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«Radici»: la tradizione del territorio si fa giovane

Articolo. A Bottanuco, il ristorante di Luca Paris e Matteo Insirillo festeggia il, primo anniversario. Ricette della tradizione, materie prime locali e stagionalità sono gli ingredienti vincenti.

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(Matteo Insirillo e Luca Paris i titolari del ristorante «Radici»)

A Bottanuco la cucina guarda al territorio con occhi giovani. È questa la filosofia di «Radici», il ristorante nato dall’incontro di Luca Paris e Matteo Insirillo, rispettivamente classe 1999 e 2000, originari di Arcene, amici in primis e professionisti formati alla scuola alberghiera di Nembro. Nel 2024 nasce l’idea, il sogno si concretizza in realtà a ottobre 2025, infatti tra poco più di un mese verrà festeggiato l’anniversario (domenica 25 ottobre) con un pranzo speciale dedicato al primo compleanno di «Radici».

Matteo è ai fornelli, Luca in sala e alla cura della carta dei vini. Il nome «Radici» racconta bene il loro modo di intendere la cucina: partire dalla tradizione e dalle materie prime del territorio, per reinterpretarle attraverso tecniche contemporanee. È l’approccio con cui vengono ripresi i piatti della nonna, lavorando su consistenze, cotture e presentazione senza cancellarne l’identità.

La stagionalità è una delle regole della cucina: quattro menù durante l’anno, con quello autunnale, al via questa settimana, che porta in tavola zucca, castagne, porcini, funghi, cavolo cappuccio e verza. Tra le proposte c’è anche il capù del contadino di magro , preparato con ricotta di Valtorta e burro di malga. Tutto ciò che può essere prodotto in casa lo è: dalla panificazione alla pasta fresca, fino ai dolci. Anche la selezione delle materie prime segue una logica precisa, affidandosi a piccoli produttori e fornitori locali, dalla Latteria di Valtorta alle casere e malghe, fino ad un fornitore di fiducia per frutta e verdura (Orto Baconchi di Pontirolo Nuovo).

La ricerca prosegue nella carta dei vini, interamente italiana e composta per circa il 70% da piccoli produttori. Non mancano realtà del territorio come Le Driadi Slow Farm di Palazzago, con i suoi vini biologici e naturali, e le etichette della cantina Magri Sereno di Scanzorosciate.

«Radici» propone la carta oppure un menù degustazione serale da 50 euro, con entrée, antipasto, primo, secondo, pre-dessert e dessert, oltre ad acqua e caffè. Il percorso può essere di carne o di pesce di lago. «Radici» offre anche pranzi di lavoro dal lunedì al venerdì, con formule da 10, 12 e 14 euro. Con circa 50-55 posti, il ristorante accoglie anche gruppi, feste private, cene aziendali e banchetti per le festività, con menù concordati o personalizzabili.

Un’attenzione particolare è riservata anche a chi ha esigenze alimentari: pur non essendo certificato, Radici cerca di offrire alternative per intolleranze al glutine e al lattosio (collaborazione con un laboratorio artigianale certificato) oltre a prevedere sempre almeno una proposta vegetariana. Una cucina giovane, ma con radici - appunto - ben salde nel territorio.

Per informazioni e prenotazioni chiamare al 342.0653362.

Ristorante «Radici»
Via Trieste, 9 - Bottanuco (BG)