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Passeggiando a Bergamo e Albino, a caccia del Moroni

Articolo. Sabato 16 e domenica 17 due Giornate FAI dedicate al Moroni, con tutti i siti aperti e gli itinerari a Bergamo e nel paese natale del grande pittore, Albino

Lettura 3 min.
G. B. Moroni, Cristo portacroce. Albino, Santuario Madonna del Pianto (particolare)

Per la prima volta le Giornate FAI dโ€™Autunno saranno tutte dedicate a un unico protagonista: Giovan Battista Moroni, le sue opere, la sua vita, i suoi committenti. Un modo per celebrare i 500 anni della sua nascita, ma anche per ribadire la sua precisa scelta di essere un pittore โ€œterritorialeโ€.

Sabato 16 e domenica 17 saranno visitabili musei, chiese e cattedrali, case e palazzi storici, luoghi del quotidiano, del lavoro e della preghiera, molti dei quali aperti in via eccezionale. Nellโ€™ambito delle celebrazioni legate ai 500 anni della nascita di Giovan Battista Moroni, il Comitato Promotore, il FAI โ€“ Fondo per lโ€™Ambiente Italiano con la Delegazione FAI di Bergamo, lโ€™Accademia Carrara, la Fondazione Museo di Palazzo Moroni e Comune e Parrocchia di Albino, presentano due itinerari distinti, uno a Bergamo e uno ad Albino, cittadina natale del pittore, per ammirare contemporaneamente una cinquantina di opere del maestro in un grande museo territoriale diffuso, percorribile anche a piedi.

Verso Cittร  Alta fra le opere del Moroni

Per scoprire le opere moroniane a Bergamo lโ€™ideale รจ una bella passeggiata da Cittร  Bassa a Cittร  Alta. Si puรฒ cominciare dalla sala a lui dedicata allโ€™Accademia Carrara, approfittando dei prezzi speciali (la visita guidata dedicata a Moroni costa 5โ‚ฌ, scrivere qui per prenotarsi). Seconda tappa: Santโ€™Alessandro della Croce, la bella e ricchissima Prepositurale del quartiere di Pignolo dove ammirare la grande tela del Moroni in controfacciata raffigurante โ€œLa Santissima Trinitร  che incorona la Vergine Mariaโ€.

Poi si sale verso la neoclassica Chiesa di Santโ€™Andrea in via Porta Dipinta. Qui, nel primo altare di destra, un importante dipinto del maestro di Giovan Battista Moroni: Alessandro Bonvicino detto Moretto da Brescia. Vicinissimo lo splendido Palazzo Moroni con i suoi giardini (ingresso con contributo libero a partire da 3 euro), di proprietร  della famiglia Moroni dal 1645. Nel piano nobile รจ conservata la collezione Moroni: una raccolta ampia, con un nucleo di dipinti del Cinquecento lombardo, tra cui spiccano i tre capolavori di Giovanni Battista Moroni. Per concludere: la Cattedrale di Santโ€™Alessandro: qui troviamo la โ€œMadonna con il Bambino in gloriaโ€ e i santi โ€œCaterina dโ€™Alessandria e Gerolamoโ€ che รจ visibile nel primo altare sinistro della Chiesa.

Cosa vedere in provincia con la Fondazione Bernareggi

Restaurati nel 2021, nellโ€™ambito del progetto โ€œGrandi Restauriโ€ di Fondazione Creberg, ci sarร  lโ€™opportunitร  di scoprire altri tre capolavori di Moroni in provincia. Visitabili gratuitamente con la guida di un giovane operatore della Fondazione Adriano Bernareggi si possono ammirare: โ€œLa pala di Cenate sopraโ€, nella Parrocchiale di San Leone; la โ€œPala di Palazzagoโ€, nella Parrocchiale di San Giovanni Battista; โ€œLa pala di Seriateโ€, nella Parrocchiale del Santissimo Redentore.

Ad Albino, la โ€œcasaโ€ del Moroni

Per conoscere davvero il Moroni bisogna andare ad Albino, dove saranno aperti anche luoghi per la prima volta accessibili al pubblico. Si parte dalla splendida Chiesa di San Bartolomeo, dove รจ allestita la mostra โ€œGiovan Battista Moroni. Ritorno ad Albinoโ€, si prosegue nelle case di celebri effigiati moroniani quali la casa del notaio Seradobati (il cui ritratto si trova agli Uffizi) e lโ€™antica residenza di Bernardo Spini e della sua consorte Pace Rivola. Ammirato il โ€œCristo portacroceโ€ al Santuario della Madonna del Pianto, si entra nella residenza cinquecentesca della famiglia di mercanti di panni Cabrini de Epis, poi nella Chiesa di Santโ€™Anna, nella dimora cinquecentesca del mercante Paolo Vidoni Cedrelli, e nella casa natale di Giovan Battista Moroni (oggi scuola dellโ€™infanzia).

Sul colonnato del Municipio di Albino sarร  illustrato il museo diffuso di Giovan Battista Moroni in Val Seriana e poi si parte alla scoperta dei tesori del Museo Etnografico della Torre di Comenduno, del maglio Calvi e della trecentesca Chiesa di Santa Maria Elisabetta. Lโ€™anello si richiude nel centro di Albino, nella Parrocchiale di San Giuliano con tre capolavori assoluti del Moroni sacro.

I tesori nascosti nelle frazioni albinesi

Oltre al bellโ€™itinerario percorribile a piedi in centro paese, la caccia a Moroni continua in auto anche nelle frazioni di Albino: la Parrocchiale di Bondo Petello, la Chiesa della Santissima Trinitร  a Fiobbio, lโ€™antica Casa dei Curati a Vallโ€™Alta, lโ€™antica Abbazia romanica di S. Benedetto e, a Casale, la Casa dei biligรณcce il Museo della castagna con la possibilitร  di assistere alla tradizionale affumicatura delle castagne presso il punto FAI. Lungo il percorso non mancheranno Infopoint FAI e visite guidate a cura degli studenti dellโ€™ISIS Romero di Albino. INFO | 035 704063 [email protected] - valseriana.eu

Tutti i siti indicati saranno aperti sabato 16, dalle 14.00 alle 18.00, e domenica 17, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 (le Chiese non saranno accessibili durante le funzioni liturgiche). Una miniguida tascabile, reperibile gratuitamente in tutti i luoghi coinvolti e scaricabile dal sito valseriana.eu conterrร  tutte le informazioni utili per seguire i percorsi.

Sito Val Seriana e Val di Scalve

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