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Quattro giorni all’insegna delle tradizioni culinarie e dei sapori dal mondo con «Mercatanti in Fiera»

Articolo. Da giovedì 15 ottobre e fino a domenica tornano sul Sentierone i tipici stand con colori e profumi della cucina nazione e internazionale. Quest’anno arrivano anche le specialità da Serbia e Portogallo

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Quando penso al mercato, il primo ricordo che mi viene in mente è quello delle passeggiate da bambino con mia nonna. Mi ritrovavo davanti a uno spettacolo unico: un connubio di colori, voci e profumi che mi travolgeva, accompagnandomi in un piccolo “mondo” concentrato in poche centinaia di metri quadrati.

Con l’avvento della grande distribuzione e degli acquisti online, l’appuntamento con il mercato sembra aver perso parte del suo fascino, finendo quasi per essere dimenticato. Eppure, si tratta di una tradizione millenaria, che si tramanda da secoli, e che ha trasformato il mercato da solo luogo di vendita a spazio di incontro e socialità. Le sue radici affondano nelle grandi fiere medievali che animavano tutta Europa, richiamando mercanti provenienti da Paesi diversi, pronti a proporre le proprie merci. Questi appuntamenti offrivano inoltre l’occasione per uscire, almeno una volta all’anno, dai confini della propria città e scoprire realtà lontane.

Una tradizione che non si è persa e che a Bergamo torna a vivere ogni anno grazie a « Mercatanti in Fiera », l’appuntamento promosso da Anva Confesercenti e organizzato in collaborazione con Promozioni Confesercenti. L’iniziativa, giunta alla ventiquattresima edizione, prenderà il via giovedì 15 ottobre e continuerà fino a domenica 18 sul Sentierone.

Un evento ormai storico, tanto per la città quanto per gli stessi commercianti, che arrivano da quasi tutte le regioni italiane e da numerosi Paesi del mondo, portando sul Sentierone colori, profumi e sapori per inaugurare l’autunno all’insegna delle tradizioni culinarie e dei sapori del mondo. Gli stand saranno aperti da giovedì a sabato dalle 9 alle 24, mentre domenica sarà possibile visitarli dalle 9 alle 22.

«La tradizionale, festosa, colorata e profumata “invasione” del centro cittadino da parte dei Mercatanti porta con sé, quest’anno, un naturale e doveroso collegamento con l’impegno di Confesercenti per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che i centri storici stanno attraversando in termini di attrattività – spiega Antonio Terzi, presidente di Confesercenti Bergamo – Il ritorno dei Mercatanti contribuisce quindi a rafforzare concretamente l’impegno che la nostra associazione porta avanti per la città, in un momento in cui, a livello nazionale, siamo nella fase conclusiva della raccolta firme a sostegno di nuove iniziative per la rivitalizzazione dei contesti urbani destinati al commercio. Certo del consueto apprezzamento da parte dei cittadini, non posso che ringraziare tutti coloro che, con il proprio lavoro e la propria passione, ci permettono anche quest’anno di dare forza ai nostri messaggi e alle nostre iniziative».

L’evento è pronto a richiamare migliaia di persone dalla provincia di Bergamo e non solo, offrendo l’opportunità di conoscere culture e sapori lontani. Il viaggio gastronomico partirà anche dalle eccellenze del territorio, con salumi, polenta, casoncelli e formaggi tipici bergamaschi e bresciani.

Tra gli espositori che torneranno a proporre le proprie specialità sul Sentierone ci sarà anche il Birrificio Indipendente ELAV, che lo scorso anno ha ripreso la produzione dopo un periodo di stop, riportando in città la propria tradizione brassicola. «Dopo la ripresa della produzione, per il Birrificio ELAV questa è la prima occasione per presentarsi nuovamente e tornare a incontrare la città. Non potevamo immaginare una vetrina migliore di “Mercatanti in Fiera”. Molti bergamaschi ritroveranno le loro birre storiche, come Indie e Grunge, e potranno assaggiare anche alcune novità. Per altri, invece, sarà una piacevole scoperta – racconta David Carminati, responsabile della comunicazione visiva e dei contenuti multimediali del birrificio – L’entusiasmo è grande e abbiamo pensato di offrire non soltanto prodotti da gustare sul posto o da portare a casa, ma anche un kit celebrativo. Nella box, oltre alle birre, ci sarà qualcosa da coltivare e curare nelle proprie case o, meglio ancora, nei propri giardini. Vogliamo lasciare un segno che speriamo venga apprezzato. Al nostro stand saranno presenti tutte le birre alla spina e un birraio di ELAV, pronto a rispondere alle curiosità del pubblico».

Scorrendo la penisola, non mancheranno gli stand dedicati alle cucine regionali, con le specialità di quattordici regioni italiane: Lombardia, Trentino-Alto Adige, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta.

Il cuore della manifestazione rimarrà però l’offerta internazionale, con prodotti come i biscotti bretoni, i brezel austriaci, il tipico cannolo ungherese, le birre ceche e bavaresi, la paella e le crêpes. A queste specialità si aggiungeranno proposte provenienti da Olanda, Belgio, Germania, Austria, Francia, Inghilterra, Grecia, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Ucraina, Lituania, Scozia, Russia, Eritrea, Australia, Messico, Brasile, India, Stati Uniti, Giappone, Portogallo, Egitto e Cina.

«L’edizione dello scorso anno è stata straordinaria: un successo che speriamo di replicare anche quest’anno, confidando nel favore del meteo. Organizzare un evento come “Mercatanti” rappresenta un impegno importante, ma anche un grande onore. Come Confesercenti lavoriamo con dedizione affinché tutto proceda nel migliore dei modi. Ogni anno riceviamo numerose nuove richieste di partecipazione: la notorietà e il fascino di Bergamo hanno ormai una risonanza nazionale e internazionale e la nostra città è diventata una delle piazze più importanti in Italia per le tappe dei mercati europei – aggiunge Cesare Rossi, direttore di Promozioni Confesercenti Bergamo – L’edizione 2026 porterà con sé molte conferme tra gli espositori e alcune novità che invitiamo tutti a scoprire nei quattro giorni della manifestazione. Oltre all’originalità delle proposte, alla qualità degli stand e all’atmosfera di festa europea che si respira nel centro piacentiniano, Mercatanti rappresenta un valore aggiunto anche per il turismo. Gli operatori soggiornano e mangiano in città per diversi giorni, generando un indotto significativo, mentre il passaparola positivo contribuisce a rendere Bergamo una meta sempre più attrattiva. I ringraziamenti vanno anche al Comune di Bergamo per la costante e preziosa collaborazione, che rende possibile ogni anno il successo dell’appuntamento, e ai tanti collaboratori che, nel tempo, sono diventati veri amici».

Ospiti speciali: Serbia e Portogallo

Tra le novità di quest’anno ci sarà Dragan Tiosavljevic, alla sua prima partecipazione a «Mercatanti in Fiera». Dalla Serbia porterà una cucina che unisce le influenze mediterranee e turche a quelle dell’antico Impero austro-ungarico.

«Lavoriamo in Italia dal 2012 e il nostro obiettivo non è semplicemente vendere cibo, ma portare un pezzo di Serbia nel vostro Paese. Siamo onorati di partecipare per la prima volta a “Mercatanti in Fiera” e invitiamo tutti i bergamaschi a venire a provare la vera cucina serba », sottolinea Tiosavljevic. «Puntiamo soprattutto sulla carne alla griglia: dalla “pljeskavica”, un hamburger di carne macinata di manzo, largo e sottile, ai “ćevapčići”, piccoli cilindri di carne macinata dalla forma simile a quella delle salsicce, fino ai “ražnjići”, spiedini di pollo. Proporremo anche il collo di maiale, che affumichiamo direttamente sul posto. Il tutto sarà accompagnato dalla “lepinja”, il tipico pane serbo».

Novità anche dal Portogallo, con Elaine Ferrari, che porterà a Bergamo i sapori della tradizione lusitana, dai celebri «pastéis de n ata» alle proposte gastronomiche arricchite da spezie provenienti dal Medio Oriente e dall’India, introdotte in Europa attraverso gli antichi scambi commerciali.

«I “pastéis de nata” sono dolci tipici portoghesi preparati con pasta sfoglia e crema cotta. La ricetta prevede anche la cannella e si distingue dalla classica crema pasticcera per la preparazione e l’utilizzo di abbondante burro salato. Il risultato è un dolce dalla consistenza croccante, che vogliamo far conoscere anche al pubblico di Bergamo. Lo abbiniamo al vino Porto, un vino liquoroso perfetto per accompagnare i dolci – spiega Ferrari – Siamo entusiasti e speriamo che questa novità riesca a conquistare il pubblico, coinvolgendo le persone e suscitando interesse. Partecipiamo alle fiere da parecchi anni e da circa due anni portiamo in Italia le nostre “tapas”. Ovunque andiamo, riceviamo un’accoglienza molto positiva e speriamo che succeda lo stesso anche a Bergamo».

Non solo cibo

Accanto alle specialità gastronomiche, non mancheranno gli stand dedicati all’artigianato, con i celebri tulipani olandesi, le ceramiche inglesi e lituane e le ambre polacche. Un’offerta che contribuirà ad arricchire ulteriormente un’edizione tutta da scoprire.

Tra le iniziative in programma spicca il tour guidato «Mercanti di ieri, Mercatanti di oggi», previsto per venerdì 16 ottobre alle 18. Il percorso accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli spazi del Centro Piacentiniano che per secoli hanno ospitato la storica Fiera di Bergamo. Sarà un’occasione per riscoprire atmosfere e tradizioni del commercio bergamasco, mettendole in dialogo con la vivacità della manifestazione contemporanea. L’iniziativa, promossa in collaborazione con Federagit Bergamo e guidata dalla presidente Barbara Savà, partirà da piazza Cavour, davanti al monumento dedicato a Gaetano Donizetti, nelle immediate vicinanze del Teatro.

La partecipazione è gratuita, con un massimo di 25 persone e iscrizione obbligatoria all’indirizzo e-mail [email protected]. Al termine della visita, i partecipanti saranno accolti per un aperitivo bergamasco in uno degli stand della fiera.

Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre, inoltre, Confesercenti Bergamo sarà presente con un punto di raccolta firme a sostegno della proposta di legge per la rigenerazione urbana e commerciale. Un gesto semplice, ma importante, per tutelare e rafforzare le imprese di prossimità: negozi, pubblici esercizi, botteghe, servizi e attività che contribuiscono ogni giorno a mantenere vivi i quartieri e i centri urbani.