L'ultimo capodanno
Continua il Festival A levar l'ombra da terra con l'esibizione di Alberto Salvi, Luigi Suardi e Alfredo Savoldelli.
Alberto Salvi | chitarra Luigi Suardi | basso Alfredo Savoldelli
I condomini del comprensorio "Le Isole", complesso residenziale al numero 1043 della via Cassia, a Roma, si preparano a festeggiare l'anno nuovo. La vita è amara, occorre annegarla nello champagne e abboffarla nello zampone e lenticchie. Ognuno festeggia alla sua maniera e poco alla volta il condominio diventa un gigantesco magnete che attrae, per necessità o per caso, una serie di vite che s'intrecciano con quelle dei condomini. L'azione cresce, implacabile. Alla fine tutto esplode, quando i freni si allentano, quando la festa ha inizio, quando il sangue comincia a scorrere. Una miscela esplosiva dei più disparati generi che scorre ad un ritmo serratissimo. L’ultimo capodanno ci propone una galleria di personaggi volutamente caricati di particolari grotteschi, i quali riflettono vizi e manie di una società corrotta e violenta.
Feroce ironia, sarcasco tagliente e ritmo serratissimo scandiscono inesorabili la narrazione di questo racconto. Una storia pulp, dai toni grotteschi e per certi versi splatter. Ma divertente, sfacciata, idiota, goffamente volgare, attualissima e mai noiosa. Dieci personaggi (o forse più...) si alternano tra loro in una miscela di dialetti e cadenze, provocazioni e fraintendimenti che fanno di questa mistura una composizione esplosiva. Bigotti statevene a casa, non è roba per voi.
In caso di pioggia sala consiliare, piazza della Costituzione.
