Apologia di Enzo Tortora
Prosegue la Stagione "Altri Percorsi" organizzata da Fondazione Teatro Donizetti, con una variegata panoramica dei nuovi linguaggi espressivi: appuntamento con il monologo interpretato da Simone Tudda.
Dalle parti di Corso Magenta, a Milano, proprio davanti al Teatro Litta, cโรจ Largo Enzo Tortora. Quasi piรน una commemorazione che una targa toponomastica โ non credo che possieda nemmeno un numero civico โ in piccolo, sotto il nome, reca la scritta ยซgiornalistaยป e le date di nascita e di morte: 1928-1988. Piรน per curiositร che per senso civico, un giorno, ho deciso di informarmi. Ho scoperto che il ยซcaso Tortoraยป era ben noto alla generazione di mia madre e assolutamente sconosciuto alla mia. Un caso di malagiustizia, forse ancora piรน eclatante perchรฉ perpetrato ai danni di una persona nota agli italiani, dal momento che il suo volto teneva banco per unโora e mezza a settimana sulle reti nazionali. Un episodio che assumeva contorni sempre piรน agghiaccianti, man mano che lo approfondivo: nessuna presunzione di innocenza, accuse mosse senza prova alcuna, magistrati smaniosi di arrestare il โnome grossoโ che non leggono gli atti dei processi, blitz antimafia venduti alla stampa ancora prima che avvengano, il tutto ai danni di un uomo totalmente estraneo ai fatti e non associato in alcun modo agli ambienti camorristici. Spesso riteniamo che il XXI secolo sia lโera delle fake news, dello strapotere dei media โ siano essi tradizionali o social โ nel dirigere da una parte o dallโaltra lโopinione pubblica. Il caso Tortora รจ lโesempio lampante di come la manipolazione delle informazioni affondi le sue radici piรน indietro nel tempo: testate autorevoli e firme di tutto rispetto hanno contribuito a questa grottesca macchina del fango basata su ยซpettegolezzi giudiziariยป, fiumi di calunnie imperniate sul โsentito direโ, cacce grosse allo scoop piรน bieco per dipingere una persona onesta come un mostro dalla doppia faccia, quella del presentatore che intrattiene le famiglie sulla TV di Stato e quella del malavitoso capace di spostare milioni di lire e chili di cocaina con uno schiocco di dita.
Il caso Tortora non รจ incredibile soltanto per la crudeltร con cui giudici, stampa e opinione pubblica si sono accaniti nei confronti di un innocente. La storia di Enzo รจ la storia di un uomo che, dallโalto della sua posizione di personaggio pubblico, ha deciso di farsi portavoce di una battaglia che non ha colore politico: quella della giustizia giusta. Avrebbe potuto darsi alla macchia come giร altri โ meno innocenti โ prima di lui avevano fatto, avrebbe potuto sottrarsi a un processo che sapeva essere iniquo. Consapevole di essere innocente, Tortora si รจ spogliato dellโimmunitร di europarlamentare per farsi giudicare da un tribunale che non lo vedeva come imputato ma come nemico. Consapevole di essere innocente, ha messo la sua storia a disposizione di tutte le persone che sono nella sua stessa situazione ma non hanno i mezzi e le possibilitร di essere giudicate in maniera equa.
Il monologo โ interpretato da Simone Tudda โ si dipana in una narrazione continua dove la diegesi oltrepassa i confini narrativi per sfociare nel dialogo, risale nel resoconto storico, dove i dati sono sempre raccontati in maniera essenziale per comprendere le vicende, si alterna tra la terza persona di un narratore onnisciente che va a spiare i detenuti del carcere di Forte Longone e la prima persona del giornalista, fino a scavare nella sua interioritร nel momento dellโarresto, provando a immaginare come possa essersi sentito, braccato in piena notte dai carabinieri allโHotel Plaza di Roma. Iniziano cosรฌ i suoi anni nellโocchio del labirinto, espressione che vuole unire la claustrofobia di chi non sa quando, e soprattutto se, potrร uscire dalla prigionia fisica e mentale con il voyeurismo giustizialista della stampa che, per una copia venduta in piรน, non ha esitato a ignorare i fatti per far posto al sensazionalismo piรน bieco.
scritto e diretto da Chicco Dossi
con Simone Tudda
primo spettatore Renato Sarti
produzione Teatro della Cooperativa
si ringrazia LโAssociazione Enzo Tortora
Durata 1 ora e 10 minuti senza intervallo
Altri Percorsi
Altri Percorsi" al Teatro Sociale di Bergamo si conferma un appuntamento imperdibile per gli appassionati di teatro, offrendo una panoramica variegata e stimolante delle nuove tendenze e dei linguaggi espressivi contemporanei. Questa edizione, dedicata in larga parte ai giovani attori, si presenta come un viaggio affascinante attraverso diverse epoche e tematiche, dal passato al futuro, dalla storia alla fantascienza, dalla politica alla riflessione sull'individuo.
