Mozart al Filandone di Martinengo
Prosegue al Filandone di Martinengo un percorso raro nei programmi cameristici che consente di seguire da vicino lโevoluzione del linguaggio mozartiano in uno dei generi piรน raffinati della sua produzione.
Prosegue al Filandone di Martinengo, venerdรฌ 30 gennaio alle ore 21, il progetto ideato e curato da Cesare Zanetti dedicato allโintegrale delle Sonate per violino e pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart, un percorso raro nei programmi cameristici che consente di seguire da vicino lโevoluzione del linguaggio mozartiano in uno dei generi piรน raffinati della sua produzione. Il secondo concerto dei sette in programma, mette a fuoco un nucleo di lavori del periodo di grande maturazione artistica, offrendo al pubblico lโoccasione di ascoltare in unโunica serata quattro sonate concepite in anni di intenso viaggio, di incontri e di sperimentazione stilistica.
In programma figurano la Sonata in do maggiore K 296 n. 17, la Sonata in sol maggiore K 301 n. 18, la Sonata in mi bemolle maggiore K 302 n. 19 e la Sonata in do maggiore K 303 n. 20, pagine che appartengono al gruppo delle cosiddette โsonate di Mannheim e Parigiโ, composte tra la fine del 1777 e il 1778, quando Mozart, lontano da Salisburgo, entra in contatto con orchestre dโeccellenza, nuovi pubblici e gusti internazionali. In queste opere il violino abbandona definitivamente il ruolo di semplice strumento aggiunto per diventare interlocutore alla pari del pianoforte, in un dialogo serrato fatto di scambi tematici, imitazioni e continui passaggi del testimone, che porta il genere verso una concezione pienamente classica.
La Sonata K 296, brillante e solare, si distingue per lโampiezza del discorso e per una scrittura pianistica giร molto virtuosistica, che trova perรฒ sempre nel violino un partner capace di rilanciare e commentare le idee tematiche. Le Sonate K 301 e K 302, entrambe in due movimenti, rivelano una scrittura piรน concentrata e teatrale, in cui lโeleganza del fraseggio si accompagna a una sottile ricerca espressiva, mentre la K 303, nuovamente in do maggiore, alterna momenti di grazia galante a improvvisi slanci di energia, giocando su contrasti dinamici e caratteri ben definiti. Nel loro insieme, questi brani mostrano un Mozart giร pienamente consapevole delle possibilitร cameristiche del duo violino-pianoforte, capace di unire naturalezza melodica e complessitร strutturale.
Accanto allโinteresse musicologico del programma, un ruolo centrale spetta agli interpreti: la pianista Benedetta Marzani, attiva in ambito solistico e cameristico, porta in questo progetto una particolare attenzione alla chiarezza del tessuto armonico e alla qualitร del suono, elementi essenziali in un repertorio dove il pianoforte รจ al tempo stesso motore ritmico e spazio orchestrale in miniatura. Il violinista Cesare Zanetti, impegnato sia nellโattivitร concertistica sia nella didattica, si distingue per la cura del fraseggio e per una lettura partecipe del testo, orientata a valorizzare il dialogo con il pianoforte piรน che il virtuosismo fine a sรฉ stesso, in linea con lo spirito cameristico di queste sonate.
La scelta di presentare lโintegrale delle sonate non solo evidenzia la coerenza del progetto artistico condiviso da Marzani e Zanetti, ma invita anche lโascoltatore a una vera e propria โlettura continuaโ del catalogo mozartiano per violino e pianoforte, in cui ogni tappa illumina la successiva, mettendo in prospettiva temi, forme e invenzioni. Il Filandone di Martinengo, con la sua atmosfera raccolta e la vocazione culturale ormai consolidata, si conferma cornice ideale per unโesperienza dโascolto che richiede attenzione, silenzio e disponibilitร a seguire da vicino il discorso dei due strumenti, trasformando la serata in un appuntamento di rilievo per la vita musicale bergamasca.
Gli eventi sono organizzati dal Centro Culturale per la Musica Diapason, in collaborazione con la Biblioteca, la Pro Loco, con il sostegno e il patrocinio della Cittร di Martinengo, del Credito Bergamasco e del Ducato di Piazza Pontida. La manifestazione รจ patrocinata dal Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce.
L' ingresso รจ libero e gratuito
