Sulle tracce dei Galliari
Per lโedizione 2026 delle ยซGiornate FAI di Primaveraยป, il Gruppo FAI della Bassa Bergamasca propone un itinerario speciale alla scoperta delle opere dei fratelli Bernardino Galliari, Fabrizio Galliari e Giovanni Antonio Galliari,
Con lโarrivo della primavera tornano le Giornate FAI di Primavera, uno degli appuntamenti piรน attesi dedicati alla scoperta del patrimonio artistico, storico e paesaggistico italiano. Per lโedizione 2026 il FAI โ Fondo per lโAmbiente Italiano, attraverso il Gruppo FAI della Bassa Bergamasca, propone un itinerario speciale dal titolo โSulle tracce dei Galliariโ, alla scoperta delle opere dei fratelli Bernardino Galliari, Fabrizio Galliari e Giovanni Antonio Galliari, protagonisti della scena artistica del Settecento tra pittura, architettura e scenografia teatrale.
Sabato 21 marzo (pomeriggio) e domenica 22 marzo (intera giornata) i visitatori potranno seguire un percorso diffuso tra diversi luoghi della provincia di Bergamo โ Arzago dโAdda, Caravaggio, Dalmine e Treviglio โ dove sono conservate tracce del lavoro dei Galliari: affreschi, architetture illusionistiche e scenografie prospettiche che hanno segnato profondamente la cultura figurativa lombarda del XVIII secolo.
A Treviglio sarร possibile visitare la Basilica di San Martino e Santa Maria Assunta, dove i Galliari realizzarono spettacolari giochi prospettici sulle volte della chiesa, la Chiesa di San Carlo ai Morti, con affreschi e architetture dipinte nellโarea absidale, e il Teatro Nuovo Treviglio, dove sarร esposta una selezione di bozzetti scenografici provenienti dal Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre.
Le visite saranno accompagnate dai volontari FAI e da numerosi studenti del territorio, coinvolti come Apprendisti Ciceroni, che guideranno i visitatori alla scoperta delle opere e dei luoghi. Un elemento speciale dellโedizione 2026 sarร inoltre il Passaporto FAI, ideato dal Gruppo FAI della Bassa Bergamasca: una sorta di caccia al tesoro culturale che permetterร di collezionare timbri e scoprire le diverse tappe del percorso.
Unโoccasione unica per esplorare il patrimonio artistico della Bassa Bergamasca e riscoprire la storia dei Galliari attraverso un itinerario diffuso che unisce arte, territorio e partecipazione della comunitร .
