Wolfzeit il tempo dei lupi
Erbamil porta in scena una storia individuale che si intreccia continuamente con quella di tutta una generazione travolta dalla dittatura e con la figura di Marlene Dietrich.
Una donna del cui padre non si sa nulla. Non si sa il passato vero. Una scatola di cui non si capiscono i reperti, le foto, le lettere, i ritagli di giornali. Unโossessione per la figura di Marlene Dietrich. E il continuo ritorno di una canzone: โ Lili Marleneโ.
Lo spettacolo, pone in scena la ricerca da parte di una figlia della biografia concreta di un padre che da giovanissimo ha combattuto con lโesercito tedesco nella seconda guerra mondiale, ma che per tutto il resto della vita ha riservato un rigoroso silenzio sulla sua adolescenza. Il tempo dei lupi รจ composto da veritร assolute e dal bisogno di aderire a un mito condiviso. Un giovane tedesco che dal sogno ben presto precipita nella voragine del totalitarismo, della guerra e della sconfitta.
La storia individuale si intreccia continuamente con quella di tutta una generazione travolta dalla dittatura e con la figura di Marlene Dietrich. Chi era Marlene Dietrich? Icona di bellezza, ma anche emblema utopico di pace e di composizione a cui tornare. Una figura tedesca che senza timore si schiera contro il regime nazista, e che in Germania, in una Berlino ridotta in macerie, torna in uniforme americana. Anche il giovane tedesco, dopo unโadolescenza nutrita dallโideologia hitleriana, rientra in patria, ma sconfitto. La sua scelta รจ il silenzio. Solo una canzone, โLili Marleneโ, rievoca quei tempi, aleggia la figura amata e odiata di Marlene Dietrich.
Come si ricostruisce unโidentitร il soldato tedesco dopo che ha perso tutto? Che ereditร lascia ai propri figli la sua storia? La figlia si interroga sulla solitudine di chi รจ tornato: come si continua a vivere dopo aver perso ogni riferimento collettivo? Da una generazione allโaltra rimane una scheggia non indagata, qualche tentativo di ritornare al sogno perduto. I pezzi si ricompongono ma resta il mistero. I frammenti di una storia familiare si trasformano in unโindagine sulla memoria collettiva.
con Swewa Schenider
drammaturgia di Gianluigi Gherzi, Swewa Schneider
regia Gianluigi Gherzi
consulenza foto/videografica Erica Locatelli
musiche e sound design Massimo Carniti, Swewa Schneider
voce fuori campo Moreno Agnella
disegno luci Simone Moretti
Produzione Compagnia Piccolo Canto
Finalista 20ยฐ edizione Premio Palio Poetico di Ermo Colle 2021
Vincitore 4ยฐ Ed. Premio Experimenta, nuove identitร del teatro bergamasco 2021
