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Orto Botanico - Una finestra sul paesaggio

L’Orto Botanico, si può raggiungere solamente a piedi: è d’obbligo lasciare traffico, rumori e ansie alla base della Scaletta di Colle Aperto, in prossimità della polveriera seicentesca. Una volta arrivati, si è ripagati da un bel panorama che spazia sui tetti e sui monumenti di Città Alta e sulle prime propaggini delle Prealpi Bergamasche. L’Orto botanico di Bergamo, per il suo carattere dimostrativo e suggestivo, contribuisce ad avvicinare il pubblico al mondo delle piante e a destare rispetto per la natura. Svolge attività di conservazione delle piante minacciate e porta avanti progetti di reintroduzione in natura di specie a rischio. Tra questi ultimi ha avuto un buon successo quello relativo alla reintroduzione di Osmunda regalis, una felce che il medico e botanico Lorenzo Rota, primo descrittore della flora della Bergamasca, aveva segnalato nel 1853 in Val Calepio e lungo il fiume Adda: la felce, che negli ultimi decenni risultava scomparsa, è stata reintrodotta negli stessi luoghi una dozzina di anni fa. L’Orto Botanico di Bergamo scambia inoltre con altri Orti botanici semi, frutti e spore raccolti dentro i suoi spazi o in natura. E’ visitato da numerose scolaresche, che giungono al seguito d’insegnanti e di operatori didattici, e da un pubblico generico attirato dalle mostre temporanee. La visita all’Orto Botanico inizia dalla base della Scaletta di Colle Aperto dove troverete la Scala dell’evoluzione, percorso espositivo che racconta la storia delll’evoluzione delle piante con pannelli tattili adatti anche a non vedenti e ipovedenti. L’Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo è in Città Alta, su uno spalto all’estremità nord-ovest delle seicentesche mura venete (baluardo di Castagneta). Per raggiungerlo è necessario percorrere una lunga ma comoda scaletta di ben 141 gradini. Una volta arrivati, la tranquillità e la vista sono impagabili.
Indirizzo

Bergamo, Scaletta di Colle Aperto

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