< Home

Dalla Via Mercatorum al baghet: cinque «Trame Vive» bergamasche

Articolo. FITP Bergamo porta «Trame Vive» in cinque luoghi della provincia: si parte il 30 agosto da Algua, tra storia, arte e tradizioni, per scoprire il patrimonio del territorio

Lettura 3 min.
(Foto Marin Forcella)

La storia di un territorio non passa soltanto da chiese, palazzi e opere d’arte. Si conserva anche nei dialetti, nei canti, nei mestieri, negli abiti e nelle tradizioni. È da questo intreccio tra patrimonio materiale e immateriale che nasce «Trame Vive», il nuovo progetto promosso da FITP Bergamo, con il contributo della Provincia di Bergamo e la media partnership di Eppen.

La prima edizione propone cinque appuntamenti tra Val Brembana, Val Seriana e Isola Bergamasca, realizzati con la collaborazione della storica dell’arte e guida turistica Laura Benzoni e dell’associazione PromoIsola. Alle visite dei luoghi si affiancherà la presenza dei gruppi folclorici bergamaschi, mettendo in relazione storia e architettura con musica, dialetto, abiti, canti e antichi mestieri. «Il racconto di un territorio ha molti volti: quelli della storia, dell’arte e dell’architettura, ma anche quelli del suo patrimonio immateriale. Con “Trame Vive” vogliamo proporre un racconto a tutto tondo della provincia bergamasca», spiega Laura Fumagalli, presidente del Comitato bergamasco della Federazione Italiana Tradizioni Popolari.

Domenica 30 agosto

Si parte domenica 30 agosto alle 15 con «Un tuffo nel Medioevo», itinerario lungo la Via Mercatorum, da Algua a Nespello. Il ritrovo è alla chiesa del Corpus Domini, nella frazione Pagliaro di Algua. Dopo il trasferimento alla quattrocentesca chiesa dell’Ascensione di Costa Serina, si seguirà un tratto dell’antica strada che collegava Val Seriana, Val Brembana e Valtellina. Lungo la mulattiera verso Nespello, La Compagnia del Re Gnocco di Mapello accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli abiti e della vita quotidiana nella Bergamasca del Quattrocento.

All’arrivo sarà possibile visitare la casa di Fra Cecilio. Il tratto a piedi dura circa 40 minuti, con un dislivello di 50 metri; chi preferisce può raggiungere Nespello anche in automobile. La giornata si chiuderà con canti e musiche della tradizione bergamasca proposti dal gruppo I Vilan. La visita dura circa tre ore e costa 7 euro. Sono consigliate scarpe comode o da escursionismo, acqua e k-way. In caso di maltempo l’appuntamento si svolgerà con un programma alternativo. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Laura Benzoni (328 3846864, [email protected]).

Sabato 12 settembre

Sabato 12 settembre, dalle 15, «Trame Vive» farà tappa a Cerete Alto e Basso, il «Paese dei Mulini». Si partirà dalla chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, realizzata da Andrea Fantoni, per proseguire verso la Cappella dell’Annunciata e tra le vie del paese.

A Cerete Basso si visiterà il Mulino Sorgente Moia, ancora funzionante: il mugnaio ne racconterà la storia e offrirà un assaggio di prodotti preparati con farine macinate a pietra. Il pomeriggio si chiuderà con il Gruppo Folkloristico Arlecchino (dal 1949), tra canto, musica e danza, per raccontare il ruolo della farina e della polenta nella tradizione locale. Il costo è di 7 euro, comprensivo di visita, aperitivo e offerte.

Sabato 26 settembre

Sabato 26 settembre, alle 15, sarà la volta di Casnigo e del baghet, la cornamusa bergamasca. Dopo la visita al Santuario della SS. Trinità, noto per il grande Giudizio Universale dei Baschenis e chiamato per questo la «Sistina della Bergamasca», si scenderà nel centro di Casnigo e si visiterà la chiesa arcipresbiterale con la ricchissima tribuna lignea dell’altare, un piccolo tempietto dorato, utilizzato come tabernacolo, con numerosissime statue che rappresentano i santi in Paradiso. A fianco della chiesa si trova l’a ex casa del Suffragio, con diversi affreschi esterni legati ai defunti. A seguire si visiterà il Teatro Fratellanza, edificio liberty del 1921. Un aperitivo a base di prodotti di mais della Val Gandino precederà l’incontro con Luciano Carminati, dedicato alla storia e alla tradizione del baghet. La durata della visita è di circa circa tre ore; costo 7 euro (comprensivo di visita, aperitivo e offerte). Per info e iscrizioni è possibile fare riferimento a Laura Benzoni (328 3846864, [email protected]).

Doppio appuntamento a ottobre

Il calendario si chiude sabato 17 ottobre con due itinerari. Ad Albino il percorso partirà dal centro storico e dalle opere di Giambattista Moroni, per proseguire a Comenduno con l’antico Maglio Calvi, legato alla produzione di spade, forbici e attrezzi agricoli. Qui verrà raccontata anche la storia delle Taissine di Gorno, le donne che cernivano il materiale nelle miniere della Val del Riso. L’ultima tappa del pomeriggio sarà la visita al Museo etnografico della Torre di Comenduno. Il ritrovo è alle 15 in piazzale Pio La Torre; la durata dell’itinerario è di circa tre ore (costo 7 euro comprensivo degli ingressi ai musei). Per info e iscrizioni è possibile fare riferimento a Laura Benzoni (328 3846864, [email protected]).

Sempre il 17 ottobre, alle 15, nell’Isola Bergamasca, l’appuntamento sarà a Presezzo, a Palazzo Furietti Carrara. Si visiteranno gli ambienti del palazzo e le sale decorate da Giovan Paolo Cavagna. Qui entrerà nel racconto anche Alan Lomax, il ricercatore americano che nel secondo dopoguerra raccolse canti e danze popolari in Italia e passò anche dall’Isola Bergamasca. A raccontare questa storia saranno I Sifoi di Bottanuco, gruppo attivo da 160 anni, con il suono del flauto di Pan. La durata della visita è di circa due ore e mezza (costo 7 euro). Per info e iscrizioni è possibile contattare PromoIsola (334 1711234, [email protected]).

Cinque itinerari per incontrare un patrimonio che non è fatto soltanto di monumenti: una strada medievale, il lavoro dei mulini, il suono di un baghet, la memoria delle miniere e i canti dell’Isola.