Eracle, L'invisibile
Liberamente ispirato al mito greco di Eracle, il lavoro si muove nel solco del ribaltamento critico che propone Euripide nella sua tragedia.
Liberamente ispirato al mito greco di Eracle, il lavoro si muove nel solco del ribaltamento critico che propone Euripide nella sua tragedia. Nelle mitografie tradizionali, Eracle รจ lโEroe che, in ragione della sua forza, del suo talento, della sua eccezionalitร , viene continuamente spinto dal clan a cimentarsi con la Natura e che, prova dopo prova, in essa si tempra, trovandovi la saggezza o espiando le sue colpe. In Euripide invece le โproveโ non sono percorso di maturazione nรฉ di espiazione, ma premessa della tragedia.
Eracle non รจ colui che va messo alla prova, ma colui che รจ โprovatoโ. La scena, come noto, si apre mentre la sua famiglia รจ in imminente pericolo, lui รจ sepolto nellโAde e nessuno crede che piรน che possa risorgere per tornare a salvarla.
Invece al tramonto, nellโora in cui non restano che le preghiere, riappare. Ha il volto e il corpo di sempre, come sempre รจ pronto a battersi per la sua comunitร . Come sempre lo farร fino in fondo, come sempre con successo, ma รจ tornato dallโAde, dagli inferi, daquel posto in cui lโuomo lotta con la morte.
Se da un lato, Eracle รจ un eroe, dallโaltro, รจ un uomo che soffre, segnato dalle continue prove, commette errori, fino al punto di perdere se stesso quando, per volontร di Era, diventa preda di Lissa, demone della Rabbia, e precipita cosรฌ nella follia omicida. Teatro dei Borgia ha individuato nellโEconomia il corrispettivo della Natura, il territorio principale del cimento dellโUomo contemporaneo.
Eracle, lโinvisibile racconta allora il percorso parossistico dellโEssere Umano Economico, continuamente e ossessivamente sottoposto a unโinfinita trafila di prove, portato a ignorare ogni altra sfera esistenziale, ridotto esclusivamente alla sua funzione economica: un Uomo Bilancio, spogliato di tutto ciรฒ che รจ costitutivo della sua umanitร . Il lavoro narra di un buon padre di famiglia, un marito felice, la cui vita inciampa in un evento imprevisto e si sgretola. Racconta, attraverso una vicenda piccola e intima, il confuso sentimento di di paura e rabbia che pervade la nostra societร , che in tanti casi deflagra in violenza. TB non ritiene che il Mito debba interpretare la realtร , men che mai che vada rinnovato. Tuttavia la realtร pone degli interrogativi ai quali, se non รจ possibile dare un senso, si puรฒ provare a dare un sentimento, attraverso appunto la riattivazione del Mito. Con Christian Di Domenico, TB si sta confrontando con un percorso di ricerca sul campo con le Caritas, il Bistrot Popolare di Brescia, I Gatti Spiazzati, operatori che lavorano nel contrasto alle
povertร con esodati, disoccupati, senzatetto.
Accompagnati dalla riscrittura di Fabrizio Sinisi, gli artisti di TB si sono interrogati sulla vicenda dellโeroe classico, creando un parallelismo con una figura iconica della societร contemporanea: il forgotten man, il marginalizzato, il senzatetto. In particolare nella folla degli invisibili, dei dimenticati, TB ha approfondito il tema dei genitori separati e le loro vicissitudini economiche, sociali, psicologiche. Lโimmersione in questo progetto, la โdifficoltร โ emotiva di tirarsene fuori, la volontร di restituire al pubblico unโesperienza unica ha fatto emergere la necessitร di progettare una performance immersiva con tutte le possibili analogie con il vissuto degli artisti nella ricerca sul campo. Eracle, lโinvisibile viene allora esperito direttamente nelle mense per i poveri, grazie al lavoro che la compagnia svolge con gli operatori che lavorano nellโambito del contrasto alle povertร , in orari contigui al servizio e, quando non รจ possibile, anche a cagione dei protocolli anticovid, nella Tenda Bistrot Popolare della compagnia stessa.La tenda รจ un presidio di primo soccorso, dove vengono distribuite coperte, beni di prima necessitร , pasti caldi, acqua.
Christian Di Domenico
Attore di teatro e di cinema, regista e docente di recitazione รจ nato a Monza. Si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone (1990). Poi alla Civica Scuola dโArte Drammatica โPaolo Grassiโ di Milano. Dal 1997 al 1999 frequenta la โScuola dopo il Teatro - GITIS Classโ, diretta da Jurij Alschitz. Conduce numerosi laboratori internazionali (Mosca, Oslo,
Berlino, Stati Uniti). Nel giugno del 2000 fonda, insieme a Borgia, con il quale da vita a un lungo sodalizio artistico, La Compagnia delle Formiche. Ha lavorato, tra gli altri, con Jerzy Sthur, Massimo Navone, Giorgio Marini, Giuseppe Bertolucci, Marco Baliani, Gabriele Vacis, Elio de Capitani, Teresa Ludovico, Antonio Albanese, Alessio Bergamo, Mariano Dammacco, Jurij Alschitz. Dal 2000 al 2010 ha collaborato stabilmente con Borgia, privilegiando una modalitร di ricerca legata alla pedagogia teatrale russa.
Con lo spettacolo U Parrinu. La mia storia con padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia รจ in tournรฉe dal 2013 (piรน di 400 repliche, tra sale teatrali, chiese e scuole). Con Eracle, lโInvisibile si riconsolida, dopo un intervallo di dieci anni, il sodalizio tra Borgia e Di Domenico.
Il Trasporto dei miti - Un progetto di Gianpiero Alighiero Borgia e Elena Cotugno
Non portare il tragico del reale nel teatro, ma la luce del teatro tragico nel reale. Il Trasporto dei Miti di Teatro dei Borgia รจ un intervento artistico in ambito politico, un progetto quinquennale di ricerca teatrale sullโattivazione del mito. Anticamente, nella polis greca, assistere a una tragedia era un rituale collettivo: lโevento teatrale avveniva in una dimensione emotiva e conoscitivaestremamente piรน profonda e totalizzante rispetto a oggi. I personaggi e le vicende appartenevano a un territorio di mezzo, il mito, tra la religione e la finzione, il credo e la narrazione, la natura e la cultura. Nel plot drammatico erano condensati i temi etici, civili, religiosi piรน significativi dellโepoca, in quello che tuttora rimane il piรน intenso rito di elaborazione di una coscienza collettiva nel mondo occidentale.
Come dare forma a qualcosa di simile oggi, con i mezzi del teatro?
ร il quesito da cui nasce Il Trasporto dei Miti, un progetto incardinato in un orizzonte di indagine nitido, che segue un preciso itinerario
creativo in tre tappe: costruire unโanalogia tra un personaggio della mitologia classica e un suo corrispettivo iconico nella contemporaneitร urbana, metropolitana, mediatica (Medea/prostituta straniera, Eracle/genitore separato, Filottete/malato abbandonato); individuare una tematica socio-politica cogente nella contemporaneitร , da approfondirsi durante la preparazione dello spettacolo attraverso esperienze sul campo compiute dagli artisti, fatte di interviste e azioni di volontariato in contatto diretto con le realtร istituzionali e associative che operano negli ambiti approfonditi; realizzare una performance di teatro dโarte che rompa il meccanismo canonico scena/platea alla ricerca di una modalitร esperienziale per gli artisti e per gli spettatori, il piรน possibile analoga a quella dello spettatore tragico dellโantichitร . Dal confronto tra i tragici greci e lโindagine sulla contemporaneitร รจ nata La Cittร dei Miti: una trilogia di lavori su Eracle, Filottete e Medea, unโesperienza teatrale che si compie nel reale, un sogno poetico metropolitano.
Teatro dei Borgia in
"Eracle, L'invisibile"
con Christian Di Domenico
