Mozart al Filandone
Continua venerdรฌ 27 marzo al Filandone di Martinengo il ciclo dedicato allโintegrale delle Sonate per violino e pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart. Il concerto sarร incentrato sul 1781, anno di svolta per Mozart, a cura di Zanetti e Trivella.
Continua venerdรฌ 27 marzo alle 21 al Filandone di Martinengo il ciclo dedicato allโintegrale delle Sonate per violino e pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart, un progetto che, concerto dopo concerto, sta svelando la straordinaria varietร di questo repertorio e la sua capacitร di riflettere i momenti cruciali della vita del compositore. Dopo le sonate del viaggio verso Parigi e quelle del primo insediamento viennese, il programma di venerdรฌ, concerto che recupera quello del 27 febbraio, ci porta nel cuore del 1781, anno di svolta per Mozart: lโarrivo definitivo a Vienna, lโaddio al servizio dellโarcivescovo Colloredo e lโinizio di quella breve stagione di trionfi e speranze che precedette le difficoltร economiche degli anni successivi.
Il programma accoglie un gruppo di sonate che, pur con storie leggermente diverse, furono pubblicate insieme dallโeditore Artaria nel novembre 1781 come Op. 2, primo frutto della produzione cameristica viennese di Mozart: la Sonata in fa maggiore K 376 n. 24, la Sonata in fa maggiore K 377 n. 25 e la Sonata in si bemolle maggiore K 378 n. 26. Queste pagine, scritte in un periodo di intensa attivitร compositiva, segnano il passaggio verso una scrittura pianistica sempre piรน protagonista, pensata per il nuovo strumento โfortepianoโ viennese, e riflettono sia la frequentazione di salotti aristocratici sia la collaborazione con musicisti come la pianista Josepha Auernhammer, a cui Mozart dedicรฒ alcune di queste sonate.
Assaggio della brillantezza e dellโequilibrio strumentale che caratterizza queste opere viennesi, dove violino e pianoforte si alternano in un dialogo serrato e paritario, le Sonate K 376 e K 377, entrambe in fa maggiore, condividono un carattere cantabile e solare, ma differiscono per struttura: la prima con un Andante in si bemolle che introduce un contrasto lirico, la seconda con un Minuetto conclusivo che evoca il mondo del salotto viennese. Chiude il programma la Sonata K 378, composta forse giร nel 1779 ma pubblicata nel gruppo viennese, nota per la sua eleganza e per un finale rondo che unisce grazia e vivacitร . Nel loro insieme, queste sonate rappresentano Mozart nel momento in cui, liberatosi dal cappio di Salisburgo, cerca a Vienna il riconoscimento come compositore e interprete indipendente, in una stagione di ottimismo segnata da successi editoriali e da quel โgalanteโ equilibrio tra virtuosismo e intimitร che conquisterร il pubblico dellโepoca.
Protagonisti di questo appuntamento saranno Cesare Zanetti al violino, ormai volto familiare del ciclo dopo i precedenti concerti, e Daniele Trivella al pianoforte, musicista bergamasco che porta in dote unโesperienza cameristica di grande sensibilitร . Zanetti, diplomato al Conservatorio Verdi di Milano e perfezionatosi con maestri come Salvatore Accardo e Pavel Vernikov, unisce a una solida carriera orchestrale una passione per la musica da camera che lo ha portato a esibirsi in duo e trio in rassegne nazionali e internazionali; รจ docente di violino al Conservatorio T. Schipa di Lecce. Daniele Trivella, parte del celebre Duo Pianistico Trivella con il fratello Davide, si รจ formato in ambito classico raggiungendo palcoscenici internazionali (vincitore del Murray Dranoff Competition di Miami), eccelle soprattutto nel repertorio a quattro mani e nel dialogo cameristico, con esibizioni che ne sottolineano lโattenzione al suono e al gesto espressivo.
La scelta di variare il pianista in ogni concerto arricchisce il progetto di sfaccettature interpretative diverse, mantenendo perรฒ la continuitร del violino di Zanetti come filo conduttore. Al Filandone di Martinengo, cornice ormai imprescindibile per la musica da camera bergamasca, questo quarto appuntamento invita il pubblico a cogliere lโevoluzione stilistica di Mozart nel momento del suo โarrivo a Viennaโ: da qui in poi, le sonate diverranno sempre piรน โpianisticheโ, riflettendo non solo il progresso tecnico dello strumento, ma anche il nuovo ruolo del compositore come freelance in una cittร che, per qualche anno ancora, lo acclamerร come uno dei suoi talenti piรน luminosi.
Gli eventi sono organizzati dal Centro Culturale per la Musica Diapason, in collaborazione con la Biblioteca, la Pro Loco, con il sostegno e il patrocinio della Cittร di Martinengo, del Credito Bergamasco e del Ducato di Piazza Pontida. La manifestazione รจ patrocinata dal Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce.
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.
