< Home

Una Bergamo senza ostacoli: la città si scopre con la «Zerogradini»

Articolo. Il percorso inclusivo della «Millegradini» torna il 19 e 20 settembre con itinerari senza barriere, navette assistite, visite guidate accessibili e oltre 50 enti coinvolti

Lettura 2 min.
(Foto Marin Forcella)

Una città da vivere senza ostacoli, dove la partecipazione diventa davvero alla portata di tutti. È questo il significato della «Zerogradini», il progetto inclusivo che anche quest’anno sarà uno dei percorsi della «Millegradini» nel weekend del 19 e 20 settembre, offrendo l’opportunità di scoprire Bergamo attraverso percorsi e iniziative pensati per abbattere le barriere architettoniche e culturali. Nel corso degli anni la «Zerogradini» si è trasformata in uno dei momenti più attesi dalla comunità. Un progetto che punta a rendere accessibile l’esperienza della «Millegradini» alle persone con disabilità motoria, agli anziani, alle famiglie con bambini piccoli e a tutti coloro che possono incontrare difficoltà negli spostamenti in una città caratterizzata da salite, dislivelli e percorsi storici non sempre facilmente fruibili.

La nuova edizione, la tredicesima su sedici edizioni della «Millegradini» offrirà innanzitutto la possibilità di percorrere un itinerario accessibile che collegherà la sede de L’Eco di Bergamo a Città Alta. Un tragitto studiato per consentire anche alle persone in carrozzina di raggiungere il centro storico senza incontrare barriere architettoniche, vivendo in piena autonomia una delle esperienze più caratteristiche della manifestazione. Accanto al percorso accessibile, domenica 20 settembre sarà attivo anche il servizio di trasporto assistito. Per chi avrà necessità di muoversi con i mezzi di trasporto lungo l’itinerario, nella giornata di domenica sarà, infatti, possibile prenotare il servizio navetta messo a disposizione dagli organizzatori entro venerdì 18 settembre chiamando il numero 329 542 8991, utile anche durante la giornata dell’evento per richiedere spostamenti tra le postazioni. Le fermate a chiamata distribuite lungo il percorso saranno diciassette, consentendo ai partecipanti di raggiungere agevolmente i diversi punti di interesse.

Lungo l’intero tracciato saranno, inoltre, presenti oltre cinquanta realtà tra associazioni, cooperative sociali, enti e gruppi impegnati sui temi legati all’inclusione sociale. Le varie postazioni diventeranno occasioni di incontro e confronto con il pubblico, offrendo informazioni, materiali divulgativi e la possibilità di conoscere da vicino attività e progetti che operano quotidianamente sul territorio. «La Zerogradini è molto più di un percorso accessibile», spiega Marco Sala, operatore del Progetto di Inclusione Sociale del Comune di Bergamo. «È un’occasione per rendere visibile il lavoro di una rete straordinaria di associazioni e realtà del territorio e per dimostrare concretamente che l’inclusione può essere favorita attraverso la collaborazione tra istituzioni, volontariato e cittadini».

Grande attenzione sarà dedicata anche alla valorizzazione culturale della città. All’interno di questa mission, la «Zerogradini» offrirà nella giornata di domenica due visite guidate accessibili: una alle 10 con partenza dalla Chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie e una alle 14.30 con ritrovo in piazza Cittadella. Ogni visita è aperta a un massimo di 20 persone e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a [email protected] oppure chiamando il numero 331 1864662. Il tutto grazie al progetto «Storicity», ideato dalla cooperativa sociale Bergamo Lavoro in collaborazione con ANMIC, l’associazione nazionale Mutilati e Invalidi Civili, e U.I.Ci.Be, l’Unione Invalidi Civili Bergamaschi.

L’iscrizione alla «Zerogradini» è la stessa della «Millegradini» ed è obbligatoria: può essere effettuata sia online sia nei punti vendita convenzionati indicati sul sito ufficiale della manifestazione. La quota di partecipazione è di 9 euro e comprende la maglietta ufficiale e il cartellino che consente l’accesso ai luoghi culturali aderenti e l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici ATB e TEB.

L’inclusione promossa dalla «Millegradini», tuttavia, non si esaurisce nei giorni della manifestazione. L’iniziativa contribuirà infatti concretamente a rendere Bergamo una città sempre più accessibile: parte dei fondi raccolti con le iscrizioni all’edizione 2026 verrà destinata a progetti sociali e ad azioni capaci di migliorare la fruibilità degli spazi urbani e la partecipazione delle persone con disabilità alla vita cittadina. «Ogni anno la Zerogradini lascia un’eredità che va oltre l’evento», conclude Sala. «Non si tratta soltanto di permettere alle persone di partecipare a una giornata di festa, ma di promuovere una cultura dell’accessibilità che possa tradursi in interventi concreti e duraturi. È un percorso che coinvolge tutta la comunità e che contribuisce a costruire una città più aperta, accogliente e consapevole».

La «Zerogradini» è una proposta coordinata dal Progetto di Inclusione Sociale Senzacca, progetto territoriale di comunità del Comune di Bergamo in collaborazione con la cooperativa L’Impronta all’interno del Consorzio Sol.co Città Aperta.