L'angelo della Storia
Per la Stagione di Storia, Teatro e Societร , uno spettacolo che assembla aneddoti storici di secoli e geografie differenti, gesti che raccontano le contraddizioni di intere epoche, azioni che suscitano spaesamento o commozione, momenti paradossali.
โNon รจ che il passato getti la sua luce sul presente o il presente la sua luce sul passato: lโimmagine รจ ciรฒ in cui quel che รจ stato si unisce fulmineamente con lโadesso in una costellazione.โ
โ Walter Benjamin
Nel suo ultimo lavoro il filosofo Walter Benjamin descrive un angelo che vola con lo sguardo rivolto al passato, dando le spalle al futuro: le macerie di edifici e ideologie si accumulano davanti ai suoi occhi [strumenti musicali in fondo allโoceano, radar malfunzionanti, balene spiaggiate] e lโangelo vorrebbe fermarsi a ricomporre i detriti [neonati morti, statue in Antartide, conigli fluorescenti], ma una tempesta gonfia le sue ali e lo trascina inesorabilmente in avanti [danze isteriche di massa, paracaduti inceppati, gatti milionari]: questa tempesta รจ ciรฒ che chiamiamo progresso. Per quanto lโangelo osservi il susseguirsi degli eventi [mani sui tasti di un pianoforte, funghi atomici, cartoline nella giungla] e cerchi di resistere alla tempesta, non puรฒ fermarsi e intervenire, non puรฒ rincollare i pezzi e rifondare una realtร condivisa, non puรฒ fare assolutamente nulla per aiutarci โ se non altro perchรฉ gli angeli non esistono [cocktail al cianuro, numeri irrazionali, racconti intorno al fuoco]. Quale altro essere senziente potrebbe provare a ricomporre lโinfranto, smontare le narrazioni e โ volando o meno โ finalmente girarsi per proiettare lo sguardo in avanti?
LโAngelo della Storia assembla aneddoti storici di secoli e geografie differenti, gesti che raccontano le contraddizioni di intere epoche, azioni che suscitano spaesamento o commozione, momenti che in una parola potremmo definire paradossali. Ispirandoci a quelle che il filosofo Walter Benjamin chiamava costellazioni svelate, proviamo a raccontare questi episodi mettendoli in risonanza col presente, componendo una nostra personale mappa del paradosso fatta di microstorie, istanti sospesi, momenti fatali di persone illustri o sconosciute: fatti e pensieri lontani fra loro ma uniti da quella tela di narrazioni, credenze, miti e ideologie che secondo lo storico Yuval Noah Harari compongono la materia stessa di cui รจ fatta la Storia. Oggi che la complessitร ci richiede immaginari inediti e nuovi processi cognitivi, ci piace pensare che a teatro si possano recuperare narrazioni e circostanze a cui Sapiens ha aderito nei millenni, smontarle, ricombinarle, prenderne distanza allontanandoci nel tempo e cercare almeno un poโ di quella vertigine che coglie un astronauta quando osserva la Terra allontanandosi nello spazio.
creazione โ Sotterraneo
ideazione e regia โ Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
in scena โ Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini
scrittura โ Daniele Villa
luci โ Marco Santambrogio
costumi โ Ettore Lombardi
suoni โ Simone Arganini
montaggio danze โ Giulio Santolini
responsabile produzione โ Eleonora Cavallo
assistente produzione โ Daniele Pennati
responsabile amministrativa โ Federica Giuliano
produzione โ Sotterraneo
coproduzione โ Marche Teatro, ATP Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Teatro Nacional de Lisboa D. Maria II
contributo โ Centrale Fies, La Corte Ospitale, Armunia
col supporto di Mic, Regione Toscana, Fondazione CR Firenze
