Da Madama Gioia
Al Fondaco del Sale, va in scena la produzione di TeatrAttivo, che racconta le storie di tre signorine che lavorano in un bordello negli anni Trenta.
"DA MADAMA GIOIA" - Produzione TeatrAttivo
Qui troverete Dalida Rota, Giulia Andreoletti, Manuela Gherardi.
Dichiarate abili da Emilio Guadagno
Controllate da Raffaele Pucinotti
Intrattenimento musicale del Casino a cura di Gianni
Gestione del Casino di Alessandro Cuppini
In un bordello degli anni trenta del secolo scorso, tre โsignorineโ passano la visita medica periodica, prescritta dal regolamento fascista. Nellโambulatorio oltre al medico รจ presente un milite della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale.
Dalle chiacchiere delle ragazze emerge la personalitร del milite, fascista convinto ma capace di una certa umanitร . Approfitta della presenza delle signorine per condurre le sue indagini e manifestare la sua modesta autoritร . Il dottore รจ una figura ambigua: non approva e si accorge delle colpe e degli aspetti clowneschi del fascismo, ma, come tanti, โtiene famigliaโ: paradossalmente รจ piรน duro del milite, teme di fare qualche errore e di perdere il posto, mal retribuito ma sicuro. Si rende conto della miseria delle ragazze e si augura per loro un futuro migliore, ma non fa nulla per favorirlo.
Le signorine rivelano la loro triste e faticosa vita. Vivono per dieci ore nella piรน grossolana trivialitร , e proprio per questo quando sono tra loro non la praticano.
La scena รจ come se fosse divisa in due: il proscenio e il paravento che le ragazze usano per spogliarsi. Sono due mondi diversi il cui unico punto di contatto รจ rappresentato dal dottore. Le chiacchiere, le bugie delle signorine e le indagini del milite sono nel proscenio, la realtร vera dietro il paravento: come dire che occorre spogliarsi per raggiungere la nuda veritร . Alla fine, la lettura dellโapprovazione della legge Merlin (settembre 1958) segna la chiusura delle case di tolleranza.
