Dalle grandi storie Disney che ci hanno accompagnato durante l’infanzia agli scontri tra supereroi e mostri giganti che hanno fatto furore nei cinema dei primi anni Duemila, il mondo dell’animazione ha sempre dimostrato di sapersi rinnovare e adattare alle richieste di un pubblico sempre più consapevole ed esigente. Ma cosa c’è dietro una sequenza animata? Quali sono le figure professionali che concorrono nel creare un’animazione? A queste e tante altre domande verranno date risposte durante i « Bergamo Animation Days », la manifestazione che da ormai cinque edizioni porta a Bergamo i grandi nomi dell’animazione italiana e internazionale per offrire agli appassionati un punto di vista unico sul mondo dei disegni in movimento: quello degli addetti ai lavori.
Il significato di «BAD»
Da fan del cinema e del mondo della cultura pop devo essere onesto: più volte – guardando sequenze animate in film come «King Kong» di Peter Jackson del 2005 o i movimenti dei musicisti nel film «Coco» rilasciato da Pixar nel 2017 – mi sono chiesto: «Ma come cavolo hanno fatto a creare questa cosa?» Se qualche lettore, come me, si è posto delle domande su come fosse possibile che dei “semplici” disegni a schermo potessero generare emozioni così forti, allora l’appuntamento è dal 14 al 16 maggio all’ex chiesa di Sant’Agostino a Bergamo.
Qui, durante i tre giorni dei «BAD», sarà possibile assistere a lezioni, partecipare a workshop dedicati o semplicemente ascoltare ciò che i professionisti del settore racconteranno delle loro esperienze passate. Attenzione però a non confondere questa manifestazione con una normale fiera di settore. I vari incontri sono pensati come lezioni in aula, con la possibilità di poter interagire e fare domande. Come ha spiegato il direttore artistico del festival Andrea Bozzetto durante la conferenza stampa, «BAD nasce con un’idea molto precisa: mostrare cosa c’è dietro l’animazione. Il programma è pensato come un percorso che accompagna il pubblico dentro questo mondo, rendendo visibili il lavoro, le scelte e le competenze che stanno dietro ogni opera. Non vogliamo solo far vedere l’animazione, ma farla capire e vivere, creando occasioni di incontro tra professionisti e nuove generazioni. L’obiettivo è che chi partecipa esca con uno sguardo più consapevole e, per i più giovani, anche con strumenti concreti per immaginare il proprio futuro in questo settore». Potrà sembrare un dettaglio all’apparenza poco importante ma, avendo partecipato personalmente alle passate edizioni, posso assicurare che la sensazione di potersi “sporcare” le mani lavorando spalla a spalla con giganti dell’animazione non ha prezzo. Per conoscere il programma completo della fiera, che comprende oltre quaranta incontri, consiglio di visitare il sito ufficiale.
Gli ospiti
Ma arriviamo al dunque, chi sono gli ospiti di questa edizione e dove sarà possibile incontrarli? Certamente l’evento clou di questa edizione sarà l’incontro «Fammi ridere! Lo humor nel cinema tra animazione e live action» che si terrà sabato 16 maggio alle 11.30 nell’aula magna dell’Università degli studi di Bergamo, in Sant’Agostino. In questa sede il pubblico potrà assistere ad un confronto tra Bruno Bozzetto, il “papà” dell’animazione italiana da poco ritornato a Bergamo dopo l’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dopo aver ricevuto il «David Speciale» alla 71esima edizione dei premi «David di Donatello», e il comico e sceneggiatore Lillo, all’anagrafe Pasquale Petrolo. Argomento della discussione i punti di contatto tra la comicità dal vivo e quella animata. L’evento sarà moderato dall’autrice e sceneggiatrice Valentina Mazzola.
Lo stesso giorno, in sala Castoldi dalle 14.30, sarà possibile ascoltare la conferenza «Building Worlds for animation» tenuta dal concept artist John Nevarez, celebre per aver collaborato a capolavori come «Monsters University», «Inside Out», «Coco» e «Spider-Man: Into the Spider-Verse». Venerdì 15 sarà invece possibile assistere alle 14.30 in sala Castoldi a «Storie vere e disegno dal vivo», un’animation jam session tenuta da John Nevarez, Torsten Schrank (regista di «Klaus: I segreti del Natale») e Valerio Fabbretti (animatore per Cartoon Network, Disney Interactive, Titmouse, Netflix e Adult Swim). Degli artisti citati fino a qui, Nevarez e Lillo riceveranno il premio «Bad 2026». Degne di nota saranno anche le proiezioni in programma alla Sala dell’Orologio (Palazzo della Libertà), tra cui la maratona notturna dei tre film riassuntivi delle prime due stagioni dell’anime «L’attacco dei giganti», che partirà alla mezzanotte del 15 maggio e si concluderà alle sette del mattino successivo. Questi però sono solo alcuni tra gli oltre quaranta eventi disponibili sulle tre giornate. Workshop, interventi e proiezioni, il tutto ad ingresso gratuito, con il solo obiettivo di scoprire cosa c’è dietro la magia dell’animazione.
Qualche consiglio
Da estimatore del mondo dell’animazione e frequentatore del «BAD», ecco qualche consiglio per chi affronta questo evento per la prima volta
Non fermatevi a ciò che conoscete
Se avete il tempo di vedere più conferenze, non fermatevi solo agli argomenti che già conoscete. Spesso gli spunti più interessanti si trovano nei talk più “piccoli”.
Non serve essere addetti ai lavori
Nonostante il «BAD» sia strutturato per mettere in evidenza il lavoro che ruota attorno all’animazione, le conferenze sono aperte a tutti e, soprattutto, sono per tutti. Certo, il target finale sono principalmente i ragazzi che voglio avere a che fare con questo mondo dal punto di vista professionale, ma tutte le conferenze sono accessibili anche ai semplici appassionati.
Non abbiate paura di fare domande
Tutti gli incontri sono pensati per essere delle piccole lezioni. Ci sarà sempre un momento per fare domande e, per esperienza, posso assicurare che i relatori saranno sempre ben disposti a rispondere.
Il consiglio fondamentale: divertirsi
È vero che le conferenze sono pensate come lezioni, ma questo non significa essere costretti a passare un’ora ad ascoltare controvoglia la lezione di matematica o a passare la giornata in ufficio. Quello dell’animazione è un mondo affascinante, pieno di sfaccettature e di idee spesso contrastanti nate dall’esperienza di ciascun animatore. Il mio consiglio è quello di affrontare ogni talk con voglia di scoprire la vita e le esperienze dei relatori, in modo da portare a casa non solo semplici nozioni, ma anche ricchezza a livello personale e culturale.
Info utili
«BAD -Bergamo Animation Days» è un festival organizzato da Keyframe in collaborazione con il Comune di Bergamo e l’Università di Bergamo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Asifa e Cartoonitalia. Tutte le conferenze sono ad ingresso gratuito, ma è consigliabile la prenotazione dal sito ufficiale.
