Visita al Museo del Tessile
Visite guidate al Museo del Tessile di Leffe, creato nel 2005 dai volontari di ARTS onlus, un piccolo gioiello fra amarcord e tecnologia. La sede รจ ubicata nel Polo Scolastico โGianni Radiciโ di via Locatelli.
Un luogo destinato a raccontare un'epopea artigianale ed industriale, capace di stupire con macchinari perfettamente funzionanti. C'รจ una filiera tutta da scoprire al Museo del Tessile โMartinelli Ginettoโ di Leffe, creato nel 2005 dai volontari di ARTS onlus. E' un piccolo gioiello fra amarcord e tecnologia. La sede รจ ubicata nel Polo Scolastico โGianni Radiciโ di via Locatelli, in un ex opificio, cui si affiancano aula didattica multimediale e tensostruttura congressuale. Il visitatore si sente immerso nellโepoca ruggente di una Leffe che, fra gli anni โ60 e โ70, era centro economico dโavanguardia europea. Ci si rende conto del patrimonio di conoscenze tecniche e della fatica di chi lavorava su questi macchinariโ. Il percorso mostra le fasi di lavorazione delle fibre, lโevoluzione dei telai, il finissaggio e le lavorazioni speciali. Eโ possibile ammirare il grande torcitoio della seta (fra i pochissimi presenti in Italia, con particolari progettati da Leonardo da Vinci), la ruota del mulino ad acqua dal diametro di oltre tre metri, il reparto carderia, la serie di telai dal medioevo a metร del XX secolo e la trasmissione centralizzata a cinghia di inizio โ800. Notevoli e particolari le macchine di finitura dei tessuti quali garzatrici, cimatrici, macchine da ricamo (una Wuerker del 1926 rivaleggia con analogo esemplare esposto al Museo del Lavoro di Berlino) e per merletti. Ci sono il giardino botanico con piante tessili e tintorie, il nuovo reparto di preparazione alla tessitura, dotato di โcantraโ e โorditoioโ ed un reparto per la produzione di filati speciali come ciniglia e virgolino (il celebre lamรฉ). Esposto e attivato anche l'incannatoio, macchina molto utilizzata anche nelle case di Leffe negli anni 60 / 80. Prendeva il filo da matasse o spole per formare le rocche per la tintura o la preparazione alla tessitura. La particolaritร di questa macchina e la presenza di grossi cilindri scanalati che distribuiscono correttamente il filo sulle rocche. Una sorta di evoluzione dell'intuizione di Leonardo da Vinci, che nel '500 inventรฒ lo "zetto" con lo stesso compito di stesura corretta del filo. Al Museo del Tessile esso รจ visibile sul grande torcitoio della seta.
Info complete su www.museodeltessile.it.
