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Tra innovazione e tradizione, arriva la ventunesima «Rassegna Organistica dell’Isola Bergamasca»

Articolo. La rassegna prenderà il via il prossimo 3 settembre e proporrà, dopo un anno di pausa forzata per colpa della pandemia, cinque appuntamenti su importanti organi storici dell’Isola

Lettura 4 min.

Continuità e innovazione: è questa la ricetta perfetta della nuova edizione della «Rassegna Organistica dell’Isola Bergamasca» organizzata dall’Associazione PromoIsola e giunta quest’anno alla sua ventunesima edizione. Cinque gli appuntamenti distribuiti sul territorio compreso tra il fiume Adda e il fiume Brembo, i cui protagonisti, ancora una volta, saranno gli organi storici: «La nostra associazione vuole valorizzare gli organi storici dell’Isola bergamasca, la loro bellezza, risaltando una tradizione per portarla alla conoscenza di tutti» sostiene Silvano Ravasio, presidente di PromoIsola.

Obiettivo fondamentale di questo storico appuntamento è, per l’appunto, la valorizzazione degli organi storici del territorio, gemme preziose che sono meritevoli di riscoperta: «Gli strumenti presenti sul territorio», spiega Stefano Bertuletti, direttore artistico della rassegna, «sono manufatti tipici dell’arte organaria ottocentesca italiana e ne evidenziano l’evoluzione. Nell’edizione di quest’anno, ai due esempi tipici dell’organaria romantico-risorgimentale della prima metà dell’Ottocento, quali possono essere considerati gli strumenti delle chiese di Filago e Suisio, abbiamo contrapposto due strumenti di fine Ottocento (Locate e Chignolo) che, seppur in modo diverso, cercano di adeguare il modello italiano allo standard ceciliano-sinfonico dell’organaria europea coeva».

Nelle scorse edizioni, diversi sono stati gli organi protagonisti all’interno delle rassegne, privilegiando strumenti restaurati che potessero sostenere un concerto senza creare problemi all’organista, come quelli presenti nelle chiese parrocchiali di Bottanuco, Medolago, Chignolo d’Isola e Suisio.

Anche la scelta degli interpreti non è casuale: uno degli obiettivi è quello della ricerca dell’abbinamento più appropriato tra la tipologia dello strumento e l’organista che lo dovrebbe utilizzare, vagliando anche tra le proposte concertistiche che, sempre più frequenti, giungono all’Associazione PromoIsola, senza mai dimenticare le novità, finalizzate ad un costante miglioramento della qualità musicale offerta di anno in anno al pubblico.

Accanto alla tradizione, infatti, l’innovazione si fa strada attraverso la collaborazione, già avvenuta nelle edizioni scorse, con la rassegna «International Organ Concerts Series» organizzata da Fabio Amigoni, il cui protagonista sarà il giovane talentuoso organista britannico Richard Gowers alla consolle dell’organo inglese T.C. Lewis della Chiesa del Seminario del P.I.M.E. a Sotto il Monte, con in programma pagine di Franck (di cui si celebrano quest’anno i 200 anni dalla nascita), Howells, Roger-Ducasse e Elgar.

Organo, ma non solo. Basta dare un occhio alla varietà dell’offerta in cartellone: «Essa è frutto di alcune idee nuove di Bertuletti, a cui è stata lasciata mano libera. Le novità di quest’anno permettono di avvicinare ulteriormente il pubblico alla musica e al repertorio organistico (che già di per sé “accompagna” la vita liturgica del fedele), creando qualcosa di nuovo ed interessante» evidenzia Ravasio. La novità assoluta, in questo ambito, è l’esibizione del duo Bergamo Minuo Ensemble, formato da Denise Fagiani (flauto traverso) e Marco Mazzoleni (violino), accompagnati all’organo da don Ugo Patti: «Con la performance del Bergamo Minuo Ensemble nella Parrocchiale di Suisio di sabato 17 settembre – afferma Bertuletti – avremo modo di scoprire l’organo in chiave concertante, attraverso un fitto dialogo con gli altri strumenti, in un programma che prevede pagine che vanno dal Barocco del bergamasco Pietro Antonio Locatelli al Classicismo di Wolfgang Amadeus Mozart».

Interessante nonché piacevole è il ritorno, dopo l’apprezzato appuntamento della scorsa edizione, del FantaBrass Quartet che, insieme all’organista Gianluca Maver, chiuderà in bellezza la rassegna proponendo pagine, tra gli altri, di Padre Davide da Bergamo, Eugène Gigout e Camille Saint-Säens.

Una rassegna, dunque, che nel corso degli anni è diventata una tradizione, tradizione nella quale la performance dal vivo diviene centrale, in cui il vero cuore è l’emozione: «Percepire la musica in maniera diretta, con il proprio corpo, regala emozioni irripetibili che, forse, i media non riescono a trasmettere: sei tu in quel momento partecipe e protagonista dal vivo, insieme alla musica stessa» afferma Ravasio.

Un pubblico affezionato, ma che fatica a trovare la continuità attraverso le nuove generazioni: «Da quasi vent’anni, il pubblico è piuttosto anziano: le platee giovani sono rare; gli unici giovani che partecipano a questi eventi sono studenti che condividono la passione per la musica e che stanno frequentando studi in ambito musicale». Ma PromoIsola non si dà per vinta: «La nostra associazione – conclude Ravasio – ha il dovere di valorizzare e trasmettere questo patrimonio organario di notevole spessore, al fine di non disperdere la tradizione musicale affinché le nuove generazioni possano comprendere l’importanza di tutto ciò».

Gli appuntamenti

I cinque concerti della rassegna, organizzati tra il 3 settembre e il 1 ottobre, sempre alle ore 21, renderanno protagonisti alcuni organi storici nei comuni di Chignolo d’Isola, Filago, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Ponte San Pietro e Suisio.

Si partirà sabato 3 settembre, presso l’organo Giacomo Locatelli 1886 op.73 della Chiesa Parrocchiale di S. Pietro Apostolo a Chignolo d’Isola, con il concerto del Maestro Emanuele Carlo Vianelli, titolare degli organi del Duomo di Milano: in programma brani di Bach, Franck, Bossi e Guilmant.

Seguirà il 10 settembre, presso l’organo Adeodato Bossi 1842 della Chiesa Parrocchiale di S. Maria Assunta e San Rocco a Filago, il concerto del Maestro Paola Talamini, organista titolare della Basilica di S. Maria della Salute di Venezia: verranno eseguite le «Quattro Stagioni» di Antonio Vivaldi (Concerti da «Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione», Opus 8) nella trascrizione per organo della stessa Talamini, insieme ad alcuni brani di Giovanni Simone Mayr.

Terzo appuntamento sarà il 17 settembre, presso l’organo Giovanni Giudici 1856 della Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo a Suisio, con il concerto del Bergamo Minuo Ensemble (Denise Fagiani, flauto; Marco Mazzoleni, violino) accompagnati all’organo dal Maestro don Ugo Patti: un viaggio attraverso il barocco e il primo Ottocento con brani di Locatelli, J. Stamitz, G. Morandi, Bach e Mozart.

Il quarto concerto si terrà il 24 settembre presso l’organo T. C. Lewis 1911 della Chiesa del Seminario P.I.M.E a Sotto il Monte Giovanni XXIII, con il Maestro Richard Gowers (evento in collaborazione con «International Organ Concert Series – Organo Lewis»): in programma brani di H. Howells, C. Franck, A. Roger-Ducasse ed E. Elgar.

Il quinto e ultimo appuntamento si terrà sabato 1 ottobre presso l’organo Luigi Balicco Bossi 1900 della Chiesa Parrocchiale di S. Antonino Martire a Locate di Ponte S. Pietro, con il FantaBrass Quartet (Matteo Fagiani e Daniele Roncelli, tromba; Giovanni Capelli e Andrea Testa, trombone) insieme al Maestro Gianluca Maver all’organo: protagonista un variegato viaggio musicale (da G. Frescobaldi fino a D. Buxtehude, da J. C. Pezel a E. Gigout, da P. Davide da Bergamo a G. Morandi passando per C. Saint-Säens e giungendo infine a una rielaborazione, a cura di Matteo Fagiani, di celebri brani tratti dal musical «Il Fantasma dell’Opera» di Andrew Lloyd Webber).

L’ingresso a tutti i concerti è libero e gratuito.

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