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Portare la letteratura “sotto casa”. Sì, con «Buon Tempo Festival»

Articolo. Dieci incontri gratuiti in dieci comuni della Bassa Pianura Bergamasca grazie alla rassegna promossa dalla Rete Bibliotecaria Bergamasca. Si comincia venerdì 9 ottobre con Alessandra Selmi

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Incontrare lo scrittore o la scrittrice che amiamo, condividere con lei o con lui una riflessione, o semplicemente farsi autografare una copia del libro. Al « Buon Tempo Festival », che promuove la letteratura “sotto casa”, sarà possibile farlo con alcune delle scrittrici e degli scrittori più noti nel panorama della letteratura contemporanea nazionale. Alessandra Selmi, Maura Gancitano, Franco Faggiani e Francesca Crescentini. Sono solo alcune delle autrici e degli autori ospiti della rassegna culturale organizzata dal sistema bibliotecario Bassa Pianura Bergamasca della Rete Bibliotecaria Bergamasca che giunge quest’anno alla sesta edizione e prenderà il via venerdì 9 ottobre.

Il Festival propone un ciclo di dieci incontri gratuiti in alcune biblioteche della Bassa Pianura Bergamasca – fino al 21 novembre – in cui gli ospiti condivideranno con il pubblico la genesi delle loro opere, risponderanno alle domande ed entreranno in un dialogo unico e intimo con i lettori. Abbiamo chiesto a due delle organizzatrici della manifestazione di raccontarci il “dietro le quinte” di questo festival.

«Nel corso dell’anno ci appuntiamo dei “desiderata” con i nomi delle scrittrici e degli scrittori che vorremmo invitare al festival. Di solito facciamo una selezione che varia a seconda dei generi letterari. Cerchiamo di alternare autrici e autori più emergenti a quelli più rassicuranti o di intrattenimento», racconta D aniela Nisoli, coordinatrice del Sistema Bibliotecario della Bassa pianura bergamasca.

«Creiamo uno schema ideale con tutti gli ospiti che vorremmo vedere in rassegna – riferisce Nisoli – anche se poi dobbiamo “fare i conti” con la realtà. Chiaramente non tutti rispondono positivamente all’invito, e tendenzialmente sono autrici o autori che desiderano parlare del romando che hanno pubblicato».

Il primo appuntamento della rassegna ruota attorno al tema del romanzo storico, l’ospite è Alessandra Selmi con «Al di qua del fiume» (Nord, 2022) venerdì 9 ottobre, alle 20.45, in dialogo con Cristina Cappelletti dell’Università degli studi di Bergamo. L’incontro viene ospitato alla Same di Treviglio ed è consigliata la prenotazione anticipata (ci si può iscrivere a questo link). La trama è la storia di Cristoforo Crespi che nel 1877 realizza il suo sogno: un cotonificio all’avanguardia e un villaggio per gli operai. Tra amori, conflitti e grandi eventi, Selmi attraversa la vita di Crespi d’Adda e dei suoi abitanti, mentre quel mondo cambia per sempre.

«Selmi è certamente una rappresentante del romanzo storico e familiare, un genere che sta riscuotendo tanto successo», aggiunge Martina Pagani, che fa parte del Sistema Bibliotecario della Bassa Bergamasca. Nel corso dell’anno – specialmente durante gli incontri dedicati ai gruppi di lettura – vengono sondati un po’ i gusti e le aspettative dei lettori per individuare gli ospiti che rispecchiano gli interessi della maggior parte del pubblico. «Abbiamo sempre un ospite che appartiene al filone dei gialli, oppure della narrativa di genere, che è quel filone in cui puoi trovare certezza, rassicurazione e conforto», spiega Pagani.

Per il genere thriller l’ospite è Sandro Dazieri, che interverrà sabato 10 ottobre, alle 17.30 alla biblioteca di Fara Gera d’Adda, in dialogo con Massimo Castellozzi dell’Università degli Studi di Bergamo. Il suo romanzo «La mossa del granchio» (Rizzoli, 2026) è un thriller che nasconde segreti e ossessioni: Un cadavere riemerso da una frana riporta Dante Torre di fronte al suo passato più oscuro: la vittima è Alba, il suo primo amore. «Il mestiere del buio» (Piemme, 2026) è invece il romanzo giallo dell’autore Paolo Roversi che sarà l’ospite finale della rassegna, sabato 21 novembre, alle 17.30 al Filandone a Martinengo. Protagonista del suo libro è l’ex poliziotto Lorenzo Visconti, detto il Drago, che indaga sull’arresto di un giovane veterinario. Lo sfondo è quello di una Milano fatta di traffici clandestini, sparizioni e segreti.

Dai gialli a quei libri rassicuranti che i lettori scelgono perché hanno la certezza di trovare quello che stanno cercando. «La riflessione è sicuramente prevalente rispetto alla narrazione che possiamo trovare nei romanzi di Maura Gancitano, autrice che accogliamo con molto piacere – riferisce Daniela Nisoli – Anche Sandro Campani e Franco Faggiani hanno un tipo di scrittura morbida e delicata, in grado di affrontare temi profondi, senza farti soffrire. Sono in grado di affrontare il dolore con tatto e rispetto senza essere banali o spietati».

Maura Gancitano sarà ospite venerdì 16 ottobre con il romanzo «Animali Narrativi» (Marsilio, 2026) alle 20.45 alla Sala polivalente di Castel Rozzone. La trama del suo libro ruota attorno al potere delle storie in cui ognuno di noi cerca di trovare una collocazione. Però, forse la nostra fame più profonda non è di racconti, ma di essere riconosciuti dentro una storia più grande che ci accolga e ci nomini. Sandro Campani sarà invece ospite alla biblioteca di Pontirolo Nuovo sabato 24 ottobre, alle 17.30, con il romanzo «La casa del dormiveglia» (Einaudi, 2026). Un uomo consumato dal lavoro si perde tra famiglia, fabbrica e una casa di montagna che sembra restituirgli le crepe della sua vita. Nel confine sottile tra veglia e sonno, la realtà si incrina e tutto ciò che credeva stabile inizia a chiedergli il conto. A chiudere gli incontri di ottobre sarà la scrittrice Veronica Raimo, ospite sabato 31 ottobre, alle 17.30, al complesso S.Bernardino di Caravaggio, con il romanzo «Non scrivere di me» (Einaudi, 2026). Anche qui sullo sfondo il tema della morte e del provare a rimarginare ferite passate: l’attore Dennis May è morto, ma per S. è soprattutto la fine di un’attesa, quella del suo ritorno.

Il romanzo ispirato alla storia dei primi bancarellai della Lunigiana «La luce del primo mattino» di Franco Faggiani sarà al centro dell’incontro di venerdì 6 novembre alla Same di Treviglio. Il romanzo approfondisce e riflette sul tema del lutto: dopo la morte del marito, Andina e suo figlio iniziano a vendere libri nelle fiere per sopravvivere. Anche per questo appuntamento è consigliata la prenotazione anticipata (ci si può iscrivere a questo link)

«Il claim del festival è quello di portare la cultura “sotto casa”, perché è un festival che si sviluppa nei comuni, e non in una grande città, ma riesce a portare nomi noti del panorama letterario nazionale riscuotendo una buona partecipazione da parte del pubblico – commenta Martina Pagani – Siamo molto soddisfatti di aver notato nelle ultime edizioni un pubblico più eterogeneo: da partecipanti più “over” fino agli adolescenti. E questo ci fa molto piacere, perché si crea un confronto e un dialogo, che emerge soprattutto nel momento finale degli incontri dedicato alle domande».

Il programma di «Buon Tempo Festival» si tinge anche di volti nuovi o emergenti della scena letteraria nazionale, che abbracciano temi più vicini alle nuove generazioni. Si può salvare un legame che è costretto a diventare qualcos’altro. Attorno a questo interrogativo si costruisce il romanzo della giovane scrittrice Gabriella Dal Lago, «Giorni Futuri» (Einaudi, 2026), che ha come protagoniste Irene e Ottavia. Dal Lago sarà ospite sabato 7 novembre, alle 17.30, all’Auditorium San Lino di Lurano.

Conosciuta (sui social) come «Tegamini» sarà ospite della rassegna letteraria Francesca Crescentini, scrittrice e traduttrice che parlerà del suo romanzo «La vendetta è un ballo in maschera» (Einaudi, 2026) sabato 14 novembre alle 17.30 alla Same di Treviglio. Vendetta, perdono e felicità sono i macro-temi del viaggio letterario che intreccia la storia di Edmond Dantès con riflessioni profonde sulla vita e sulla possibilità di ricominciare. Anche per questo appuntamento è consigliata la prenotazione anticipata (ci si può iscrivere a questo link). Paura del futuro e di quello che succederà. I giovani oggi si interrogano spesso su quale destino li attende. «Crunco» (Fazi, 2026) parte proprio da qui. A Lezzago un incubo collettivo annuncia la fine del mondo. Crunco, ragazzo pieno di desideri e sogni di fuga, dovrà affrontare amori impossibili e una comunità pronta a tutto pur di salvarsi. Lo scrittore Mauro Colarieti sarà ospite del festival venerdì 20 novembre alle 20,45 alla Rocca Viscontea di Romano di Lombardia.

«Buon Tempo Festival» propone oltre gli incontri letterari anche letture teatrali e visite guidate.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito.

Per informazioni: Buon tempo festival e i canali social