a Napoli). Era noto anche come organista (Chiese di San Severino e Sossio, San Lorenzo Maggiore); come primo importante Maestro al Conservatorio della Pietร dei Turchini (1662) e come rettore e maestro di cappella del Conservatorio dei poveri di Gesรน Cristo (1674). Egli non fu soltanto uno dei maggiori organisti virtuosi del Seicento napoletano ma svolse anche un ruolo importante come insegnante e come compositore di musica sacra, quasi tutta conservata nella Biblioteca dei Girolamini.
Nellโinterpretazione musicale dei testi poetici dei Responsorรฎ, Salvatore รจ proteso di continuo alla ricerca del piรน pertinente figuralismo affettivo destinato a conferire alla parola traslata in musica il massimo vigore comunicativo. La sua raffinatezza melodica, la sua sapienza armonica, la sua dottrina retorica, si mostrano mature in tutto quello che esse possono offrire in termini di creativitร e di espressivitร . Esse si alimentano di quella linfa segreta e rara che Giovanni Salvatore possedeva in gran copia e che egli aveva reso insuperabili nellโequilibrio dellโespressione e nella perizia della arte compositiva. Evento a cura di Nova Ars Cantandi - Ivana Valoti (organo), Giovanni Acciai (direzione).
