Visita Guidata al Museo del Tessile
Un viaggio tra storia, arte e ingegno nella tradizione tessile: esposizione viva e vivace, dedicata al lavoro e allโarte imprenditoriale della Val Gandino, ospita inoltre macchinari di epoche diverse, addirittura settecenteschi..
Il Museo del Tessile "Martinelli Ginetto" di Leffe, curato dai volontari di ARTS - Associazione Ricerche Tessili Storiche onlus, รจ uno scrigno di tesori tutto da scoprire. Per i visitatori (รจ consigliato in particolare a famiglie e ragazzi, ma anche ad esperti del settore) sarร disponibile il percorso che illustra lโintera filiera del tessile. Il Museo รจ ospitato in un vero opificio degli anni 60, nell'area del Polo Scolastico, ed รจ una testimonianza della tradizione locale. Si tratta di una esposizione viva e vivace, dedicata al lavoro e allโarte imprenditoriale della Val Gandino ed ospita macchinari di epoche diverse, addirittura settecenteschi.
Il fiore allโocchiello dei volontari di ARTS guidati dal presidente Gianfranco Bosio รจ aver ricreato un ciclo completo (e funzionante) dellโattivitร tessile. Si parte dal cotone e dai bachi da seta, passando a macchinari per filatura, tessitura, cardatura, garzatura e cimatura, ma anche atte a creare merletti, frange e ricami. Non รจ una semplice memoria del passato ma lโopportunitร irripetibile di tramandare ai giovani i segreti di altissime competenze e l'intraprendenza della Val Gandino.
Nel recente passato due nuove realizzazioni hanno dato ulteriore lustro allโesposizione leffese. Innanzitutto la grande ruota in legno, alimentata ad acqua, installata per alimentare lโantico torcitoio circolare della seta esposto in Museo, attivo a Leffe sino al 1924, con particolari tecnici come lo โzettoโ ideati da Leonardo da Vinci. A inizio 2016 รจ stata inoltre installata una โtrasmissione centralizzata a soffittoโ proveniente dal Lanificio Testa di Gandino. Questa forma di trasmissione รจ stata utilizzata nelle nostre valli, sino ai primi del โ900. Erano grandi alberi di trasmissione in ferro sospesi ai soffitti dei capannoni dotati di ruote in ghisa (pulegge) realizzate in fusione. Da queste pulegge partivano lunghe cinghie che scendevano ai macchinari, consentendone il movimento. Da segnalare anche la novitร di una serie di pannelli stampati, utili a completare lโallestimento museale, che illustrano i principali luoghi della Val Gandino legati alla storia di tessiture, tintorie e manifatture.
Apertura e visita guidata tutti i sabati, domeniche alle 15, maggiori informazione al www.museodeltessile.it
