Mercoledรฌ
10
Febbraio

La reginetta di Leenane

Prosegue al Teatro Donizetti anche la stagione di Prosa. Sul palco un thriller psicologico dal sapore noir, in cui la tensione e lo humour si fondono in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine.

Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo e del grottesco, รจ noto per il suo stile crudo, ironico e spietatamente realistico. Acclamato per opere teatrali quali La trilogia di Leenane e film quali Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Gli spiriti dellโ€™isola e In Bruges, รจ considerato uno dei piรน brillanti autori contemporanei, capace di intrecciare umorismo nero a unโ€™acuta critica sociale. Con La Reginetta di Leenane il drammaturgo irlandese costruisce un thriller psicologico dal sapore noir, in cui la tensione e lo humour si fondono in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine. Un legame, quello tra una madre e una figlia, avvelenato dallโ€™odio, segnato da un conflitto incessante dove il rancore e la dipendenza sโ€™intrecciano in un gioco perverso di potere e frustrazione.

Due attrici straordinarie, un regista audace, un autore che non perdona.

La madre sembra fare di tutto per sabotare la felicitร  della figlia, vincolandola a sรฉ con sottili manipolazioni e stratagemmi meschini. Ma รจ davvero solo colpa sua se la vita non le ha riservato grandi opportunitร ? Nessuna delle due รจ un mostro, nessuna รจ completamente innocente. Sono semplicemente due anime in lotta, aggrappate con ferocia alla propria disperazione. Non cโ€™รจ mai un gesto di affetto tra loro, mai una carezza: il loro linguaggio รจ fatto di battute taglienti, di litigi urlati, di crudeltร  a tratti brutali, ma sempre venate di una vulnerabilitร  disarmante. In questa tensione costante, ogni oggetto quotidiano diventa una minaccia e lโ€™ambiente domestico si trasforma in una polveriera pronta a esplodere.

A spezzare questa atmosfera ci pensa lโ€™ironia nera di Mc-Donagh, con uno humour tagliente e dissacrante, capace di strappare risate amare. Si ride, sรฌ, ma a denti stretti, perchรฉ lโ€™inquietudine รจ sempre presente, in un crescendo che lascia emergere un pessimismo quasi tragico sulla famiglia e, forse, sullโ€™umanitร  intera.

Ambra Angiolini รจ Maureen, una figura complessa e struggente: una quarantenne ancora vergine, il cui equilibrio precario cela un fondo di follia pronto a emergere. La sua fragilitร  la rende profondamente umana, spingendo il pubblico a empatizzare con lei, a sperare che possa finalmente trovare una via di fuga. Ma fino a che punto sarebbe disposta a spingersi per non rinunciare ai propri sogni? I giochi di potere tra lei e la madre Mag โ€“ interpretata da Ivana Monti โ€“ sono al centro di una danza crudele in cui i ruoli di vittima e carnefice si invertono continuamente. Tra battute al vetriolo e insulti graffianti, il pubblico si trova a chiedersi: chi sta davvero vincendo questa guerra? E chi รจ realmente vittima?

Uno spettacolo che รจ una sfida emotiva e attoriale di grande intensitร  per due interpreti straordinarie come Ambra Angiolini e Ivana Monti. A dirigerle, Raphael Tobia Vogel, giร  regista di Per Strada, Buon anno, ragazzi!, Marjorie Prime e di due recenti successi apprezzatissimi da pubblico e critica: Costellazioni e Scene da un matrimonio.

Cast

di Martin McDonagh

con Ambra Angiolini e Ivana Monti
traduzione italiana Marta Gilmore
regia Raphael Tobia Vogel
con Ambra Angiolini e Ivana Monti
e con Stefano Annoni e Edoardo Rivoira
scene Angelo Linzalata
luci Oscar Frosio
costumi Simona Dondoni
musiche Andrea Cotroneo
produzione Teatro Franco Parenti
in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Knight Hall Agency Ltd

Informazioni

Prezzo: da 12 a 45 euro
Prenotazione: obbligatoria
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Contatti

Telefono: 035.4160 601/602/603
Email: [email protected]

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Data e Ora

Inizio: mercoledรฌ 10 febbraio 2027 20:30

Fine: mercoledรฌ 10 febbraio 2027 22:00

Giorni di apertura
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Luogo
Teatro Donizetti

Bergamo, Piazza Cavour 15