Guardami dove non c'è campo
La rassegna teatrale Fritto Mistico propone un programma che spazia tra teatro, slam poetry e stand-up comedy, con l'obiettivo di rendere la cultura accessibile a un pubblico ampio.
Siamo in un futuro non troppo lontano in cui tutto è gestito dalla tecnologia e gli esseri umani non si ricordano cosa siano le emozioni. Uno scienziato, il Dr. Ops, una mattina si sveglia afflitto da un malessere misterioso. Si rivolge alla sua A.I., Rachel, descrivendole i sintomi per saperne di più. Attraverso analisi, teorie e formule scopre che la sua malattia è qualcosa di antico e dimenticato: l’amore. In particolare, l’amore per una collega scienziata, Anastasia. Di fronte all’impossibilità di trovare altri casi come il suo, decide di intraprendere un viaggio nel tempo. Un viaggio nel passato, “dove non c’è campo”, lontano dalla tecnologia che appiattisce le relazioni nella sua epoca. Vedrà diversi esempi di amore, dalla preistoria fino a un tempo vicino al nostro presente, nel quale rimane folgorato dalla visione di due innamorati. Per comprendere quale sia il rimedio al suo problema decide di rapirli e studiarli in laboratorio.
Ciò che segue è un esperimento in cui la scienza non riesce a imbrigliare l’amore; eppure, qualcosa in Ops cambia. Laddove la scienza fallisce, Ops entra in contatto con la sua umanità; la sua solitudine viene messa a nudo, così come l’incapacità di colmarla. Osserva la vita dei due innamorati scorrere, non all’interno del laboratorio, ma nella piena autenticità del loro presente. Questo lo spinge a prendere una decisione importante.
La rassegna
La rassegna teatrale Fritto Mistico è realizzata dalla compagnia Poquelin ma Buoni con il supporto del Comune di Presezzo. L'iniziativa, organizzata da un gruppo di under 35, nasce con l'intento di avvicinare il teatro e la cultura alla cittadinanza attraverso una proposta variegata che include teatro, slam poetry e stand-up comedy. La rassegna offre spazio a compagnie e artisti emergenti provenienti da diverse città, fornendo loro un palcoscenico per condividere le proprie opere.
L'accesso alla rassegna è gratuito grazie al sostegno degli sponsor e ai fondi stanziati dalla Fondazione della Comunità Bergamasca.
