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Cosa ascoltare in autunno tra melanconia, amori e atmosfere intime

Articolo. Da «November Rain» dei Guns N’ Roses a Carmen Consoli, fino a Taylor Swift e Bon Iver: una selezione di canzoni per accompagnare le giornate di pioggia, i ricordi e la voglia di stare al caldo

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(Shutterstock.com)

Sembrava che non sarebbe mai arrivato. Invece, qualche giorno fa, l’autunno ha finalmente fatto capolino con le sue piogge e ha preso il posto dell’estate. Quest’anno, forse come mai prima, questa stagione è stata attesa con particolare trepidazione e, per questo, abbiamo pensato di dedicarle un’intera playlist. Qui troverete alcune di quelle canzoni che, al solo ascolto, vi proietteranno magicamente nelle atmosfere uggiose e intime di questi mesi. Ma prima di premere play, ecco qualche coordinata per potervele godere appieno.

Melanconia, pioggia e attesa

Si sa: da settembre a dicembre, è sempre meglio girare con un ombrello in borsa o nello zaino. Non a caso, una delle caratteristiche più ricorrenti dell’autunno, in ogni racconto, poesia e suggestione, è l’elemento della pioggia. Ma la pioggia, a sua volta, è in grado di evocare centinaia di sensazioni diverse: da una giornata di sole rovinata alla gioia di bere una tisana guardando le gocce fare a gara sui vetri, da una sensazione di solitudine alla condivisione di un ombrello tra amici e fidanzati. Molte delle canzoni che troverete nella playlist rappresentano proprio queste sensazioni ed evocano il tipico blues autunnale, alcune con richiami espliciti al nome della stagione o dei mesi, altre aderendo semplicemente a queste sensazioni.

Una delle prime canzoni che abbiamo scelto, infatti, è «Hanno previsto pioggia» di Rareş e Faccianuvola, che incarna alla perfezione entrambi gli elementi. In questo brano, la pioggia sembra sia un elemento naturale sia una metafora, a simboleggiare una consapevolezza di crisi, nella quale però è impossibile essere tristi grazie alla presenza dell’altra persona. E sarebbe davvero difficile non collegare questo bellissimo brano a «November rain» dei Gun’s and roses, una canzone che ha fatto la storia del rock e non solo. In questo testo, infatti, si percepisce la forte speranza che nessun dolore e nessuna perdita durino per sempre, proprio come la pioggia di novembre.

L’immagine della pioggia battente, inoltre, è uno degli elementi chiave de «L’ultimo bacio» di Carmen Consoli, brano volutamente ambiguo, dal quale però si evince chiara la connessione tra le lacrime e la pioggia, sotto cui un bacio sancisce un addio. La cantantessa è, in un certo senso, la regina dell’autunno. In questa playlist, infatti, sono addirittura tre i brani esplicitamente incentrati su questa stagione: «Autunno dolciastro», «Novembre ‘99» e «Ottobre». Tre canzoni molto diverse, nelle quali l’autunno passa dal rappresentare uno stato d’animo pigro e ricco di nostalgia all’identificare la noia immobile, un freddo interiore dal quale è difficile uscire. Una rappresentazione simile è anche quella di Iosonouncane, che, nella sua «Novembre», riconosce nel mese autunnale il periodo dell’attesa e di transizione, un momento cupo e privo di luce, in cui ogni cosa è ferma e spoglia. Un tunnel scuro alla fine del quale, però, si trova la strada illuminata e la consapevolezza della rinascita.

Diversa, invece, è la consapevolezza di Guccini, che, in «Autunno», descrive in maniera impressionistica la stagione: il fango, la pioggia, la nebbia, gli alberi secchi. Dopo l’estate della giovinezza, infatti, bisogna abbandonare le illusioni e cedere alla stanchezza, rallentando la propria voglia di conquistare il mondo, proprio come il protagonista della canzone che scegli di «rinchiudersi in casa ad aspettare / qualcosa che mai si farà”».

Dell’autunno, inoltre, abbiamo notato come un mese in particolar modo sia carico di richiami: settembre. Da Gazzelle a Mina, infatti, il mese rappresenta la fragilità dei nuovi inizi, la confusione e la ricerca nostalgica, come raccontano i PFM in «Impressioni di settembre» – di cui inseriamo anche la cover di Battiato – e l’eterno e continuo ritorno di aspettative attese e disilluse dei Verdena in «40 secondi di niente».

Amori come le foglie autunnali

Se l’autunno è la stagione della pioggia e dell’attesa, è anche quella in cui gli amori sembrano nascere e finire con facilità, proprio come le foglie nascono e poi ingialliscono e cadono. La malinconia, il sentimento che tutto continua a cambiare, infatti, in musica sembra pervadere soprattutto le relazioni amorose: per questo, nella nostra playlist, abbiamo raccolto le canzoni che raccontano relazioni sbocciate o finite tra ottobre e novembre.

«We fell in love in October / That’s why I love fall»: non possiamo non citare, in questo elenco, Girl in red, cantautrice norvegese sempre più apprezzata dalle nuove generazioni, che lega proprio l’autunno al suo amore. In «We fell in love in October», infatti, l’amore sboccia e viene raccontato con la dolcezza e l’intimità che solo l’autunno sa dare, ma, in «october passed me by» – pubblicata qualche anno dopo – ci viene raccontato come la relazione sia finita e come ormai i ricordi felici siano irrimediabilmente lontani. A questi due brani, non abbiamo potuto che accostare una canzone che non cita esplicitamente l’autunno, ma evoca il passare delle stagioni e sottolinea, in particolar modo, la lontananza dell’aprile primaverile in cui «sbocciavan le viole»; anche Fabrizio De Andrè sceglie di raccontare il ciclo vitale di un amore.

Un’altra artista molto amata dalle nuove generazioni, nonché simbolo delle atmosfere folk e autunnali è Taylor Swift, con un suo album in particolare: Folklore. Tra tutte le canzoni, in particolare, «Cardigan» racconta un primo amore, ormai passato e il segno eterno che lascia nei ricordi di tutta una vita.

Accanto a questi amori ricordati con dolcezza, però, si affiancano anche canzoni che trattano di rapporti chiusi con grandi dolori e delusioni. È il caso di «Ottobre rosso», che vede unite le penne di Mecna e di Ghemon, ma anche di «Cinnamon Girl» di Lana del Rey – altra regina dell’autunno per le sue sonorità calde e malinconiche. In questa canzone, infatti, – che peraltro ha come titolo la spezia più usata in questa stagione – la cantante racconta di un amore difficile e tratti tossico nei confronti di un uomo che cerca, invano, di tenerla a distanza. Verso il finale della canzone, però, compare una speranza, la stessa che troviamo in «Autumn in New York», famosissima canzone di Vernon Duke – di cui abbiamo riportato la storica versione di Louis Armostrong ed Ella Fitzgerald – in cui la città americana viene descritta come al suo apice, con gli alberi colorati di oro e di rosso e con nuvole calde. In questa sensazione da commedie romantiche anni 2000 (che infatti sono spesso ambientate in questo periodo), gli amori non possono che sbocciare. E, in fondo, bisogna proprio cogliere questo momento d’oro, prima che novembre torni a “raffreddare” e disperdere tutto ciò che è stato, come cantano Svegliaginevra e Apice in «Barche».

Infine, l’amore non deve essere per forza rivolto ad una persona, ma anche a degli oggetti o a qualcosa di indefinito. Lo descrive alla perfezione Niccolò Fabi, che pensa all’autunno come ad un tempo che non arriva mai e, in «Quello che volevo», racconta un protagonista che insegue sempre qualcosa di diverso. E, ancora, quanto è forte l’amore e il legame verso la propria casa? Basti pensare ai The Smiths – altro tipico ascolto autunnale – che in «Back to the old house», tornano con la memoria alla loro casa di infanzia con profonda nostalgia.

Misteri e magie

Autunno è anche la stagione della magia, la «Season of the witch», come canta Donovan (e anche Lana del Rey). In molte culture antiche, infatti, l’Equinozio d’Autunno è collegato a riti molto importanti, a vere e proprie tradizioni rimaste vive fino ad oggi nelle sagre e nelle feste di paese. A fine ottobre, poi, cade la festa delle streghe per eccellenza – dopo il 24 giugno – Halloween. Le canzoni dedicate a questa notte e a queste figure sono fin troppe per inserirle all’interno di questa playlist, ma ne abbiamo scelte alcune tra le più iconiche, come «Rhiannon» dei Fleetwood Mac o «I Put a Spell on You», nella versione più calda e autunnale di Nina Simone. In questa sezione dedicata al lato magico dell’autunno, però, ci sentiamo di citare anche una meravigliosa gemma della musica italiana che, pur non parlando di streghe, incarna appieno la magia e il fascino dell’autunno: «Mistero» di Andrea Laszlo de Simone.

Calma e intimità

Dulcis in fundo, vorremmo chiudere con il lato più accogliente dell’autunno, quello che questa stagione condivide anche con la sua sorella maggiore, l’inverno: il suo gradevole tepore.

C’è una parola in scozzese che esprime al meglio questo sentimento ed è coorie, che indica lo stare insieme, con una tazza di tè – o un bicchiere di whisky nel loro caso –, con un maglione caldo davanti al camino. È una sensazione rara da rintracciare nei testi delle canzoni con espliciti riferimenti all’autunno – dove, nell’immaginario comune prevalgono la pioggia e la malinconia –, ma che abbiamo voluto comunque cercare di tradurre in musica.

Con l’eccezione di Niccolò Fabi, che riesce spesso a restituire questo calore, la scelta è ricaduta prevalentemente su musica folk anglosassone, che – forse anche per cultura – riesce meglio di chiunque altro a rappresentarne appieno il significato. Johnny Flynn ne è un perfetto esempio, con le sue «The music of the spheres» e «Wandering Aengus» e moltissime altre, così come anche Laura Merling (qui con «Held down»), o ancora Bon Iver con la sua meravigliosa «Holocen».

Conclusione

Ecco, dunque, le coordinate per orientarvi nella nostra playlist, con la speranza che possa evocare in voi le stesse calde e malinconiche sensazioni che ha regalato a noi. Queste, però, erano solo alcune delle tracce: l’ascolto completo vi aspetta qui .